Sì, perché il periodo d’analisi è relativamente breve ed è propria la poca distanza temporale che predica estrema prudenza. Siamo parlando della prossima settimana, o comunque della prima decade di Gennaio. Un periodo durante il quale la configurazione barica europea sarà comunque orientata in modalità invernale.
Sul fatto che il gelo, pesante, possa colpire i settori orientale del vecchio continente non c’è alcun dubbio. Sull’eventuale coinvolgimento delle nostre regioni – ma anche di altre zone europee – invece sì, i dubbi ci sono. Ed è normale, d’altronde stiamo parlando di configurazioni insolite e per far sì che l’Inverno possa mostrare i muscoli anche alle nostre latitudini c’è bisogno di qualcosa di inusuale.
Eppure basta poco… Poco per far sì che le proiezioni, non le previsioni, vengano riviste pesantemente. Si fa fatica, ma non dovrebbe essere così, a mantenere la “barra a dritta”. Vero è che le previsioni meteorologiche spesso e volentieri sono “umorali”, ma la verità è che non dovrebbero esserlo.
Si dovrebbe analizzare l’evoluzione nel suo complesso, cercando di identificare elementi a favore o contro una determinata configurazione barica. L’elemento a favore del gelo è senz’altro la debolezza del Vortice Polare, sulla quale ci siamo pronunciati in tempi non sospetti. Debolezza che dovrebbe proseguire anche nelle prossime settimane, seppur a fasi alterne.
Il periodo anticiclonico d’inizio mese, andato avanti sino a metà Dicembre, è stato dettato dal temporaneo ricompattamento del Vortice Polare. Ma i prossimi giorni, senza andare troppo lontano, saranno caratterizzati da un tipo di tempo opposto, frutto dell’ennesimo indebolimento del Vortice stesso.
La partita è ancora aperta, d’altronde come detto alcuni centri di calcolo internazionali continuano a mostrarci scenari a dir poco invernali. Ed è per questo che crediamo che qualcosa d’importante sta per succedere, poi magari non sarà l’evento gelido ipotizzato a suo tempo, ma da qui a ritenere l’Inverno già al capolinea ce ne passa.
C’è tutto il tempo, da qui a Marzo, affinché il freddo – ma anche il gelo – possa farci visita con decisione. Ragion per cui dare per spacciata una stagione appena iniziata è quanto di più errato possa esserci.
