MeteoGiornale Production

Bolide gelido di Santa Lucia e lo storico blizzard che può ripetersi

Bufere di neve polverosa colpirono la Val Padana a cavallo fra il 13 ed il 14 dicembre 2001, fu la tempesta perfetta

Evento rimasto impresso nella mente
Grande neve da irruzione gelida di Santa Lucia 2001

La data del 13 dicembre 2001 è una data rimasta scolpita nella memoria, per quello che fu un evento meteo assolutamente straordinario, per quanto breve. Il passaggio di un nucleo gelido vorticoso favorì una bufera di neve e vento che investì un po’ tutta la Val Padana, fenomeno decisamente atipico.

Quell’episodio passò alla storia come blizzard, ma non propriamente come burian. Le bufere di neve furono eccezionali, visto che in genere le nevicate in Val Padana si verificano per addolcimento. Sono invece rare le nevicate per irruzione gelida, come invece accadde in questo caso, risalente a quasi venticinque anni fa.

Il passaggio retrogrado di un nocciolo d’aria molto fredda d’estrazione siberiana, giunta dal comparto balcanico-danubiano, fu la causa dell’evento. Le bufere di neve non furono così straordinarie per la quantità di neve caduta (in genere quasi ovunque non si andò oltre i 10-15 centimetri di accumulo).

Così appariva la Val Padana 4-5 giorni dopo l’evento, come mostra l’immagine qui sotto. Quel che fu particolare fu la qualità della stessa neve, molto polverosa, grazie al gelo intenso che portò le temperature decisamente al di sotto dello zero. La dinamica dell’evento fu da manuale.

Sono trascorsi oltre 20 anni da questa nevicata
La Val Padana bianca dopo l’evento, vista dal Satellite

Scenario raro per l’Italia

La rotta del bolide d’aria gelida rimase estremamente incerta fino all’ultimo, tanto che anche sul resto d’Italia gli appassionati meteo nivofili si erano illusi di poter vivere un evento storico. C’era la possibilità che città e coste del Centro-Sud si imbiancassero, invece alla fine fu investito il Nord padano.

I fiocchi di neve finissima e polverosa furono accompagnata da sferzanti raffiche di vento, come accade in genere sulle steppe russe. Dopo aver coinvolto il Settentrione e la Regione Alpina, il nocciolo gelido slittò verso la Francia meridionale e l’area pirenaica.

Un autentico blizzard, tanto il vento batteva così forte da impedire il camminare, il rumore del vento ululava, la neve si poggiava nelle palpebre. Questo è quanto viene descritto da chi ha vissuto l’evento dal vivo. Sembra davvero storia d’inverni d’altri tempi, forse irripetibili.

Tanti si chiedono se si potrebbe ripetere una dinamica del genere. Per quello che stiamo vedendo finora, non certo a Dicembre e fino a Santa Lucia resteremo con un ingombrante anticiclone. Non è un inizio inverno semplice, ma nulla si può dire di quello che accadrà in seguito.

Le proiezioni per Natale e Gennaio mostrano maggiori manovre invernali e il ritorno ad irruzioni invernali degne di nota. Tuttavia quello del 13 Dicembre 2001 fu un evento quasi più unico che raro, che mise peraltro in difficoltà tutti i previsori meteo e li metterebbe in difficoltà anche al giorno d’oggi.

TAG: