
(METEOGIORNALE.IT) Quest’anno la famosa estate di San Martino sarà piuttosto anomala. Ma come mai? In questo articolo andiamo ad analizzare i motivi per cui la fase meteo in arrivo potrebbe risultare particolarmente fuori la norma. Anche in presenza di cambiamenti climatici in atto.
Cosa accadrà
Un vasto campo di alta pressione sta gradualmente avanzando verso il bacino del Mediterraneo, pronto a ristabilire la stabilità atmosferica dopo un periodo di maltempo, anche se non per tutte le regioni. Nei prossimi giorni, infatti, il tempo sull’Italia subirà un netto miglioramento: il sole tornerà protagonista, le giornate si presenteranno spesso e volentieri limpide e luminose, e le temperature saliranno ben oltre le medie stagionali.
L’origine e il significato
Secondo la leggenda, l’11 novembre, giorno dedicato a San Martino di Tours, il Santo incontrò lungo il suo cammino un mendicante infreddolito, seminudo e tremante per il gelo. Mosso da compassione, Martino tagliò con la spada il suo mantello militare e ne donò metà al povero.
Si narra che proprio in quell’istante, come segno del suo gesto di carità devota, il cielo si aprì e un caldo sole tornò a splendere, scacciando il freddo pungente. Da allora, la tradizione popolare associa a questo episodio un breve periodo di bel tempo e temperature miti che, quasi per magia, interrompono per qualche giorno il rigore autunnale. C’era un tempo e c’è tuttora.
Ma cosa c’è di vero?
Dal punto di vista meteo, l’Estate di San Martino rappresenta una fase di relativa calma atmosferica che segue solitamente un periodo più turbolento e soprattutto freddo. È un fenomeno ben conosciuto anche dalla climatologia moderna.
In genere, si tratta dell’effetto di una rimonta anticiclonica che riporta stabilità e temperature più elevate per qualche giorno, prima che l’autunno torni a riprendere il sopravvento con le sue perturbazioni e stavolta traghetti l’Italia verso l’inverno.
Quest’anno è anomala
Come detto dal titolo, c’è una grossa anomalia nei prossimi giorni perché il caldo pare arrivare con largo anticipo. A partire da lunedì 3 una residua instabilità interesserà ancora le regioni del medio Adriatico e del Sud, con qualche pioggia sparsa e venti tesi. Ma ecco che già sul Nord Italia si osserveranno i primi segnali di miglioramento, con ampie schiarite e un progressivo aumento delle temperature.
La vera svolta si avrà da martedì 4, quando una robusta rimonta anticiclonica, alimentata da una combinazione tra l’Anticiclone delle Azzorre e quello africano, si estenderà su gran parte della Penisola. Le conseguenze sono presso dette. Le temperature, in particolare nelle regioni centrali e nelle pianure del Nord, potranno toccare o addirittura superare i 20 gradi nelle ore diurne.
Soltanto in alcune aree della Pianura Padana si potrà assistere alla formazione di leggere nebbie o foschie mattutine, tipiche dell’autunno, che tenderanno però a dissolversi rapidamente con l’aumentare del sole. Non saranno condizioni meteo nebbiose per tutto il giorno.
Una parentesi di calma e tepore
La fase anticiclonica si preannuncia anche piuttosto duratura: secondo le proiezioni attuali, il tempo stabile e mite dovrebbe accompagnarci per diversi giorni, probabilmente fino al termine della prima decade di novembre. Diciamo che in questo periodo L’Italia non sarà sempre inglobata da un potente anticiclo.
Sicuramente ci saranno delle infiltrazioni umide e qualche pioggerella, ma nulla a che vedere con le grandi perturbazioni. Cosa che invece si prevede per il periodo attorno a metà mese. Ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti meteo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE. (METEOGIORNALE.IT)
