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      A Scelta dalla RedazioneMeteo NewsZoom

      Vortice Polare ed evoluzione meteo con analogie, gelo e neve anni ’60

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 18/11/2025
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      14 Min Lettura
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      Vortice Polare 2025 e Stratwarming

      Vortice Polare debole a fine 2025: le previsioni ensemble ECMWF indicano un Vortice Polare stratosferico storicamente debole allโ€™avvicinarsi dellโ€™inverno meteorologico, con venti zonali a 10 hPa prossimi ai livelli di inversione, una fase che potrebbe durare almeno 10-15 giorni. Un indebolimento cosรฌ marcato in Novembre รจ eccezionale e richiama configurazioni che non si vedevano con questa evidenza dal 1968.

       

      In sintesi: Vortice Polare debole favorisce scambi di masse d’aria secondo i meridiani, quindi l’alternarsi di ondate di caldo e di freddo. In genere, in Europa, ondate di freddo dall’Artico.

       

      SSW in evoluzione: i modelli suggeriscono lo sviluppo, tra fine Novembre 2025, di un raro evento di SSW (Stratwarming) potenzialmente in grado di rispettare i criteri tecnici di โ€œmajor warmingโ€ con inversione dei venti. Sebbene le corse mostrino alta fiducia (oltre lโ€™80% dei membri in alcune emissioni), resta il dibattito sul pieno accoppiamento con la troposfera, che ne potrebbe prolungare gli effetti.

       

      In sintesi: lo Stratwarming รจ iniziato, le previsioni dei modelli matematici, tra cui ECMWF lo indicano persistente due settimane, fatto alquanto insolito. Questo tipo di eventi รจ collegato a ondate di freddo anche dalla Siberia, allorquando si alterano le correnti generali dell’atmosfera, spingendo i venti dalla Siberia verso l’Europa, ma questo aspetto รจ sotto monitoraggio da parte dei principali Centri Meteo d’Europa.

       

      L’insieme dell’ECMWF promette il meglio per un’inversione dei venti zonali a 10 hPa e 60N, ovvero da SSO, entro la fine del mese. Anche le previsioni settimanali dell’EC continuano a segnalare un blocco alle alte latitudini all’inizio di dicembre. Si prospettano tempi interessanti se si desidera una maggiore probabilitร  di freddo e clima invernale, ma non ci sono garanzie.

       

      Possibili impatti meteo: un vortice indebolito aumenta la probabilitร  di irruzioni di aria fredda dallโ€™Artico e dalla Siberia verso le medie latitudini, inclusa lโ€™Europa, con potenziali ondate artiche, neve e gelate. Tuttavia gli effetti sono probabilistici e dipendono dalle interazioni troposferiche: la ricerca indica un rischio elevato di episodi invernali estremi in Dicembre, senza garanzie.

       

      Contesto storico e dibattito: lo schema ricorda i rari eventi di Novembre come il 1968, che portarono anomalie piรน fredde; ma gli esperti sottolineano lโ€™alta variabilitร : alcune SSW iniziano con fasi miti prima delle irruzioni fredde. La discussione scientifica evidenzia legami con fattori climatici piรน ampi, come il Riscaldamento Globale nelle regioni polari, ma gli esiti restano incerti in assenza di predicibilitร  assoluta.

      Le tendenze d’insieme continuano a mostrare che molti membri prevedono un vortice polare insolitamente debole verso dicembre.

      Capire il Vortice Polare e lo Stratwarming

      Il Vortice Polare รจ unโ€™ampia area di bassa pressione e aria gelida attorno ai poli terrestri, piรน intensa in inverno. Un vortice debole, come ora previsto, consente piรน facilmente la fuga di aria fredda verso sud, alterando i regimi meteo tipici. Gli eventi di SSW (Stratwarming) comportano rapidi aumenti di temperatura in stratosfera (fino a 50ยฐC in pochi giorni), in grado di deformare il vortice e propagare gli effetti verso il basso fino al tempo al suolo nellโ€™arco di settimane. I modelli attuali inquadrano lโ€™avvio di una SSW tra 21-25 Novembre 2025, insolito cosรฌ presto nella stagione e potenzialmente duraturo per 15+ giorni, con contestuale aumento del rischio di freddo sullโ€™Europa.

      Un debole vortice polare stratosferico consente all’aria fredda, normalmente trattenuta attorno al Polo Nord dai forti venti zonali che circolano al polo, di riversarsi verso sud, nelle medie latitudini dove vivono le persone.

       

       

      Il GFS delle 00z prevede un’inversione dei venti zonali a 10 hPa 60N dal 27 novembre. La media del GEFS delle 00z tocca il minimo a 3 m/s il 24. Anche se non si trattasse di un SSW tecnico, il forte indebolimento e spostamento del SPV potrebbe avere implicazioni per i modelli meteorologici mentre ci avviciniamo all’inizio dell’inverno…

      Previsioni e focus sullโ€™Europa

      Gli ensemble ECMWF (oltre 100 membri) mostrano le โ€œthin blue linesโ€ dei singoli membri convergere verso venti zonali indeboliti, con la media prossima a zero o negativa entro fine Novembre, segnale di appiattimento del vortice. Ciรฒ potrebbe favorire il trasferimento dellโ€™aria siberiana verso lโ€™Europa, con maggiori probabilitร  di inversioni nei bassi strati e cambi di regime del vento. รˆ giร  prevista unโ€™irruzione artica in Europa in questa settimana di Novembre, con temperature sotto la norma, neve in collina (Nord Italia) e rischio di gelate, dinamica collegata allโ€™instabilitร  iniziale del vortice. Gli outlook stagionali piรน ampi indicano una stagione forse piรน fredda dellle precedenti, modulata da una La Niรฑa debole e da questa SSW, ma con variabilitร  – possibili fasi miti se lโ€™accoppiamento strato-troposferico dovesse indebolirsi.

       

      Rischi e incertezze

      Il quadro favorisce condizioni propizie a freddo e neve tra Dicembre-Gennaio, specie se la SSW si accoppia bene con la troposfera; tuttavia non tutti gli eventi conducono a esiti estremi. Restano aperti i temi su durata e intensitร : alcune simulazioni mostrano un recupero del vortice entro Febbraio. Possibili legami con lโ€™amplificazione del riscaldamento superficiale polare potrebbero esacerbare eventi simili, ma effetti concreti come nevicate diffuse in Europa rimangono probabilistici. Strumenti di monitoraggio come le carte ECMWF (es. https://charts.ecmwf.int) aiuteranno a affinare le previsioni.

       

      In sintesi: abbiamo cercato di sottolineare la difficoltร  previsionale. Tuttavia, รจ evidente che c’รจ una forte esposizione verso un’ondata di gelo, anche se mancano le conferme, attualmente non prevedibili.

       

      Il Vortice Polare, circolazione ciclonica persistente di aria fredda e bassa pressione centrata sui poli, modula i regimi invernali nellโ€™Emisfero Nord. In stratosfera (circa 10-50 chilometri di quota) si caratterizza per intensi venti zonali occidentali che confinano lโ€™aria gelida alle alte latitudini. Un suo indebolimento – misurato spesso dalla riduzione dei venti medi zonali a livelli chiave come 10 hPa e 60ยฐN, puรฒ culminare in spostamenti o split, favorendo discese di masse dโ€™aria fredda verso le medie latitudini, come Europa e Nord America. Gli eventi di SSW (Stratwarming) sono driver cruciali di tali disturbi: rapide impennate termiche in stratosfera che possono invertire i venti da occidentali a orientali, soddisfacendo i criteri formali quando i venti a 60ยฐN e 10 hPa scendono sotto zero. Non sempre la propagazione raggiunge la troposfera, ma quando accade aumenta la probabilitร  di irruzioni fredde, blocchi e neve per 1-2 settimane o piรน.

       

      Al 18 Novembre 2025, le piรน recenti ensemble ECMWF, incluse le estensioni a lungo termine con oltre 100 membri, delineano un Vortice Polare stratosferico storicamente debole in ingresso nellโ€™inverno meteorologico (1ยฐ Dicembre). Le โ€œthin blue linesโ€ mostrano ampia dispersione ma consenso verso la decelerazione dei venti, con la media prossima o oltre la soglia di inversione entro fine Novembre. Un appiattimento atteso per almeno 15 giorni, eccezionale per il periodo, potenzialmente legato a un riscaldamento superficiale amplificato al Polo Nord e a persistenti anomalie di alta pressione che comprimono il vortice. Il dibattito resta aperto sul raggiungimento dei criteri tecnici di SSW, dato che alcune corse indicano un โ€œquasi-centroโ€ senza inversione, ma tra lโ€™80-96% dei membri EPS nelle ultime emissioni operazionali punta a una inversione dei venti attorno al 25 Novembre. Molti meteorologi lo definiscono โ€œstraordinarioโ€, con onde di alta pressione in sviluppo nella media stratosfera e riscaldamenti ben visibili negli strati esterni.

       

      La SSW dovrebbe articolarsi in due impulsi, con il secondo in intensificazione verso fine mese, potenzialmente classificabile come โ€œMajorโ€ se i venti manterranno la componente orientale. Eventi cosรฌ precoci sono rari: solo tre casi documentati in Novembre nellโ€™era dei rilevamenti diretti indica 1958, 1968 e 2000, con due inversioni complete. Il 1968, spesso citato come analogo piรน vicino, vide una forte perturbazione del vortice e anomalie piรน fredde su Europa settentrionale e Nord America, con effetti ritardati in Dicembre. I dati precedenti agli anni โ€™50 sono piรน scarsi, ma le rianalisi associano questi eventi a una maggiore advezione di aria fredda, non sempre, perchรฉ talvolta la fase iniziale resta mite con +NAO prima delle retrogressioni fredde.

       

      In Europa, lo schema aumenta i rischi di accoppiamento troposferico: i cambiamenti in stratosfera possono invertire i venti nei bassi strati e far dilagare verso sud lโ€™aria fredda siberiana. Un esempio immediato รจ lโ€™irruzione artica europea attuale, periodo tra il 17-21 Novembre, con temperature 5-10ยฐC sotto la norma, neve in collina innescata da blocco tra Groenlandia e Nord Atlantico. Avvisi sono stati emessi dalle agenzie come UK Met Office, DWD (Germania) e AEMET (Spagna) segnalano disagi, ritardi nei trasporti e allerte sanitarie.

       

      In sintesi: abbiamo giร  un evento rigido iniziato nel Nord Europa e che interesserร  anche l’Italia con caratteristiche di freddo tardo autunnale.

       

      Nel medio termine, un vortice debole fino a Dicembre potrebbe favorire correnti orientali, temperature piรน fredde su Europa occidentale e centrale e buone chance di neve, specie se la La Niรฑa devierร  il getto.

       

      I legami climatici includono una La Niรฑa debole-moderata attiva dallโ€™Autunno 2025, che promuove blocchi di alta pressione nel Nord Pacifico e basse pressioni sul Canada, rafforzando le anomalie fredde nel cuore dellโ€™Europa. Gli esperti discutono possibili connessioni con il riscaldamento superficiale polare record, che potrebbe aumentare la frequenza delle SSW, pur restando in un quadro di variabilitร  naturale. Il confronto scientifico internazionale, compresi contributi di NOAA ed ECMWF, sottolinea lโ€™approccio probabilistico: freddi accentuati a Dicembre sono plausibili ma non certi, poichรฉ la risposta troposferica puรฒ variare. Le controanalisi ricordano che un accoppiamento debole puรฒ tradursi in fasi miti, motivo per cui serve monitoraggio continuo.

       

      La Niรฑa anche se tra il debole e moderato, potrebbe incentivare il freddo, insomma, ci sono parecchi elementi che questo periodo combaciano per un inizio di stagione invernale, a dicembre, con potenziale evento di freddo anche intenso in Europa. Ma sono necessarie conferme.

       

      Per organizzare meglio il confronto tra casi storici e scenari previsionali:

      Anno/Eventi – Tempistica SSW – Inversione dei venti zonali – Impatti principali – Somiglianza con il 2025
      1958 – Novembre – Sรฌ – Anomalie piรน fredde su Nord America e Nord Europa – Disturbo precoce, freddo persistente in inverno
      1968 – Novembre – Sรฌ – Avanzate fredde e neve alle medie latitudini – Analogo piรน vicino; appiattimento del vortice per settimane
      2000 – Novembre – Quasi (forte rallentamento) – Avvio mite, poi irruzioni fredde – Indebolimento parziale, risposta troposferica variabile
      Previsione 2025 – Fine Novembre – Probabile (80-96% ensemble) – Possibile sversamento siberiano verso lโ€™Europa, freddo esteso a Dicembre – Durata eccezionale (15+ giorni), accoppiamento dibattuto

       

      Questa sintesi mostra la raritร  e la potenziale severitร  del quadro, basata anche su rianalisi laddove i dati pre-satellitari sono scarsi. Nel complesso, il setup del 2025 รจ tra i piรน favorevoli agli estremi invernali degli ultimi decenni, come notano diversi esperti, ma gli esiti dipendono da fattori dinamici come le fasi dellโ€™MJO e le teleconnessioni (-AO, -NAO). Gli aggiornamenti di ECMWFย aiuteranno a chiarire lโ€™evoluzione.

       

      Insomma, ci sono potenzialitร , non certezze di eventi di gelo estremo derivante dall’inversione delle correnti che devierebbero da est verso ovest, trasciando l’eccesso di gelo presente al suolo in Siberia occidentale, appena ad est della Siberia, ma non se ne ha certezza. Gli Enti e Servizi Meteo maggiori d’Europa hanno incrementato il livello di vigilanza per eventuali ondate di gelo intenso e nevicate.

       

      Crediti e fonti
      ECMWF Charts – https://charts.ecmwf.int
      ECMWF – https://www.ecmwf.int
      NOAA – https://www.noaa.gov
      UK Met Office – https://www.metoffice.gov.uk
      DWD – https://www.dwd.de
      AEMET – https://www.aemet.es
      severe-weather.eu – https://www.severe-weather.eu

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      TAG:europa freddola niรฑa invernopolar vortexprevisioni ECMWFriscaldamento stratosfericossw novembrestratwarmingvortice polare 2025
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