Svolta meteo dopo l'Estate di San Martino: doppia TEMPESTA in arrivo e oltre un metro di NEVE
Neve abbondante sulle Alpi, piogge e venti forti sul Centro-Nord
Archiviata la parentesi mite dell’Estate di San Martino, i modelli previsionali indicano un cambio di passo: aria artica sempre più presente alimenterà le depressioni tra Nord e Centro Europa a partire dalla metà del mese, coinvolgendo anche l’Italia.
Contents- Prima fase: 14 sera → 17, maltempo moderato
- Seconda fase: due tempeste autunnali e venti forti
- Mercoledì 19: alta pressione in ritirata, perturbazioni più incisive
- Venerdì 21 – Sabato 22: nuovo impulso perturbato
- Neve: tanta sulle Alpi, poca in Appennino
- Dal 23: possibile rimonta anticiclonica africana
- Cosa monitorare
Gli effetti si avvertiranno prima al Nord e al Centro, quindi anche al Sud nella seconda parte dell’evoluzione.
Prima fase: 14 sera → 17, maltempo moderato
Tra la sera di giovedì 14 e domenica 17 il maltempo risulterà nel complesso moderato, con piogge e rovesci più frequenti al Nord e sul versante tirrenico centrale, alternati a pause asciutte. I venti tenderanno a rinforzare a tratti, ma senza picchi particolarmente severi.
Seconda fase: due tempeste autunnali e venti forti
Subito dopo, i principali modelli inquadrano una fase più intensa in seno a due tempeste autunnali (non necessariamente dirette sull’Italia, ma in grado di condizionarne il tempo). In questo frangente sono possibili:
- Venti forti o molto forti su tratti di litorale e valichi appenninici;
- Piogge più diffuse e rovesci localmente intensi, in particolare al Nord-Est, alto Tirreno e zone esposte alle correnti sud-occidentali;
- Mareggiate sui bacini occidentali.
Mercoledì 19: alta pressione in ritirata, perturbazioni più incisive
Per mercoledì 19 l’influenza dell’alta pressione sul Mediterraneo appare meno rilevante, lasciando spazio a fronti più organizzati: precipitazioni più estese, ventilazione sostenuta e calo delle temperature in quota.
Venerdì 21 – Sabato 22: nuovo impulso perturbato
Tra venerdì 21 e sabato 22 potrebbe affacciarsi un’ulteriore figura depressionaria con effetti almeno parziali sull’Italia: piogge, rovesci e un nuovo rinforzo del vento, specie al Centro-Nord e lungo i settori esposti.
Neve: tanta sulle Alpi, poca in Appennino
Con il progressivo afflusso d’aria più fredda, la neve tornerà protagonista sulle Alpi. Le stime attuali suggeriscono:
- Accumuli abbondanti oltre i 2000 m, localmente fino a 1 metro di neve fresca;
- Calante della quota neve verso i 1500 m col passare dei giorni;
- Poche nevicate lungo l’Appennino, complice una massa d’aria non ancora sufficientemente fredda a tutte le quote.
Un’ottima notizia in prospettiva Ponte dell’Immacolata, se confermata.
Dal 23: possibile rimonta anticiclonica africana
Da domenica 23 i modelli prospettano una spallata anticiclonica in risalita dal Nord Africa, con ritorno a condizioni più stabili e asciutte verso fine mese. Scenario da verificare: la distanza temporale è elevata e l’affidabilità ancora limitata.
Cosa monitorare
- Evoluzione e traiettoria delle due tempeste autunnali;
- Intensità di venti e mareggiate sui litorali esposti;
- Quota neve e accumuli sull’arco alpino;
- Tempistiche della rimonta anticiclonica dal 23.
In sintesi: dopo la fase mite, l’autunno torna a mostrarsi dinamico e a tratti perturbato, con episodi anche incisivi e un potenziale carico di neve importante per le Alpi, prima di un possibile ritorno alla stabilità nella parte finale del mese.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche.
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