Il peggio deve ancora arrivare, e il motivo รจ che fa troppo caldo per questo periodo dellโanno: le temperature, non solo in Italia, ma in molte aree dellโEuropa occidentale, stanno toccando valori da record per il mese di novembre.
Temperature record sono state registrate in Marocco e nelle Isole Canarie, mentre in Francia si sono misurate massime eccezionali. Sono situazioni atmosferiche assolutamente anomale, estremamente lontane da quelle che dovrebbero essere le caratteristiche climatiche tipiche di questo periodo, che invece dovrebbe essere contraddistinto dal rapido transito di aria umida oceanica, frammista anche ad aria artica. Questo รจ lโautunno: novembre rappresenta il culmine della stagione che ci accompagna verso lโinverno.
Nonostante tutto questo tepore e la persistente alta pressione, le condizioni meteo cambieranno, eccome se cambieranno. Non lo dicono le impressioni, ma i modelli matematici di previsione, che prospettano unโevoluzione in tempi piuttosto ravvicinati, quindi con una buona affidabilitร . Il cambiamento atmosferico potrebbe essere imponente e, dalla fisionomia autunnale attuale, si potrebbe passare bruscamente a un meteo quasi invernale, se non direttamente invernale.
Ricordo che lo scorso anno, cioรจ il 2024, nella prima decade di novembre si registrรฒ una prima irruzione di aria fredda seguita poi da un ritorno di aria calda. Successivamente, a fine mese, arrivรฒ unโirruzione artica piuttosto importante, con perturbazioni associate che determinarono forti nevicate su molte regioni europee. In Italia le Alpi ci protessero in parte dalle intemperie; cadde un poโ di neve qua e lร sullโarco alpino e, a quote pianeggianti, si videro anche fiocchi su Milano, cosa che poi non si ripresentรฒ per tutto lโinverno.
Quellโevento sembrรฒ preludere a una stagione invernale normale, perchรฉ in fondo i fiocchi in Pianura Padana a fine novembre non sono certo eccezionali. Niente, perรฒ, lasciava presagire che, in seguito, sarebbe capitato tuttโaltro rispetto a un inverno nella norma. Del resto, al fatto che lโinverno nella norma sia sempre piรน raro ci siamo abituati: negli ultimi anni le irruzioni fredde scarseggiano, e dal 2018 non si vedono quasi piรน, in pieno inverno, le masse dโaria provenienti dalla Siberia.
Paradossalmente, si sono affacciate questโanno allโinizio dellโautunno, cosรฌ come lโanno scorso, ma stavolta con piรน efficacia rispetto al 2024: nei Balcani la neve รจ scesa fino a 200 metri, evento davvero insolito per quel periodo. In Italia le temperature calarono sensibilmente, fece freddo soprattutto sulle Venezie e lungo lโAdriatico, poi tutto passรฒ e lโepisodio finรฌ nel dimenticatoio.
ร seguito un ottobre piuttosto siccitoso: solo localmente si sono avute precipitazioni abbondanti, concentrate in poche ore. In alcuni casi รจ caduta, in un tempo brevissimo, la quantitร di pioggia che mediamente dovrebbe distribuirsi in due o tre mesi.
Questa รจ estremizzazione climatica, ed รจ proprio lโestremizzazione a determinare ciรฒ che osserviamo in questi giorni. Pensate che in Italia le temperature non sono nemmeno tra le piรน elevate rispetto a quanto sta accadendo in Spagna e, soprattutto, in Francia, che si trova piรน a nord e dovrebbe avere valori piรน bassi. Temperature elevate si misurano persino nelle Isole Britanniche: nel sud dellโInghilterra si sono sfiorati quasi 19 ยฐC. Aria mite raggiunge le coste meridionali della Scandinavia, mentre a est fa freddo, nulla di eccezionale.
E poi cโรจ stata la grande nevicata su Reykjavik: รจ caduta tanta neve come non succedeva da oltre 100 anni sulla capitale dellโIslanda. Lโepisodio รจ stato favorito dal mare molto caldo attorno allโisola, che ha fornito enorme umiditร , sfociata in precipitazioni intensissime: in 24 ore circa 40 cm di neve, tantissimo.
Tromsรธ, nel nord della Norvegia, ha visto a sua volta neve copiosa e record per ottobre. Potremmo continuare a lungo con esempi di eventi estremi, ma รจ sufficiente per inquadrare il contesto.
Nei prossimi giorni, dopo unโestate che negli Stati Uniti dโAmerica sembrava non finire mai, arriverร una bomba dโaria fredda proveniente dalle regioni artiche, capace di spingersi fin quasi alla Florida e al Golfo del Messico.
Lร la climatologia e la geografia lo consentono; da noi la situazione รจ diversa. Tuttavia, anche sul nostro settore lโaria fredda arriverร , e lo ribadiscono i modelli matematici: insistono nel prospettare una discesa di aria fredda non troppo distante nel tempo.
Basse pressioni dirette verso le Isole Britanniche richiameranno aria fredda dalla Groenlandia e dalle aree artiche, mettendo in moto una serie di processi che innescheranno fortissimi scambi meridiani di masse dโaria. In poche parole, aria calda in risalita da sud, che potrebbe interessare anche lโItalia con unโimprovvisa vampata, seguita subito dopo da aria fredda e da un brusco calo termico.
Questo รจ ciรฒ che ci aspettiamo, ed รจ ciรฒ che dicono la scienza e la meteorologia moderna, quella che ormai consente di conoscere le condizioni meteo persino ora per ora tramite smartphone, con previsioni locali in grado di indicare quando inizierร a piovere, che temperatura farร e come vestirsi, spesso senza neppure accendere la TV.
La meteorologia ha fatto passi da gigante. Purtroppo non sempre ce ne rendiamo conto, mentre รจ centrale per tutta la catena della prevenzione e per i settori che dipendono dal meteo: energia, trasporti marittimi, e molto altro. Per avere previsioni cosรฌ precise, la scienza ha investito risorse immense, sfruttando supercomputer; ora anche lโintelligenza artificiale sta migliorando ulteriormente le previsioni meteo.
In questo momento, diversi indici climatici virano in negativo giร da questa settimana: il Vortice Polare tende al negativo e anche lโindice dellโAtlantico scende. Ne derivano due effetti principali. Il primo, legato allโAtlantico, favorisce il passaggio di perturbazioni nel Mar Mediterraneo con la formazione di aree di bassa pressione. Il secondo, con Vortice Polare negativo, incentiva gli scambi meridiani delle masse dโaria. Questo significa che lโaria fredda dalle regioni artiche, ma non solo, potrebbe essere richiamata dalle basse pressioni del Mar Mediterraneo; non si esclude che, piรน avanti, tra novembre inoltrato e dicembre, lโafflusso possa provenire dalla Russia o dalla Siberia, sempre tenendo presente che lโaffidabilitร delle previsioni oltre il breve periodo tende a diminuire.
Nel medio termine ci aspettiamo forti nevicate sulle Alpi, un sensibile abbassamento delle temperature in Italia, condizioni di maltempo, precipitazioni, venti intensi e, via via, temperature in ulteriore calo, fino a vedere la neve a quote anche sotto i mille metri. Localmente, al Nord Italia, i primi fiocchi potranno comparire sulle alte colline, specie nelle aree soggette a sacche di aria fredda. La Pianura Padana รจ molto vulnerabile allโaria fredda: una volta entrata, tende a permanere per la ventilazione spesso debole sul settore centro occidentale, creando il cosiddetto cuscinetto di aria fredda, che puรฒ formarsi sia per dispersione notturna in condizioni di alta pressione, sia per afflusso freddo esterno che poi ristagna.
Al tempo stesso, la configurazione resterร molto irregolare: con la variabilitร legata al transito di perturbazioni e agli scambi di masse dโaria, avremo sbalzi termici marcati sulle regioni centrali e meridionali, in Sardegna e Sicilia, ma anche lungo lโarco alpino. Diversamente dalla Pianura Padana, in quota gli sbalzi si faranno sentire parecchio. Questo รจ lโautunno, non certo quello che stiamo vivendo in questi giorni; e lo vedrete molto presto. Queste sono le proiezioni dei principali centri meteo, basate soprattutto sulle previsioni del Centro Meteo Europeo e sui modelli matematici americani.
In breve
Novembre รจ eccezionalmente caldo in Italia e in parte dellโEuropa occidentale, con valori record e chiari segni di estremizzazione climatica. I modelli prevedono un rapido cambio: basse pressioni verso le Isole Britanniche attireranno aria fredda dalla Groenlandia e dalle regioni artiche, innescando forti scambi meridiani. Possibile vampata calda seguita da calo termico, maltempo e venti intensi. Con Vortice Polare e indice dellโAtlantico in fase negativa, aumentano le perturbazioni sul Mar Mediterraneo. Attese nevicate sulle Alpi, localmente sotto i mille metri, e primi fiocchi sulle colline del nord Italia grazie al cuscinetto di aria fredda. Previsioni meteo supportate da autorevoli centri europei e americani.
Credit: ECMWF, NOAA, Met Office, WMO
