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      Home ยป Neve dietro l’angolo a quote basse. Dall’Autunno all’Inverno in pochi giorni
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      Neve dietro l’angolo a quote basse. Dall’Autunno all’Inverno in pochi giorni

      Novembre rovente, ma il cambio รจ dietro lโ€™angolo: vedremo quando arriverร  l'aria fredda e la neve ad iniziare dalle Alpi

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 05/11/2025
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      10 Min Lettura
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      Il peggio deve ancora arrivare, e il motivo รจ che fa troppo caldo per questo periodo dellโ€™anno: le temperature, non solo in Italia, ma in molte aree dellโ€™Europa occidentale, stanno toccando valori da record per il mese di novembre.

      Temperature record sono state registrate in Marocco e nelle Isole Canarie, mentre in Francia si sono misurate massime eccezionali. Sono situazioni atmosferiche assolutamente anomale, estremamente lontane da quelle che dovrebbero essere le caratteristiche climatiche tipiche di questo periodo, che invece dovrebbe essere contraddistinto dal rapido transito di aria umida oceanica, frammista anche ad aria artica. Questo รจ lโ€™autunno: novembre rappresenta il culmine della stagione che ci accompagna verso lโ€™inverno.

       

      Nonostante tutto questo tepore e la persistente alta pressione, le condizioni meteo cambieranno, eccome se cambieranno. Non lo dicono le impressioni, ma i modelli matematici di previsione, che prospettano unโ€™evoluzione in tempi piuttosto ravvicinati, quindi con una buona affidabilitร . Il cambiamento atmosferico potrebbe essere imponente e, dalla fisionomia autunnale attuale, si potrebbe passare bruscamente a un meteo quasi invernale, se non direttamente invernale.

       

      Ricordo che lo scorso anno, cioรจ il 2024, nella prima decade di novembre si registrรฒ una prima irruzione di aria fredda seguita poi da un ritorno di aria calda. Successivamente, a fine mese, arrivรฒ unโ€™irruzione artica piuttosto importante, con perturbazioni associate che determinarono forti nevicate su molte regioni europee. In Italia le Alpi ci protessero in parte dalle intemperie; cadde un poโ€™ di neve qua e lร  sullโ€™arco alpino e, a quote pianeggianti, si videro anche fiocchi su Milano, cosa che poi non si ripresentรฒ per tutto lโ€™inverno.

       

      Quellโ€™evento sembrรฒ preludere a una stagione invernale normale, perchรฉ in fondo i fiocchi in Pianura Padana a fine novembre non sono certo eccezionali. Niente, perรฒ, lasciava presagire che, in seguito, sarebbe capitato tuttโ€™altro rispetto a un inverno nella norma. Del resto, al fatto che lโ€™inverno nella norma sia sempre piรน raro ci siamo abituati: negli ultimi anni le irruzioni fredde scarseggiano, e dal 2018 non si vedono quasi piรน, in pieno inverno, le masse dโ€™aria provenienti dalla Siberia.

      Paradossalmente, si sono affacciate questโ€™anno allโ€™inizio dellโ€™autunno, cosรฌ come lโ€™anno scorso, ma stavolta con piรน efficacia rispetto al 2024: nei Balcani la neve รจ scesa fino a 200 metri, evento davvero insolito per quel periodo. In Italia le temperature calarono sensibilmente, fece freddo soprattutto sulle Venezie e lungo lโ€™Adriatico, poi tutto passรฒ e lโ€™episodio finรฌ nel dimenticatoio.

       

      รˆ seguito un ottobre piuttosto siccitoso: solo localmente si sono avute precipitazioni abbondanti, concentrate in poche ore. In alcuni casi รจ caduta, in un tempo brevissimo, la quantitร  di pioggia che mediamente dovrebbe distribuirsi in due o tre mesi.

      Questa รจ estremizzazione climatica, ed รจ proprio lโ€™estremizzazione a determinare ciรฒ che osserviamo in questi giorni. Pensate che in Italia le temperature non sono nemmeno tra le piรน elevate rispetto a quanto sta accadendo in Spagna e, soprattutto, in Francia, che si trova piรน a nord e dovrebbe avere valori piรน bassi. Temperature elevate si misurano persino nelle Isole Britanniche: nel sud dellโ€™Inghilterra si sono sfiorati quasi 19 ยฐC. Aria mite raggiunge le coste meridionali della Scandinavia, mentre a est fa freddo, nulla di eccezionale.

       

      E poi cโ€™รจ stata la grande nevicata su Reykjavik: รจ caduta tanta neve come non succedeva da oltre 100 anni sulla capitale dellโ€™Islanda. Lโ€™episodio รจ stato favorito dal mare molto caldo attorno allโ€™isola, che ha fornito enorme umiditร , sfociata in precipitazioni intensissime: in 24 ore circa 40 cm di neve, tantissimo.

      Tromsรธ, nel nord della Norvegia, ha visto a sua volta neve copiosa e record per ottobre. Potremmo continuare a lungo con esempi di eventi estremi, ma รจ sufficiente per inquadrare il contesto.

       

      Nei prossimi giorni, dopo unโ€™estate che negli Stati Uniti dโ€™America sembrava non finire mai, arriverร  una bomba dโ€™aria fredda proveniente dalle regioni artiche, capace di spingersi fin quasi alla Florida e al Golfo del Messico.

       

      Lร  la climatologia e la geografia lo consentono; da noi la situazione รจ diversa. Tuttavia, anche sul nostro settore lโ€™aria fredda arriverร , e lo ribadiscono i modelli matematici: insistono nel prospettare una discesa di aria fredda non troppo distante nel tempo.

      Basse pressioni dirette verso le Isole Britanniche richiameranno aria fredda dalla Groenlandia e dalle aree artiche, mettendo in moto una serie di processi che innescheranno fortissimi scambi meridiani di masse dโ€™aria. In poche parole, aria calda in risalita da sud, che potrebbe interessare anche lโ€™Italia con unโ€™improvvisa vampata, seguita subito dopo da aria fredda e da un brusco calo termico.

      Questo รจ ciรฒ che ci aspettiamo, ed รจ ciรฒ che dicono la scienza e la meteorologia moderna, quella che ormai consente di conoscere le condizioni meteo persino ora per ora tramite smartphone, con previsioni locali in grado di indicare quando inizierร  a piovere, che temperatura farร  e come vestirsi, spesso senza neppure accendere la TV.

       

      La meteorologia ha fatto passi da gigante. Purtroppo non sempre ce ne rendiamo conto, mentre รจ centrale per tutta la catena della prevenzione e per i settori che dipendono dal meteo: energia, trasporti marittimi, e molto altro. Per avere previsioni cosรฌ precise, la scienza ha investito risorse immense, sfruttando supercomputer; ora anche lโ€™intelligenza artificiale sta migliorando ulteriormente le previsioni meteo.

       

      In questo momento, diversi indici climatici virano in negativo giร  da questa settimana: il Vortice Polare tende al negativo e anche lโ€™indice dellโ€™Atlantico scende. Ne derivano due effetti principali. Il primo, legato allโ€™Atlantico, favorisce il passaggio di perturbazioni nel Mar Mediterraneo con la formazione di aree di bassa pressione. Il secondo, con Vortice Polare negativo, incentiva gli scambi meridiani delle masse dโ€™aria. Questo significa che lโ€™aria fredda dalle regioni artiche, ma non solo, potrebbe essere richiamata dalle basse pressioni del Mar Mediterraneo; non si esclude che, piรน avanti, tra novembre inoltrato e dicembre, lโ€™afflusso possa provenire dalla Russia o dalla Siberia, sempre tenendo presente che lโ€™affidabilitร  delle previsioni oltre il breve periodo tende a diminuire.

       

      Nel medio termine ci aspettiamo forti nevicate sulle Alpi, un sensibile abbassamento delle temperature in Italia, condizioni di maltempo, precipitazioni, venti intensi e, via via, temperature in ulteriore calo, fino a vedere la neve a quote anche sotto i mille metri. Localmente, al Nord Italia, i primi fiocchi potranno comparire sulle alte colline, specie nelle aree soggette a sacche di aria fredda. La Pianura Padana รจ molto vulnerabile allโ€™aria fredda: una volta entrata, tende a permanere per la ventilazione spesso debole sul settore centro occidentale, creando il cosiddetto cuscinetto di aria fredda, che puรฒ formarsi sia per dispersione notturna in condizioni di alta pressione, sia per afflusso freddo esterno che poi ristagna.

       

      Al tempo stesso, la configurazione resterร  molto irregolare: con la variabilitร  legata al transito di perturbazioni e agli scambi di masse dโ€™aria, avremo sbalzi termici marcati sulle regioni centrali e meridionali, in Sardegna e Sicilia, ma anche lungo lโ€™arco alpino. Diversamente dalla Pianura Padana, in quota gli sbalzi si faranno sentire parecchio. Questo รจ lโ€™autunno, non certo quello che stiamo vivendo in questi giorni; e lo vedrete molto presto. Queste sono le proiezioni dei principali centri meteo, basate soprattutto sulle previsioni del Centro Meteo Europeo e sui modelli matematici americani.

       

      In breve

      Novembre รจ eccezionalmente caldo in Italia e in parte dellโ€™Europa occidentale, con valori record e chiari segni di estremizzazione climatica. I modelli prevedono un rapido cambio: basse pressioni verso le Isole Britanniche attireranno aria fredda dalla Groenlandia e dalle regioni artiche, innescando forti scambi meridiani. Possibile vampata calda seguita da calo termico, maltempo e venti intensi. Con Vortice Polare e indice dellโ€™Atlantico in fase negativa, aumentano le perturbazioni sul Mar Mediterraneo. Attese nevicate sulle Alpi, localmente sotto i mille metri, e primi fiocchi sulle colline del nord Italia grazie al cuscinetto di aria fredda. Previsioni meteo supportate da autorevoli centri europei e americani.

       

      Credit: ECMWF, NOAA, Met Office, WMO

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      TAG:aria freddaestremizzazione climaticanevicate alpivortice polare
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