Tra mercoledì 26 e venerdì 28 un ciclone interesserà il tempo sulle nostre regioni centrali e meridionali. In questo articolo andiamo a scoprire insieme i dettagli, che tipo di condizioni meteo ci aspettano e soprattutto quanto durerà questa ennesima fase di maltempo.
Precipitazioni molto abbondanti
In primo luogo, tale figura ciclonica, persistendo per più giorni sulle medesime aree, darà origine a condizioni meteo fortemente instabili e addirittura perturbate, caratterizzate da piogge diffuse, rovesci temporaleschi e una ventilazione sostenuta.
L’ingresso di masse d’aria più fredde, richiamate dal cuore dell’Europa centrale proprio dal moto del ciclone, contribuirà a far calare le temperature, anche se non in maniera così drammatica. Si andrà un poco sotto le medie, ma meno rispetto a quanto faccia freddo nelle regioni settentrionali.
Quota neve in ribasso
Sarà possibile con alta probabilità il ritorno della neve lungo la dorsale appenninica del Centro Italia e sul settore romagnolo. Secondo le proiezioni meteo dei principali modelli, tra la seconda parte di mercoledì 26 e la giornata di giovedì 27 i fiocchi potrebbero far la loro comparsa a partire da quote comprese tra i 600 e i 1000 metri.
Nulla di eccezionale, sia chiaro, è assolutamente normale avere delle nevicate a tali quote alle porte di dicembre. Comunque, nonostante tutto, la vera protagonista sarà la pioggia, anche battente e persistente. Con accumuli molto ingenti.
Il Nord Italia, al contrario, dopo aver sperimentato un paio di giornate con precipitazioni diffuse e neve a quote bassissime, dovrebbe assistere a un graduale ritorno di condizioni più stabili. Ma molto fredde. Le schiarite diventeranno sicuramente molto ampie, anche se il cielo sereno durante la notte favorirà un sensibile abbassamento delle temperature minime. Ci aspettiamo, come già scritto nel nostro articolo, gelate diffuse.
L’ulteriore evoluzione
Secondo i modelli ECMWF e GFS, nella giornata di giovedì 27 il vortice ciclonico dovrebbe cominciare a indebolirsi Ma la sua evoluzione verso Levante sarà particolarmente lenta. Si può notare dall’immagine che vi proponiamo che le regioni più coinvolte (cade subito l’occhio) saranno Lazio e Campania, che potrebbero essere bersagliate da piogge veramente di forte intensità.
Non è da meno una vasta zona della Puglia e dell’Umbria così come la Calabria tirrenica. Ma essendo un ciclone la rotazione dei venti favorirà nuove precipitazioni anche su Basilicata, Calabria ionica e nord-est della Sicilia. Ve lo spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Venerdì 28
Paradossalmente, nonostante il deciso indebolimento del ciclone, potrebbe essere una giornata piuttosto critica per le zone ioniche. La causa principale sarebbe il contrasto tra le masse d’aria più fredde in arrivo e le acque marittime, ancora relativamente miti.
Le regioni sopra citate, soprattutto quelle affacciate sul mar Ionio, potrebbero ricevere una breve fase di temporali di forte intensità. Non sarebbero fortunatamente duraturi. Ma la loro violenza potrebbe creare qualche problema. Come sempre, in questi casi, invitiamo a seguire gli aggiornamenti meteo della protezione civile della vostra regione di riferimento, gli eventuali allerte.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
