
(METEOGIORNALE.IT) La maccaja (o “macaja”, nel dialetto genovese) è una parola molto conosciuta e utilizzata su alcuni territori italiani, che descrive un fenomeno meteo molto frequente e caratteristico del Mar Ligure, soprattutto davanti a Genova e lungo tutta la costa della Liguria. È quel tempo grigio, pesante, umido, dove l’aria sembra ferma e il mare si confonde con il cielo. Niente Sole, niente vento, ma neanche pioggia: solo una cappa spessa e lattiginosa che si stende sul mare e avvolge tutto.
Ritorna la Maccaja in Italia, ma cos’è?
Immagina di svegliarti al mattino, guardare fuori e vedere che non c’è il Sole, ma nemmeno il temporale. Il mare è calmo, il cielo è basso, l’aria sa di salsedine e umidità. Tutto è immobile, come se la giornata fosse in pausa. Quella è la maccaja. Sarà proprio questo lo scenario che vivremo in Liguria, specie tra savonese e genovese, nel corso dei prossimi giorni, specie tra 12 e 14 Novembre. Il motivo è presto detto: tornerà l’alta pressione sub-tropicale nel Mediterraneo!
Le cause del fenomeno
Ma da cosa nasce? La maccaja si forma quando, in autunno o primavera (ma può capitare anche in estate), l’aria umida e calda proveniente dal mare incontra l’aria più fresca che scende dalle montagne liguri.
Le due masse d’aria non si mescolano bene: quella calda e umida resta “intrappolata” vicino al suolo e al mare, e l’umidità si condensa in una banca di nubi basse, che si spinge fin dentro i vicoli delle città costiere. A volte, se l’aria è molto satura, può anche scendere una pioggerellina leggera e fine, chiamata in dialetto “sciacchettà”.
Perché è così famosa? Perché non è solo un fenomeno meteorologico: la maccaja è un pezzo dell’anima ligure. I genovesi la conoscono bene e la associano a un certo umore, una malinconia dolce e sospesa. Molti poeti e cantautori l’hanno citata — uno su tutti Fabrizio De André, che in una sua intervista la descrisse come “un sentimento più che un fenomeno”.
È quella luce morbida che rende i colori del mare e delle case più smorzati, più intimi. E chi vive a Genova sa che, dopo giorni di sole limpido, quando arriva la maccaja, sembra che la città si chiuda in sé stessa, per riposare.

Differenze tra maccaja e nebbia
Non confonderla con la nebbia padana
È facile confonderla, ma non è la stessa cosa.
La nebbia è un fenomeno tipico delle pianure, come la Pianura Padana, dove l’umidità si condensa per il freddo e resta sospesa vicino al suolo. La maccaja, invece, è una copertura di nubi basse che arriva dal mare e avvolge la costa.
Non è così fitta da ridurre completamente la visibilità, ma crea un effetto visivo molto simile: tutto appare opaco, come velato.
Tornerà il maltempo dopo la maccaja?
Spesso la maccaja è un preludio ai temporali. L’aria umida che si accumula vicino al mare è come una molla che si carica: basta un soffio d’aria più fresca o una corrente discendente dalle montagne, e tutto si rompe all’improvviso. Così, dopo ore o giorni di calma apparente, arrivano piogge intense, temporali o addirittura mareggiate. I liguri lo sanno bene: quando “c’è maccaja”, conviene tenere d’occhio il cielo.
E sarà esattamente quello il rischio a partire da metà Novembre! L’alta pressione si sposterà più ad ovest, tra sud Italia e Balcani, mentre le perturbazioni atlantiche, con correnti al suolo tese da sud, sferzeranno il nord Italia. Proprio in questo frangente, tra 15 e 20 Novembre, torneranno acquazzoni e temporali molto forti sulla Liguria (ed anche su Piemonte, Toscana, Emilia e Lombardia). Le correnti meridionali accumuleranno ulteriore umidità a ridosso della Liguria, generando nubi cariche di piogge e nubifragi. Di tutti questi dettagli, tuttavia, ne riparleremo chiaramente nei prossimi approfondimenti. (METEOGIORNALE.IT)
