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Meteo: arriva la Maccaja in Italia, di cosa si tratta

Torna l'alta pressione ed anche la "Maccaja". Tempo uggioso e autunnale nei prossimi giorni. Ma di cosa si tratta?

Raffaele Laricchia di Raffaele Laricchia
09 Nov 2025 - 14:30
in Alla Prima Pagina Meteo, Magazine, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) La maccaja (o “macaja”, nel dialetto genovese) è una parola molto conosciuta e utilizzata su alcuni territori italiani, che descrive un fenomeno meteo molto frequente e caratteristico del Mar Ligure, soprattutto davanti a Genova e lungo tutta la costa della Liguria. È quel tempo grigio, pesante, umido, dove l’aria sembra ferma e il mare si confonde con il cielo. Niente Sole, niente vento, ma neanche pioggia: solo una cappa spessa e lattiginosa che si stende sul mare e avvolge tutto.

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Ritorna la Maccaja in Italia, ma cos’è?

Immagina di svegliarti al mattino, guardare fuori e vedere che non c’è il Sole, ma nemmeno il temporale. Il mare è calmo, il cielo è basso, l’aria sa di salsedine e umidità. Tutto è immobile, come se la giornata fosse in pausa. Quella è la maccaja. Sarà proprio questo lo scenario che vivremo in Liguria, specie tra savonese e genovese, nel corso dei prossimi giorni, specie tra 12 e 14 Novembre. Il motivo è presto detto: tornerà l’alta pressione sub-tropicale nel Mediterraneo!

 

Le cause del fenomeno

Ma da cosa nasce? La maccaja si forma quando, in autunno o primavera (ma può capitare anche in estate), l’aria umida e calda proveniente dal mare incontra l’aria più fresca che scende dalle montagne liguri.

Le due masse d’aria non si mescolano bene: quella calda e umida resta “intrappolata” vicino al suolo e al mare, e l’umidità si condensa in una banca di nubi basse, che si spinge fin dentro i vicoli delle città costiere. A volte, se l’aria è molto satura, può anche scendere una pioggerellina leggera e fine, chiamata in dialetto “sciacchettà”.

Perché è così famosa? Perché non è solo un fenomeno meteorologico: la maccaja è un pezzo dell’anima ligure. I genovesi la conoscono bene e la associano a un certo umore, una malinconia dolce e sospesa. Molti poeti e cantautori l’hanno citata — uno su tutti Fabrizio De André, che in una sua intervista la descrisse come “un sentimento più che un fenomeno”.

È quella luce morbida che rende i colori del mare e delle case più smorzati, più intimi. E chi vive a Genova sa che, dopo giorni di sole limpido, quando arriva la maccaja, sembra che la città si chiuda in sé stessa, per riposare.

 

Maccaja vista dal porto di Genova

 

Differenze tra maccaja e nebbia

Non confonderla con la nebbia padana

È facile confonderla, ma non è la stessa cosa.
La nebbia è un fenomeno tipico delle pianure, come la Pianura Padana, dove l’umidità si condensa per il freddo e resta sospesa vicino al suolo. La maccaja, invece, è una copertura di nubi basse che arriva dal mare e avvolge la costa.
Non è così fitta da ridurre completamente la visibilità, ma crea un effetto visivo molto simile: tutto appare opaco, come velato.

 

Tornerà il maltempo dopo la maccaja?

Spesso la maccaja è un preludio ai temporali. L’aria umida che si accumula vicino al mare è come una molla che si carica: basta un soffio d’aria più fresca o una corrente discendente dalle montagne, e tutto si rompe all’improvviso. Così, dopo ore o giorni di calma apparente, arrivano piogge intense, temporali o addirittura mareggiate. I liguri lo sanno bene: quando “c’è maccaja”, conviene tenere d’occhio il cielo.

E sarà esattamente quello il rischio a partire da metà Novembre! L’alta pressione si sposterà più ad ovest, tra sud Italia e Balcani, mentre le perturbazioni atlantiche, con correnti al suolo tese da sud, sferzeranno il nord Italia. Proprio in questo frangente, tra 15 e 20 Novembre, torneranno acquazzoni e temporali molto forti sulla Liguria (ed anche su Piemonte, Toscana, Emilia e Lombardia). Le correnti meridionali accumuleranno ulteriore umidità a ridosso della Liguria, generando nubi cariche di piogge e nubifragi. Di tutti questi dettagli, tuttavia, ne riparleremo chiaramente nei prossimi approfondimenti. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: autunnocaldofoschiagenovaItaliaLiguriamaccajamediterraneometeonebbianuvolenuvolosopioggiatemperatureumido
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Raffaele Laricchia

È nata in me una passione irrefrenabile per la meteorologia già dall'età di 8 anni, quando ancora si consultavano le previsioni meteo sul televideo. Ho studiato Fisica, sono diventato Tecnico Meteorologo certificato e riconosciuto dal WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) ed ora ho alle spalle già decine di migliaia di articoli di meteorologia in appena 13 anni di attività (ho 34 anni ora!). Lavoro anche come presentatore meteo presso emittenti televisive come Antenna Sud, Tele Molise, Video Calabria TV e altre regionali. Produco contenuti social di stampo meteo, dove migliaia di persone mi seguono assiduamente.

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