
(METEOGIORNALE.IT) Forse non tutti sanno che esiste un legame meteo climatico che ci indica una correlazione tra estensione nevosa e rigidità degli Inverni. Facciamo un esempio importante. Una copertura particolarmente abbondante può intensificare l’EVENTUALE arrivo di ondate di gelo prolungate e severe durante i mesi invernali. Pur non essendo l’unico fattore, diversi Paper internazionali evidenziano il ruolo del manto nevoso come indicatore chiave. Approfondiamo a tal proposito.
Che legami esistono
La diffusione del manto nevoso in autunno alle alte latitudini (in particolare nella zona russa) è spesso considerata un indicatore della severità e durevolezza degli inverni successivi. Grazie al suo elevato indice di albedo, la neve riflette una grande quantità di radiazione solare, contribuendo al raffreddamento del suolo e dell’aria circostante.
Ma non è tutto. La copertura nevosa può persino condizionare la stabilità del Vortice Polare, un’area di bassa pressione situata sopra l’Artico. Un’estensione nevosa significativa, soprattutto in regioni come la Siberia o il Canada, raffredda l’atmosfera circostante, creando scompiglio.
Quando il Vortice Polare si sposta verso sud, può causare l’arrivo di masse d’aria gelida che colpiscono l’Europa, il Nord America e talvolta il Mediterraneo. Certo non è una sicurezza, ma intanto le probabilità crescono…
Il Jet Stream
Stiamo parlando di una fascia di venti ad alta quota che trasportano masse d’aria dalle alte alle Basse latitudini. È stato scoperto che un’estesa copertura nevosa intensifica le ondulazioni delle correnti, favorendo la formazione di blocchi atmosferici.
Questo automaticamente non vuol dire gelo e neve per l’Italia. Ma potrebbe indicare che se l’Italia si trovasse nella zona più interessata da aria fredda è possibile che nevichi con maggiore frequenza. Ricordiamo che, a ogni modo, in alcune aree montuose delle Alpi e degli Appennini, la neve continua a rappresentare un elemento fondamentale per l’economia invernale.
È fondamentale che, al di là di fasi meteo gelide, arrivino ondate di maltempo che portino neve per lo meno a quote medie e soprattutto in alta montagna. Non è solo una questione di bellezza visiva. Ma è proprio un’economia che gira tutto intorno alla neve e soprattutto gli habitat per gli animali che ci vivono.
