Le previsioni meteorologiche formulate con lโausilio dei modelli matematici annunciano badilate di neve sulle Alpi. Non cโรจ nulla di anomalo: in Novembre le nevicate iniziano ad avere una certa rilevanza e raggiungono anche le localitร abitate piรน elevate. Centri come Cervinia e Livigno vedono spesso nevicate in Novembre, mentre a quote inferiori, come Madesimo e Madonna di Campiglio, gli episodi sono piรน rari. Tuttavia, dopo la metร del mese, la neve tende a diventare piรน frequente della pioggia. Lโinverno sta davvero arrivando e, soprattutto in Novembre, procede a passo svelto: le giornate si accorciano e le precipitazioni assumono sempre piรน spesso carattere nevoso a quote via via piรน basse.
Al momento non sono previste situazioni particolarmente rilevanti su vasta scala. Abbiamo parlato del rischio che, in alcune localitร alpine, possano verificarsi precipitazioni sotto forma di neve attorno ai 1500 metri di quota nellโarco delle prossime due settimane. Va detto che i modelli matematici risultano piuttosto altalenanti oltre la prima settimana di validitร e quindi, superata tale soglia temporale, lโincertezza aumenta sensibilmente.
La prossima settimana si preannuncia comunque interessante: รจ atteso il transito di una perturbazione importante, potenzialmente in grado di portare precipitazioni copiose. Su Cervinia non si escludono nevicate, sebbene la proiezione per il fine settimana resti incerta. Su Madonna di Campiglio lโaffidabilitร รจ ancor piรน bassa. Da tenere dโocchio le temperature, che in alcune ore della giornata potrebbero scendere quanto basta per favorire neve a bassa quota per gli standard alpini del periodo. Per le Alpi, si parla di quota poco sopra i 1500 metri, localmente anche sotto. Non mancano ipotesi di una buona nevicata persino su Madonna di Campiglio, che si trova proprio intorno ai 1500 metri di altitudine. In Lombardia, nella nota localitร di Madesimo, nevicate a quote inferiori al momento appaiono meno probabili.
Nel frattempo, come giร spiegato in altri approfondimenti, lโaria fredda tende a consolidarsi sulla regione scandinava e sulla Russia orientale nel periodo considerato, con possibile evoluzione verso sud. Anche se i modelli previsionali a scala giornaliera non indicano ancora scenari definiti, gli indici di comportamento del clima suggeriscono un Vortice Polare propenso a discese di aria fredda verso sud e a basse pressioni sul Mediterraneo. E sappiamo che le aree del Mediterraneo possono aspirare aria da nord come da sud, richiamando masse dโaria dal Sahara ma anche dallโArtico. Il mix puรฒ tradursi in precipitazioni diffuse e, di conseguenza, in neve.
In sintesi, nelle prossime due settimane le Alpi dovrebbero ricevere finalmente badilate di neve. Si tratta perรฒ di neve autunnale, non ancora pienamente invernale, con il rischio che in parte fonda. Non รจ la neve davvero utile, per esempio, in vista delle Olimpiadi Invernali che si terranno in Febbraio. Siamo ancora lontani da quel periodo e puรฒ succedere di tutto.
Lโunica cosa che possiamo affermare รจ che bisogna sperare che i cambiamenti climatici in atto non intacchino quegli indici del clima che al momento paiono suggerire una stagione invernale in Italia piรน vicina alla media, se non nella norma. Questo aumenterebbe le occasioni di nevicate persino in Pianura Padana, dove mancano da tempo, e sicuramente sullโarea alpina, contribuendo a fare la bella figura che lโItalia merita per le Olimpiadi di Milano Cortina, di cui stiamo giร parlando adesso, forse in anticipo. In realtร conviene farlo, perchรฉ รจ bene ricordare che lโItalia ospiterร una manifestazione sportiva di rilevanza mondiale e saremo sotto lo sguardo di tutti gli appassionati di neve del mondo.
Credit: NOAA, ECMWF, WMO, Met Office
