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      Home » Badilate di neve sulle Alpi: temperature in calo e prime nevicate autunnali
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      Badilate di neve sulle Alpi: temperature in calo e prime nevicate autunnali

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 04/11/2025
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      4 Min Lettura
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      Le previsioni meteorologiche formulate con l’ausilio dei modelli matematici annunciano badilate di neve sulle Alpi. Non c’è nulla di anomalo: in Novembre le nevicate iniziano ad avere una certa rilevanza e raggiungono anche le località abitate più elevate. Centri come Cervinia e Livigno vedono spesso nevicate in Novembre, mentre a quote inferiori, come Madesimo e Madonna di Campiglio, gli episodi sono più rari. Tuttavia, dopo la metà del mese, la neve tende a diventare più frequente della pioggia. L’inverno sta davvero arrivando e, soprattutto in Novembre, procede a passo svelto: le giornate si accorciano e le precipitazioni assumono sempre più spesso carattere nevoso a quote via via più basse.

       

      Al momento non sono previste situazioni particolarmente rilevanti su vasta scala. Abbiamo parlato del rischio che, in alcune località alpine, possano verificarsi precipitazioni sotto forma di neve attorno ai 1500 metri di quota nell’arco delle prossime due settimane. Va detto che i modelli matematici risultano piuttosto altalenanti oltre la prima settimana di validità e quindi, superata tale soglia temporale, l’incertezza aumenta sensibilmente.

       

      La prossima settimana si preannuncia comunque interessante: è atteso il transito di una perturbazione importante, potenzialmente in grado di portare precipitazioni copiose. Su Cervinia non si escludono nevicate, sebbene la proiezione per il fine settimana resti incerta. Su Madonna di Campiglio l’affidabilità è ancor più bassa. Da tenere d’occhio le temperature, che in alcune ore della giornata potrebbero scendere quanto basta per favorire neve a bassa quota per gli standard alpini del periodo. Per le Alpi, si parla di quota poco sopra i 1500 metri, localmente anche sotto. Non mancano ipotesi di una buona nevicata persino su Madonna di Campiglio, che si trova proprio intorno ai 1500 metri di altitudine. In Lombardia, nella nota località di Madesimo, nevicate a quote inferiori al momento appaiono meno probabili.

       

      Nel frattempo, come già spiegato in altri approfondimenti, l’aria fredda tende a consolidarsi sulla regione scandinava e sulla Russia orientale nel periodo considerato, con possibile evoluzione verso sud. Anche se i modelli previsionali a scala giornaliera non indicano ancora scenari definiti, gli indici di comportamento del clima suggeriscono un Vortice Polare propenso a discese di aria fredda verso sud e a basse pressioni sul Mediterraneo. E sappiamo che le aree del Mediterraneo possono aspirare aria da nord come da sud, richiamando masse d’aria dal Sahara ma anche dall’Artico. Il mix può tradursi in precipitazioni diffuse e, di conseguenza, in neve.

       

      In sintesi, nelle prossime due settimane le Alpi dovrebbero ricevere finalmente badilate di neve. Si tratta però di neve autunnale, non ancora pienamente invernale, con il rischio che in parte fonda. Non è la neve davvero utile, per esempio, in vista delle Olimpiadi Invernali che si terranno in Febbraio. Siamo ancora lontani da quel periodo e può succedere di tutto.

       

      L’unica cosa che possiamo affermare è che bisogna sperare che i cambiamenti climatici in atto non intacchino quegli indici del clima che al momento paiono suggerire una stagione invernale in Italia più vicina alla media, se non nella norma. Questo aumenterebbe le occasioni di nevicate persino in Pianura Padana, dove mancano da tempo, e sicuramente sull’area alpina, contribuendo a fare la bella figura che l’Italia merita per le Olimpiadi di Milano Cortina, di cui stiamo già parlando adesso, forse in anticipo. In realtà conviene farlo, perché è bene ricordare che l’Italia ospiterà una manifestazione sportiva di rilevanza mondiale e saremo sotto lo sguardo di tutti gli appassionati di neve del mondo.

       

      Credit: NOAA, ECMWF, WMO, Met Office

       

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      TAG:milano cortinaneve sulle Alpinevicate novembreperturbazioni mediterraneevortice polare
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