25/28 novembre: secondo Attacco Polare. Ecco quanto freddo e dove rischio neve
Questa seconda parte del fine settimana in corso e, più specificamente, la giornata festiva odierna, sta facendo segnare, come d'altronde da previsione,
Questa seconda parte del fine settimana in corso e, più specificamente, la giornata festiva odierna, sta facendo segnare, come d’altronde da previsione, un generale miglioramento del tempo a scala Italia, per via dell’allontanamento progressivo del cavo freddo settentrionale, dal Mediterraneo centrale, verso il Sud Est Europa.
Restano un po’ di nubi, per oggi, spesso basse, soprattutto sull’alto Tirreno, tra Liguria, localmente Emilia, Centro Nord Toscana, altre nubi localmente ancora in Appennino, sulle Marche orientali, sul Gargano, diffusamente sulla Calabria, soprattutto tirrenica e appenninica, e sulla Sardegna, localmente sulla Sicilia. Si tratta per lo più di nubi non associate a precipitazioni o queste soltanto residue fra Calabria tirrenica, Nord Est Sicilia, anche Ovest e Sud Sardegna e tra la Liguria di Levante e l’alta Toscana.
Sul resto del paese, sole prevalente. Da segnalare, naturalmente, l’aspetto termico, decisamente freddo in mattinata su buona parte d’Italia, sia per una maggiore penetrazione della termica fredda anche verso Sud, termica che sta assecondando la spinta più sudorientale del cavo freddo, sia spesso per l’irraggiamento notturno accorso nella notte passata, con cieli già diffusamente sereni e, dunque, con amplificazione del raffreddamento nei bassi strati.
Le minime mattutine sono state intorno allo zero o spessissimo sotto zero e fino a bassa quota su tutti i settori interni e appenninici centro-meridionali oltre che, naturalmente, su tutto il Nord: minime fino a -4/-5° al Nord, spesso -2/-3° a bassa quota in Appennino; valori fino a -8/-9° su Centro Nord Appennino appena sopra i 1000/1200 m e anche verso -20 sulle alture alpine. Insomma, freddo invernale serio che, tuttavia, avrà un ridimensionamento immediato, già da questa sera e notte prossima, per via di un cambiamento delle correnti, più occidentali o meridionali, in anticipo all’arrivo di un altro sistema perturbato.
Per un paio di giorni, dunque, domani e martedì, temperature in generale aumento ma, nel contempo, con serio peggioramento atmosferico e arrivo di piogge anche forti su diverse regioni, specie tirreniche centro meridionali, oltre che arrivo di vento a tratti forte da Ovest/Sudovest.
Aumento termico che, però, sarà a tempo. Come evidenziato nelle nostre tendenze pregresse e riferite al medio periodo, verso metà settimana entrante, l’ennesimo cavo instabile di matrice baltica, dapprima con orientamento più occidentale, avrà una variazione di asse, puntando più direttamente il Mediterraneo centrale.
Dunque, da mercoledì 26, ma già dalla sera di martedì 25 su Alpi, inizierà a penetrare nuovamente aria fredda dal Centro Europa verso l’Italia, questa volta di più dalla porta della Bora, alto Adriatico/Nordest, via via in avanzamento verso il Centro e, sebbene in forma più contenuta, anche verso il Sud.
Stando ai dati attuali, l’aria fredda, tuttavia non freddissima, mediamente con -2/-4° a 1450/1500 m circa, -6 forse solo su Alpi di Nordest, interesserebbe diffusamente il Nord e le are centro settentrionali, specie adriatiche, appenniniche, il Nord e l’Est Toscana, fino al Nord della Puglia e Nord della Campania entro giovedì sera.
Calo termico progressivo, sempre entro giovedì 27 sera, anche altrove al Sud e sulle isole, ma qui ancora una volta più contenuto. Circa la neve associata, andrebbe considerata nuovamente a bassa quota sulle Alpi, specie più a Nord e di confine tra martedì sera e mercoledì, nella fase precedente neve più alta anche su Alpi. A seguire, rischio di fioccate moderate dal 26, anche su Centro Nord Appennino, specie versanti Est, dapprima sui 1000/1200 m, poi anche sotto i mille e fino a 6/700 m; fiocchi a 700/1000 m sul Centro Appennino, oltre i 1000 su quello meridionale.
Scarse precipitazioni altrove e, comunque, non si tratterebbe di un’azione fredda da neve più in basso. Il tutto, però, da vagliare ancora con i prossimi aggiornamenti, dai quali potrà evincersi anche una maggiore sostanza fredda. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).
