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      Home » Ritorno del CALDO AFRICANO, si parla di 30 GRADI tra Venerdì e Domenica
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      Ritorno del CALDO AFRICANO, si parla di 30 GRADI tra Venerdì e Domenica

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 20/10/2025
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      5 Min Lettura
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      Contents
        • Cosa sta per accadere
        • L’apice del caldo
        • Una spiegazione tecnica
        • Le temperature
        • Freddo altrove
      • Credit

       

      Colpo di scena meteo. Quando sembrava che l’estate fosse un ricordo, ecco una sorpresa. L’ultimo fine settimana di ottobre sarà infatti dominato da un nuovo e inaspettato rialzo termico, un evento che riporterà sulla penisola valori di temperatura tipici quasi di fine estate. Non dappertutto però. Esclusiva del Sud Italia. A determinare questo ritorno del caldo sarà il solito protagonista. Il promontorio africano.

       

      Cosa sta per accadere

      Una vasta e profonda saccatura di origine nordatlantica, pronta a sprofondare sull’Europa centrale, richiamerà verso di sé correnti calde provenienti direttamente dal Nord Africa. Proprio tale richiamo sarà responsabile della risalita di aria particolarmente mite sul Mediterraneo centrale, innescando un sensibile aumento delle temperature già nel corso della seconda metà della settimana, tra giovedì 24 e venerdì 25.

       

      L’apice del caldo

      La fase culminante del caldo anomalo è attesa tra sabato 25 e domenica 26, quando la colonnina di mercurio potrà segnare valori superiori di oltre 10 gradi rispetto alle medie stagionali. Si tratterà, dunque, di un episodio davvero inconsueto per questo periodo dell’anno, tanto che in molte aree del Sud si potranno vivere giornate dal sapore quasi estivo. Se non fosse per il sole che oramai scalda molto meno rispetto ai mesi estivi…

       

      Una spiegazione tecnica

      Le analisi modellistiche più aggiornate indicano che sull’Italia meridionale, e in modo particolare tra Calabria e Sicilia, potranno raggiungere il Paese isoterme di circa 20 gradi a 1500 metri di quota, valori che normalmente si registrano durante le ondate di caldo di giugno, luglio e agosto. Questo significa che anche in alta quota si respirerà un’aria decisamente mite. Al suolo i valori massimi non saranno paragonabili ovviamente a quelli estivi, ma le minime risulteranno comunque molto sopra.

       

      Le temperature

      Ma quali saranno le temperature attese nelle principali città italiane? Domenica 26 ottobre sarà la giornata più calda di questa fase. Le temperature massime potranno facilmente oltrepassare la soglia dei 25 gradi su gran parte delle regioni meridionali, mentre in alcune località interne e costiere si potranno registrare punte comprese tra 28 e 30! Le aree più calde saranno la Sicilia centro-orientale, dove la città di Catania potrebbe toccare i 30, e la Calabria tirrenica e ionica, con valori prossimi ai 29 anche nell’entroterra.

       

      Condizioni simili si prevedono pure sulla Puglia, dove i termometri si spingeranno fino a 28 gradi, e sulla Basilicata, che vivrà giornate dal clima sorprendentemente estivo. In queste zone l’atmosfera assumerà caratteristiche tipiche di inizio estate, con cieli sereni, aria veramente calda e temperature notturne che difficilmente scenderanno sotto i 18-20! La giornata di lunedì 27 ottobre non segnerà ancora la fine del caldo, soprattutto per le regioni più meridionali, dove persisteranno valori termici prossimi ai 30, specialmente in Sicilia e nella Puglia meridionale.

       

      Caldo marcatamente anomalo in arrivo nelle regioni meridionali, fonte WxCharts

       

      Freddo altrove

      Come dicevamo, mentre il Sud continuerà a godere di un clima quasi estivo, al Centro e al Nord la situazione sarà decisamente diversa. Qui, con l’avvicinarsi di una serie di perturbazioni atlantiche e l’afflusso di aria più fredda dal Nord Europa, le temperature inizieranno a calare sensibilmente.

       

      In Valle Padana, ad esempio, si tornerà a valori tipici dell’autunno, con massime che non supereranno i 14-15, e un’atmosfera più umida e grigia. Sulle Alpi, la diminuzione termica sarà ancora più marcata, e non si esclude che sulle cime più alte possano tornare a comparire le prime nevicate della stagione.

       

      Ecco perché è Importante sottolineare che l’Italia sarà sotto il profilo termico a due velocità. Un altro esempio di estremizzazione meteoclimatica del periodo. E del fatto di come sia impossibile parlare di condizioni del tempo univoche per l’intero stivale. È un paese di oltre 1000 km di latitudine e quindi i climi possono essere davvero molto diversi.

       

      Credit

      L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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      TAG:anomalia termicacalabriaItaliamediterraneometeoondata di caldoottobrepromontorio africanoPugliaSiciliaSud Italiatemperature record
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