Alpi PIENE di NEVE: qualcosa si muove nelle tendenze meteo
C’è una novità importante per quanto riguarda il meteo della Regione Alpina. Le perturbazioni atlantiche cominceranno a interessare il Nord Italia
C’è una novità importante per quanto riguarda il meteo della Regione Alpina. Le perturbazioni atlantiche cominceranno a interessare il Nord Italia intorno al 20 ottobre, ma i primi impulsi risulteranno deboli e accompagnati da temperature troppo elevate per permettere accumuli consistenti. Sicuramente sarà una piccola boccata d’ossigeno, ma nulla a che vedere con ciò che servirebbe per assistere a nevicate significative.
Un primo cambiamento
Anche se l’Atlantico mostra segnali di risveglio, le prime perturbazioni si presenteranno blande e poco incisive. In quota, i valori termici resteranno quasi sempre superiori alla media stagionale, con una quota neve che si manterrà, almeno inizialmente, oltre i 2600–2800 metri.
In sostanza, soltanto le vette più alte potranno imbiancarsi, mentre le quote medie e basse rimarranno completamente senza neve. Certo, pioverà un po’, ma ancora decisamente troppo poco rispetto a ciò che sarebbe lecito aspettarsi.
Una prima svolta
Tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi di novembre, potrebbe arrivare finalmente una perturbazione più intensa accompagnata da aria fredda. Mancano ancora molti giorni e i modelli meteorologici non sono concordi.
Tuttavia, il modello ECMWF ipotizza che, in una prima fase, possa giungere una buona nevicata con un po’ di neve fresca nelle vallate settentrionali, a partire dai 1800–2000 metri di quota. Non si tratterebbe di un evento eccezionale, ma semplicemente di una normalità climatica, troppo spesso perduta negli ultimi anni.
Appennino ancora a secco
L’Appennino rimarrebbe invece escluso da qualsiasi dinamica nevosa rilevante. Le correnti miti e umide associate alle prime perturbazioni impediranno la formazione di neve al di sotto dei 2500–2900 metri, un livello nevoso che, nel mese di ottobre, non dovrebbe far parte del nostro clima abituale.
Badilate di neve ancora lontane
Le grandi nevicate di novembre e dicembre sono ancora lontane. Solo nel lungo termine qualcosa potrebbe finalmente muoversi. L’Atlantico riprenderebbe vigore, le temperature inizierebbero a calare e l’arco alpino potrebbe presto ritrovare il suo aspetto invernale. Ma non andiamo oltre, poiché si tratta di scenari meteo a lunga gittata. Nel presente, le immagini delle webcam alpine parlano chiaro: sotto i 2500 metri non c’è più alcun tipo di neve.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
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