
(METEOGIORNALE.IT) È possibile che ci sia una configurazione meteo piuttosto delicata tra mercoledì 5 e giovedì 6 novembre. Vediamo che cosa succede a livello europeo. Ci sarà il tentativo di una saccatura atlantica di spingersi verso il Mediterraneo centrale.
Ma attenzione che la sua avanzata sarà ostacolata dalla presenza di un robusto promontorio anticiclonico di origine subtropicale, ben consolidato tra il Nord Africa, il Sud Italia e l’area balcanica. Questo contrasto tra le due strutture bariche determinerà la formazione di un vero e proprio blocco atmosferico parziale, una configurazione sinottica in grado di generare piogge davvero incessanti e accumuli molto notevoli su Alcune regioni italiane.
Maltempo concentrato al Nord-Ovest
Il lento movimento verso est della saccatura farà sì che le precipitazioni si concentrino soprattutto tra Liguria, Piemonte, Lombardia e, in misura minore, sull’arco alpino e prealpino centro-occidentale. Le regioni più colpite saranno nell’ordine.
1) Liguria di Levante: in questa fascia si attendono piogge di forte intensità, con accumuli complessivi che potranno facilmente superare i 100 mm in 48 ore. Ci sono ancora degli aggiustamenti ma è probabile che piova tanto.
2) Alta Toscana, in particolare Lunigiana e Garfagnana: l’orografia locale potrà accentuare la persistenza dei fenomeni, con possibilità di accumuli importanti.
3) Alto Piemonte: anche qui si prevede un rischio concreto di rovesci e temporali di forte intensità, in particolare nelle zone a ridosso dei rilievi.
4) Zona laghi lombarda: l’area compresa tra la Brianza, il Varesotto, il Comasco e il Lecchese potrà registrare precipitazioni frequenti e durature, con possibili episodi temporaleschi a carattere stazionario.

Evoluzione nella seconda parte della settimana
Superate queste giornate critiche la struttura depressionaria tenderà progressivamente a indebolirsi. La spinta dell’anticiclone subtropicale verso nord, infatti, contribuirà a mandare via le piogge e a rendere i cieli sereni o poco nuvolosi.
Tra giovedì 6 e venerdì 7 il campo di alta pressione inizierà a estendersi nuovamente su gran parte del bacino centrale del Mediterraneo, determinando un graduale ritorno a condizioni più stabili anche sulle regioni settentrionali. Mancano ancora alcuni giorni e quindi eventuali dettagli andranno analizzati di volta in volta. Resta il fatto che è una configurazione meteo abbastanza insidiosa. E bisognerà seguire per bene l’evoluzione del tempo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE. (METEOGIORNALE.IT)
