
(METEOGIORNALE.IT) Secondo gli ultimi aggiornamenti meteo del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche e dal Global Forecast System, l’Italia potrebbe essere nel cuore di un periodo particolarmente turbolento. Le mappe più recenti (che vi mostriamo in questo approfondimento) delineano infatti la persistenza di un campo di pressione piuttosto a sud di latitudine.
Si tratta di una condizione che crea il terreno ideale per lo sviluppo di perturbazioni e cicloni di origine atlantica diretti verso il bacino del Mediterraneo occidentale. In parole semplici, l’autunno continuerà a mostrarsi grigio, umido e turbolento, con piogge frequenti e fenomeni temporaleschi. Anche se non è detto che coinvolgono l’intero stivale.
La dinamica a livello europeo
La pressione rimane piuttosto bassa su gran parte dell’Europa centro- occidentale. Non è una cosa da poco. Ciò consente ai sistemi perturbati provenienti dall’oceano di muoversi liberamente verso sud-est. Quando queste correnti umide e fresche incontrano l’aria più mite e carica di umidità che staziona sopra i mari italiani, si innescano le condizioni ideali per l’arrivo di imponenti perturbazioni. Ed è proprio quello che capiterà, con ogni probabilità, cominciare da giovedì 30.

Maltempo duraturo?
Parrebbe di sì. Le prossime settimane, secondo i diversi modelli, saranno ancora dominate da una instabilità persistente. Le zone più esposte sembrano proprio essere essere quelle del Centro (area tirrenica) e del Nord Italia, dove i fronti perturbati trovano le condizioni ideali per sviluppare precipitazioni diffuse e localmente abbondanti.
Nella zona Adriatica e al Sud ci saranno condizioni meteo molto più serene. Non mancheranno, di tanto in tanto, brevi intervalli piovosi, ma la tendenza generale resta orientata verso un periodo con poche piogge. Questo è tipico perché succede quando le perturbazioni arrivano costantemente da Ovest e sud ovest. La geografia italiana è molto complessa e con questo pattern meteo le zone a Levante e l’estremo Sud rimangono abbastanza all’asciutto.
Porta Atlantica aperta a lungo
Per chi non lo sapesse stiamo parlando di una sorta di corridoio atmosferico che permette alle perturbazioni oceaniche di raggiungere l’Europa meridionale. E la notizia recente è che resterà spalancata almeno fino alla prima decade del mese.
Ciò significa che il fine settimana di Ognissanti, tra il 2 e il 3 novembre, potrebbe essere accompagnato da nuovi episodi di maltempo diffuso, con precipitazioni che interesseranno, tanto per cambiare, le tirreniche e il settentrione.

Un autunno da record?
E ovviamente impossibile dirlo con precisione. Comunque, gli esperti avvertono che la frequenza e la durata di queste perturbazioni potrebbero davvero portare a ingenti accumuli di pioggia. Sebbene sia ancora presto per tracciare un bilancio preciso, l’attuale andamento delle precipitazioni lascia pochi dubbi. La stagione autunnale è partita e anche se è un po’ in ritardo intende farcelo capire per parecchio tempo. (METEOGIORNALE.IT)
