
(METEOGIORNALE.IT) Se vi è capitato di leggere il nostro approfondimento sull’eventuale ondata di freddo nella seconda decade di Novembre il qui presente articolo vi potrebbe sembrare un controsenso. In realtà non lo è, le tempistiche evolutive descritte sono diverse e peraltro la particolare configurazione barica che si andrà a creare prossimamente potrebbe sfociare sia nel caldo che successivamente nell’irruzione artico-continentale
Procediamo con ordine. Partiamo dal caldo, trattandosi dell’evento più vicino – temporalmente parlando – è quello che ha le maggiori chances di realizzazione. Anche perché, giusto dirlo, è da giorni che i vari modelli matematici lasciano intravedere quel tipo di soluzione.
Ossia un probabile allungamento dell’Alta Pressione verso il Mediterraneo centro occidentale, quindi anche sull’Italia. Alta Pressione che avrebbe matrice subtropicale, in quanto tale potrebbe innescare un corposo rialzo delle temperature. Il risultato? Semplice: temperature superiori alle medie stagionali.
Dirvi di quanto superiori non è facile, molto dipenderà dall’asse d’inclinazione della rimonta anticiclonica. Comunque sia, le anomalie termiche positive sembrerebbero cosa fatta. Anche se poi, visto quanto sta per succedere nei prossimi giorni – col peggioramento della prima metà della prossima settimana – dare tutto per scontato è sbagliato. Le sorprese, di questi tempi, sono sempre in agguato.
Comunque, temperature superiori alle medie stagionali che potrebbero materializzarsi attorno all’8 di Novembre, a quel punto ecco che la famosa “Estate di San Martino” avrebbe tutte le carte in regola per strutturarsi. Soprattutto avrebbe le carte in regola per rispettare le tempistiche, che la vorrebbero proprio agli esordi della seconda decade mensile.
Estate perché in qualche modo, lo dicono le statistiche, ricorderebbe le ultimissime fasi della bella stagione. Magari con temperature massime di 25°C, o magari anche qualcosa in più su alcune regioni italiane. Comunque sia una fase di stabilità atmosferica che avrebbe i connotati vagamente estivi ed è giusto evidenziarlo.
Ma perché, eventualmente, il freddo potrebbe ugualmente rappresentare un’ipotesi plausibile? Semplice, perché l’estensione del promontorio anticiclonico verso nordest potrebbe – in seguito – facilitare lo scivolamento di aria assai fredda sull’Europa orientale. Da lì, poi, giungere in Italia sarebbe un attimo.
Insomma, di carne al fuoco ne abbiamo tanta e non resta che attendere pazientemente che tutti gli scenari evolutivi possano concretizzarsi. (METEOGIORNALE.IT)
