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Il meteo di novembre gioca un ruolo assolutamente fondamentale. Questo periodo dellโanno รจ importantissimo per il rinnovarsi delle riserve dโacqua nelle aree montane, e per reintegrare le falde spesso prosciugate dalle estati sempre piรน lunghe. In particolare, la neve diventa protagonista in montagna, soprattutto sulle Alpi ma anche sugli appennini, avviando un processo naturale di accumulo che avrร effetti vitali nei mesi successivi.
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La sua funzione รจ essenziale
Quel manto nevoso compatto e umido, su tutti i nostri rilievi, agisce come una sorta di serbatoio naturale. Basti pensare che lโacqua accumulata durante lโinverno viene rilasciata lentamente in primavera tramite la fusione. Alimentando con continuitร fiumi, laghi e bacini idroelettrici.
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Questo meccanismo rappresenta un equilibrio di primaria importanza per lโintero sistema idrico nazionale, garantendo risorse preziose anche nei mesi piรน caldi. Per questo motivo, un novembre piovoso e dinamico viene considerato un segnale positivo per la salute dellโambiente. E spesso e volentieri anche dicembre puรฒ essere molto piovoso, soprattutto nelle zone centro-meridionali dellโItalia.
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Una brutta notizia
Purtroppo le analisi piรน recenti tracciano uno scenario decisamente differente e non certo incoraggiante. Le ultime proiezioni mostrano un mese dominato da scarse precipitazioni su buona parte della Penisola, unite a temperature superiori alla media.
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I dati elaborati dal modello americano GFS evidenziano un marcato deficit pluviometrico rispetto ai valori climatici di riferimento. Insomma, non si scampa. Poca pioggia nelle aree di pianura e nevicate deboli o assenti sulle montagne. Potrebbe piovere solo allโestremo Sud, ma spesso e volentieri concentrato in unโunica occasione. Un mese tuttโaltro che autunnale quindi!
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E dicembre?
Purtroppo pure questo mese, secondo le tendenze a lungo termine, non promette nulla di buono. Le proiezioni indicano la possibile prosecuzione di una circolazione atlantica debole, con un inizio dโinverno caratterizzato da temperature anomale e assenza di veri impulsi freddi.
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Sulle zone alpine il sole potrebbe dominare in quota, mentre nelle pianure del Nord Italia potrebbero prevalere nebbie dense. Il tutto, giusto per rimanere in tema, unito ad una generale mancanza di gelo alle basse quote. Il freddo sarebbe solo da inversione. E non da vere e proprio ondate di gelo.
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Che possiamo direโฆ?
Uno scenario, ci duole dirlo, poco invernale e tuttโaltro che positivo. In un momento in cui molte regioni italiane affrontano una situazione idrica (soprattutto di lungo periodo) abbastanza seria, un novembre e un dicembre cosรฌ secchi rappresentano un segnale preoccupante.
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Anzi pessimo! Sarebbe stato utile un bimestre ricco di pioggia. Magari ben distribuita e non tutta di un colpo. Ma allโatmosfera non si comanda. E se le tendenze meteo saranno verificate ci saranno parecchi grattacapiโฆ
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Credit
Lโarticolo รจ stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICON,ย AROME,ย ARPEGE
