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      Home » Ecco su quali regioni è confermato il CALDO anomalo e su quali no
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      Ecco su quali regioni è confermato il CALDO anomalo e su quali no

      Ci sono comunque delle novità di cui discutere

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 21/10/2025
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      3 Min Lettura
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      Inizio settimana estremamente interessante, su questo non c’è dubbio. Il cambio di guardia a livello di circolazione atmosferica, col ritorno in grande stile del flusso oceanico, determinerà altrettanti importanti cambiamenti sulle nostre regioni

       

      Arriviamo da una prima parte d’Ottobre caratterizzata da scambi meridiani, quindi da condizioni meteo climatiche piuttosto altalenanti: a tratti fredde e perturbati, a tratti decisamente instabili, a tratti buone e con clima decisamente mite. Diciamo che fino a questo momento non è mancato nulla, se per nulla intendiamo ovviamente la classica variabilità atmosferica autunnale.

       

      Da metà Ottobre qualcosa è mutato, radicalmente. Probabilmente per l’ovvia accelerazione del Vortice Polare, che dopo la ben nota inusuale debolezza iniziale sta provando a riprendersi. Ed è giusto così, non scordiamoci che stiamo procedendo spediti verso la piena maturità stagionale e quindi in direzione del periodo di maggiore attività del Vortice stesso.

       

      Non è un caso, quindi, che il flusso zonale – o atlantico che dir si voglia – sta provando a prendere il sopravvento. Ma come spesso è accaduto negli ultimi anni non dobbiamo immaginarci il classico treno di perturbazioni, piuttosto variabilità atmosferica prevalentemente nord atlantica e all’interno di tale variabilità si andranno a inserire diverse situazioni bariche.

       

      Nella seconda parte di settimana, ad esempio, è molto probabile ritrovarsi con l’Italia spaccata in due: da un lato regioni dove farà caldo, dall’altro lato altre regioni dove invece potrebbe proseguire l’influenza oceanica. Ed è giusto andare un po’ più nel dettaglio, evidenziando quelle che potrebbero essere le aree più “calde” dello stivale.

       

      A quanto pare, infatti, la rimonta anticiclonica subtropicale – in grado di spingere l’Ottobrata ai massimi livelli – potrebbe limitarsi al Sud e alle due Isole Maggiori. Regioni dove le temperature dovrebbero salire notevolmente, ben oltre le medie stagionali. Il rischio, lo ripetiamo, è che in qualche caso si possano raggiungere punte massime di 30°C, soprattutto tra Sicilia e Sardegna.

       

      Un vero e proprio colpo di coda dell’Estate ma attenzione, potrebbe durare davvero poco, probabilmente meno del previsto. Le regioni Centrali, invece, si troveranno nel mezzo: nel mezzo tra l’azione di disturbo del Nord Atlantico e la presenza dell’Alta Pressione. Quindi meno caldo e qualche nube localmente di spessore, come ad esempio in Toscana.

       

      Infine il Nord, che dovrebbe trovarsi maggiormente esposto alla circolazione atlantica e in tal senso non escludiamo il passaggio di nuove perturbazioni. Ma in quest’ultimo caso sussistono ancora un po’ di dubbi o comunque non un perfetto allineamento modellistico, ragion per cui le previsioni meteo andranno riviste giorno dopo giorno.

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