Le previsioni meteo disponibili nei vostri smartphone sembrano impazzite, in quanto prospettano per i prossimi giorni temperature elevate per un periodo di almeno dieci giorni. Anche io consulto le previsioni attraverso il mio smartphone, perรฒ preferisco controllare piรน fonti per capire meglio quali possono essere le linee di tendenza; tra lโaltro, vado a visionare anche le previsioni del nostro sito web, di cui vi lascio qui il link dove potete cercare la vostra localitร e vedere che tempo farร nei prossimi giorni.
Quello che emerge non รจ affatto rassicurante, perchรฉ tutto noi osserviamo che ci saranno temperature in molte localitร , superiori o attorno ai 35 ยฐC durante il giorno e addirittura di notte difficilmente anche sotto i 25 ยฐC.
Questo significa un caldo che รจ piรน tipico del Sud-Est asiatico, volendo, anche perchรฉ in Italia, a differenza di quanto succede in Spagna o anche nelle zone interne della Francia, abbiamo un tasso di umiditร piรน elevato, derivante dal fatto che lโItalia รจ immersa nel Mar Mediterraneo e poi la Valle Padana che, con tutti i suoi fiumi e le recenti piogge, dallโevaporazione dellโacqua ottiene lโaccumularsi di umiditร nellโaria.
Ogni previsione meteo andrebbe comunque accompagnata da un altro parametro estivo, che รจ definito in vari modi: in inglese si puรฒ chiamare heat indexย o humidex, mentre in italiano piรน semplicemente lo dobbiamo definire come sensazione termica.
La sensazione termica รจ molto importante come parametro di riferimento: non si tratta della temperatura reale, ma di quella approssimativamente percepita secondo calcoli matematici. Si tratta di calcoli approvati dagli enti meteorologici mondiali. Non cโรจ niente di inventato o approssimativo. Sicuramente la temperatura misurata da una stazione meteo รจ quella piรน corretta, mentre la temperatura percepita รจ un valore indicativo; tra le altre cose, varia da persona a persona, perchรฉ รจ riferita alla temperatura che il corpo umano puรฒ percepire in determinate condizioni di umiditร e calore.
Stiamo quindi entrando in una fase di caldo intenso, e questo si fa sentire da oggi, sabato 9, con temperature che salgono sensibilmente rispetto agli scorsi giorni, e ormai sembra via via sempre piรน distante quel periodo di luglio in cui abbiamo avuto temperature tutto sommato abbastanza gradevoli, che erano perรฒ quelle tipiche registrate tra gli anni โ60 e โ90 durante la stagione estiva. Ormai le estati sono molto piรน calde e registriamo temperature elevate per lunghi periodi; a queste si sommano anche le onde di calore.
Questa onda di calore non sposterร i termometri esageratamente in Italia rispetto alle alte temperature che mediamente registriamo in estate: i picchi massimi si registreranno soprattutto tra la Francia e la Spagna, dove si supereranno abbondantemente i 40 ยฐC. Unโaltra area interessata da valori altissimi saranno i Balcani: molte zone interne e pianure potranno raggiungere i 44 ยฐC.
In Italia, solo localmente avremo picchi di 40 ยฐC, soprattutto in alcune aree del Sud Italia e forse isolatamente in Pianura Padana. Questo picco si avrร nella fase piรน intensa dellโonda di calore, e poi nel corso della settimana, soprattutto dopo Ferragosto, tenderร a perdere forza ma non ad attenuarsi.
A questo riguardo, il modello matematico americano sul meteo a lungo termine – previsione di bassa affidabilitร – indica un refrigerio soprattutto sul Nord Italia e le regioni adriatiche; invece, il modello matematico europeo non vede nulla di tutto ciรฒ: ci sarebbe solo un periodo meno rovente, seguito da altre onde di calore, sempre non da record
Tuttavia, secondo il modello matematico del Centro Meteo Europeo, avremo un caldo prolungato nel tempo, con sbalzi verso lโalto e solo lievi verso il basso, ma con valori sensibilmente superiori alle nuove medie di riferimento, che si sono alzate rispetto a quelle del periodo โ60-โ90.
Attualmente si fa riferimento alle medie climatiche del periodo 1990-2020, ovvero anche alle 20 stagioni estive che in prevalenza hanno avuto temperature superiori alla media. Quando parliamo di โanomaliaโ stiamo, in qualche modo, stiamo riducendo quella che era anomalia termica qualche anno fa perchรฉ il riferimento attuale รจ comprende le ultime calde stagioni estive.
La novitร , giร vista anche nella giornata precedente, รจ lโavvento di isolati temporali che si potrebbero verificare qua e lร in Italia, secondo il GFS, cioรจ il modello matematico americano, che vede una sensibile riduzione delle temperature verso il 20 del mese nelle regioni del Nord e in quelle adriatiche.
Il modello europeo, invece, prevede lโinsorgere di temporali sparsi, ma meno frequenti rispetto a quanto indicato dal modello americano.
A questo punto, la domanda รจ: quando avremo un refrigerio? Non trascurerei la proiezione del modello matematico americano, perchรฉ verso fine mese potrebbe concretizzarsi una situazione come quella che prospetta, in quanto sarebbe davvero eccessiva la durata di questa ondata di calore che, se dovesse persistere per due settimane, avrebbe caratteristiche da record – attenzione, non da primato assoluto, ma entrerebbe nella classifica delle piรน intense degli ultimi anni.
La peggiore ondata di calore degli ultimi anni, per durata e intensitร , fu quella a cavallo tra luglio e agosto del 2017; poi ne abbiamo avute altre, alcune con temperature estremamente elevate soprattutto nel Centro-Sud Italia, con picchi abbondantemente sopra i 40 ยฐC. Di questi eventi si potrebbe discutere a lungo, perchรฉ ce ne sono stati diversi anche in altre parti dโItalia. Le estati dal 2003 in poi hanno visto stagioni lunghissime, caldissime e con temperature smisurate verso l’alto.
Insomma, vi state chiedendo quando arriverร il refrigerio, oggetto di questo articolo: in parte me lo chiedo anche io, perรฒ direi che, in unโottica di previsione a bassa affidabilitร , ci sono il 50% di possibilitร di dare ragione al modello matematico americano, che prevede un calo importante delle temperature, e il 50% al modello europeo, che invece non vede alcun calo significativo.
Effettivamente, in un contesto di previsioni a lungo termine poco affidabili, siamo messi male,ย perchรฉ non cโรจ una linea comune per la fine di questa forte fase di calura. Di tutto questo ci aggiorneremo con i prossimi articoli meteo, nnella speranza di esser stato il piรน possibile chiaro per tutti.
Credit: l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE.
