(METEOGIORNALE.IT) Il flusso umido e instabile che si è innescato nelle ultime ore verso il Mediterraneo settentrionale e il Nord Italia, potrà insistere, senza soluzione di continuità, per molti giorni a venire.
Questo è quanto traspare dagli ultimissimi dati nel medio lungo periodo, ma già piuttosto evidente da diverse precedenti emissioni, nei prospetti barici proposti dal modello europeo ECMWF.
La medesima circolazione umida e instabile oceanica, potrà fluttuare, di tanto in tanto, con moderate onde che potranno incidere anche verso i settori centrali e, più velocemente, su quelli meridionali italiani, anche qui con fasi di instabilità, tuttavia su queste aree del Centro Sud Italia in forma più irregolare.
L’azione instabile o a tratti più turbata delle correnti atlantiche verso le regioni del Nord e dell’altro Tirreno, avranno certamente momenti di maggiore esasperazione, come quello in corso e fino a tutto domani, altri con instabilità meno accesa, tuttavia per almeno i prossimi 10 giorni, diverse aree del Nord, potranno vedere precipitazioni quasi quotidiane.
Andando più nel dettaglio, nella mappa interna abbiamo circoscritto, a scala di colore blu-fucsia, le aree sulle quali, stando alle elaborazioni sulle anomalie pluviometriche emesse dal Centro Europeo, le piogge e i temporali potranno essere piuttosto ricorrenti, al punto da configurare una diffusa anomalia positiva, ossia con surplus di precipitazioni, in un periodo di riferimento che si allunga a 10 giorni prossimi, fino al 7 settembre circa.
Le correnti portanti che guideranno il flusso instabile saranno essenzialmente occidentali o a tratti sudoccidentali e, dunque, incideranno di più, in termini di precipitazioni, sui settori centro settentrionali piemontesi, su buona parte della Lombardia, diffusamente sul Trentino Alto Adige, localmente su Ovest e Est Veneto, diffusamente anche sulle aree centro meridionali del Friuli Venezia Giulia e poi tra la Liguria di Levante e la Toscana settentrionale.
Su tutte queste aree delimitate con colori nella mappa, le precipitazioni potranno andare dal 10/20% in più, fino al 45% in più, nel corso dei prossimi 10 giorni.
Piogge particolarmente ricorrenti, con il 20/30% in più rispetto alla media del periodo, aree in blu più scuro, potranno aversi sulle province di Genova e La Spezia, in Liguria, poi sulle province toscane di Massa-Carrara, Lucca, Pistoia e sul Nord Pisano;
medesima percentuale di surplus di pioggia anche sulle province piemontesi settentrionali, quindi Ossola, Verbano, anche su parte della Valle d’Aosta occidentale e centro meridionale;
altrettanto esposte alle precipitazioni ricorrenti, quasi tutte le province centro settentrionali della Lombardia, quella di Milano compresa, poi localmente qualche area del Veronese occidentale e del Sud Trentino, ancora diffusamente esposte le province di Udine, Gorizia e Pordenone, tra Veneto e Friuli VG.
Piogge ancora più ricorrenti, qui con verosimili quantitativi di accumuli ancora superiori, con il 45% in più rispetto alla media, sulle province di Varese e di Como, aree circoscritte in fucsia chiaro.
Dunque, estate verosimilmente finita per questi settori, anche perchè, semmai dovesse progressivamente proporsi un’azione più anticiclonica, tuttavia con presupposti bassi, l’avanzato stato stagionale non permetterebbe più particolari manifestazioni di tipo estivo. Su queste medesime aree più insistentemente interessate da condizioni di instabilità, l’andamento termico è visto sostanzialmente nella media del periodo. (METEOGIORNALE.IT)
