Il peggio che ci sia: il passaggio tra ESTATE e AUTUNNO
Soprattutto negli ultimi anni
Non è la semplice crisi di “mezza Estate”, come fu ad esempio quella di fine Luglio, nello specifico si tratta di un vero e proprio riassetto della circolazione atmosferica a partire dai settori centro occidentali e settentrionali del vecchio continente. Zone dove pian piano caleranno sensibilmente le temperature e prenderanno il sopravvento le azioni depressionarie nord atlantiche.
Sul Mediterraneo, invece, gli sbalzi termici potrebbero rappresentare uno degli elementi più importanti. Lo si evince dalle varie proiezioni modellistiche, tutte – o quasi – orientate verso repentini cambiamenti del tempo. Assisteremo a nuove ondate di calore, ma anche ad altri peggioramenti.
Ed è proprio la questione “sbalzi termici” quella che ci preoccupa un po’ di più. Se è vero che a Giugno le temperature del Mediterraneo raggiunsero temperature mai viste prima, è altrettanto vero che in questo momento le acque marine mantengono un surplus energetico enorme. Energia che, lo si nota facilmente al minimo accenno di peggioramento, è capace di scatenare fenomeni atmosferici quali nubifragi temporaleschi e grandinate.
Energia che di solito viene consumata più o meno velocemente nei mesi di Settembre e Ottobre. Talvolta anche a Novembre. Comunque durante la stagione autunnale. E’ evidente che il tipo di circolazione atmosferica sarà fondamentale nel determinare l’entità dei vari peggioramenti stagionali, circolazione che dobbiamo augurarci possa assumere connotati prettamente atlantici.
Il susseguirsi di perturbazioni oceaniche, così come accadeva in passato, consentirebbe all’energia in eccesso di dissiparsi gradualmente e senza particolari sussulti. Viceversa dovesse prevalere l’Alta Pressione – quindi altro caldo – intervallata da improvvisi assalti depressionari nordici la situazione sarebbe ben diversa.
Sarebbe quella peggiore, perché a quel punto gli sbalzi termici imponenti creerebbero le condizioni ideali per fenomeni atmosferici davvero estremi. Magari le condizioni ideali per lo sviluppo dei temibilissimi cicloni mediterranei, dei quali sentirete senz’altro parlare tra non molto.
Insomma, il passaggio di testimone stagionale potrebbe essere più o meno turbolento a seconda del tipo di circolazione atmosferica che si andrà a instaurare già dalle prossime settimane. Ma chissà che quest’anno, in virtù de La Nina e di una QBO negativa, non si possa finalmente parlare di condizioni meteo climatiche autunnali “normali”.
