
(METEOGIORNALE.IT) Recentemente abbiamo affrontato l’argomento “proiezioni stagionali”. Sia per quel che concerne l’Autunno, sia per quanto riguarda l’Inverno. Ovviamente non è minimamente possibile sapere con così largo anticipo quali saranno le condizioni meteo stagionali, ma sulla base dell’interpretazione dei pattern climatici più significativi si possono delineare ipotesi evolutive
Vi sarà senz’altro capitato di leggere, proprio recentemente, alcune interessantissime analisi sul trimestre invernale. La Nina e la QBO negativa saranno i due pattern climatici ai quali prestare particolare attenzione, si tratta infatti di un binomio potenzialmente esplosivo perché capaci – entrambi – di causare effetti simili.
Quali effetti? Sicuramente un Vortice Polare più debole del solito. Ricordiamoci, infatti, che negli ultimi anni abbiamo avuto a che fare con Vortici Polari sempre più intensi, capaci di sgretolare record su record per quel che concerne la velocità dei venti in stratosfera.
Quest’anno, invece, fin dalle prime battute autunnali potrebbero subentrare disturbi tali da ostacolarne il facile sviluppo. Ed è per questo che alcune tra le più autorevoli proiezioni stagionali vedono il freddo spingersi verso sud fin da metà Autunno. Diciamo già a Ottobre e soprattutto a Novembre.
Sempre per lo stesso motivo si prospetta un Inverno “normale”, il che di questi tempi rappresenterebbe una grande conquista. Non dimentichiamoci che le ultime stagionali fredde non sono pervenute. Gli ultimi 3 Inverni sono stati avari di freddo e di precipitazioni, invitando tutti ad attente riflessioni sulle cause che stanno innescando queste pesanti variazioni climatiche.
L’Inverno 2025-2026 potrebbe stupire. Potrebbe essere molto freddo sull’Europa settentrionale e centro occidentale, con successive ripercussioni anche in Italia o più in generale sul Mediterraneo. Considerando le zone a rischio freddo, lecito ipotizzare scambi meridiani piuttosto marcati e quindi irruzioni artiche di un certo peso.
Le irruzioni artiche sono quelle che si manifestano nel momento in cui il Vortice Polare gira più lentamente, ecco quindi che le proiezioni indicanti la possibile debolezza di tale struttura troverebbero riscontro anche dal punto di vista degli scenari termici continentali. Ovviamente si tratta di proiezioni, non di previsioni.
Proiezioni meteo climatiche che comunque lanciano già dei segnali interessanti, diciamo che mai come quest’anno potrebbe essere interessare seguire la genesi dell’Inverno fin dalle prime battute autunnali. Ed è ciò che faremo. (METEOGIORNALE.IT)
