Alta Pressione africana, AVVISO di cedimento. Repentino cambiamento
Vi chiederete come mai, se c’è l’alta pressione africana ci sono tanti temporali. Come mai le previsioni, tra l’altro, prospettano un’accentuazione
Vi chiederete come mai, se c’è l’alta pressione africana ci sono tanti temporali. Come mai le previsioni, tra l’altro, prospettano un’accentuazione dell’attività temporalesca? Ebbene, c’è una risposta molto semplice in quota, in quanto per fare le previsioni meteo, è necessario osservare tutte le quote atmosferiche e non solo quelle al suolo: l’anticiclone africano si è bucato. Un vero e proprio foro che interessa l’Italia: in poche parole, la bolla di aria calda presenta una vulnerabilità proprio sull’Italia, dove abbiamo un cedimento della pressione in quota, e questo sta favorendo la genesi di temporali anche sul mare e in orari inconsueti, come quelli notturni.
Ecco perché anche questa notte si sono verificati temporali sparsi qua e là, e non solo: anche temporali sul mare, peraltro tutti di forte intensità, con tempeste elettriche, violenti rovesci di pioggia e anche locali grandinate. Tutto questo succede però in un contesto di clima caldissimo: buona parte d’Italia è interessata infatti da un’onda di calore, con temperature che di notte non riescono a scendere sotto i 20 °C, generando quindi l’ennesima notte tropicale.
A scanso di equivoci, sia chiaro: noi non abbiamo un clima tropicale, anche perché non siamo nei tropici, ma tuttavia le caratteristiche tropicali si stanno spostando sempre più a nord e stanno interessando aree sempre più temperate. La durata del periodo con clima tropicale varia a seconda della latitudine e anche dell’area geografica; ad esempio, nelle regioni del Mar Mediterraneo continua ad aumentare di anno in anno, generando condizioni ben più tipiche dei tropici, se non quasi equatoriali.
Andando a vedere le temperature di città come Bangkok, ad esempio, troviamo valori di umidità dell’aria e di temperatura delle ultime 24 ore simili a quelli misurati a Milano Linate. Ovviamente, mentre a Bangkok questo clima persisterà per settimane, a Milano Linate (e non solo) le condizioni meteo cambieranno: infatti, le previsioni prospettano già un cambiamento per la prossima settimana, che vedremo di analizzare nel dettaglio, perché è alquanto complesso nel suo insieme. Complesso perché le masse d’aria in arrivo produrranno fenomeni atmosferici anche di una certa rilevanza, con contrasti termici che differenzieranno parecchio i fenomeni tra Nord Italia e Sud Italia.
Osservando ciò che accade attualmente, sembrerebbe che in questa fase sia il Nord Italia a essere meno interessato dall’instabilità atmosferica e dai tanti temporali. Infatti, se dovessimo guardare la situazione meteo delle ultime 24 ore, noteremmo che i temporali al Nord Italia quasi non si sono visti, mentre sono stati numerosi quelli che hanno colpito addirittura la Sardegna oppure l’Italia centrale e alcune regioni del Sud Italia.
In questo momento, ad esempio, ci sono temporali sulla costa pugliese, sul mare del basso Ionio, sull’entroterra pugliese e sull’Appennino abruzzese, verificatisi durante la notte – fenomeno insolito, perché generalmente avviene durante il giorno – . Questa si chiama instabilità atmosferica: è come se una goccia d’aria fredda in quota si fosse infilata all’interno di una bolla d’aria calda. Lo vedremo qui sotto con una mappa rappresentativa.
Quella che abbiamo ora non è una vera e propria goccia d’aria fredda con temperature molto basse, come avvenuto a luglio, ma è una massa d’aria che, all’interno di una campana anticiclonica, è più fredda rispetto alle aree circostanti in quota.
Nel frattempo, però, ci sono anche notizie non buone: infatti, le perturbazioni che stanno interessando la Francia, dove provocano temporali di eccezionale violenza, sposteranno verso il Nord Italia l’aria calda che i francesi hanno sopportato per alcuni giorni. Quiondi, sul Nord Italia è atteso un temporaneo aumento della temperatura a partire dalla giornata di oggi 14 agosto e fino ad almeno il 16 agosto; poi, dal 17 agosto, l’instabilità atmosferica francese tenderà a estendersi anche al Nord Italia, dove arriveranno numerosi temporali.
Ed ecco una spiegazione, spero abbastanza logica, del motivo per cui l’Italia è attualmente interessata da una situazione di forte instabilità atmosferica in un contesto di anticiclone africano.
Ed anche oggi lo confermo: lo confermano i dati al suolo e soprattutto in quota. L’Italia attualmente non è interessata dall’anticiclone delle Azzorre, perché, se così fosse, Francia e Spagna non avrebbero avuto temperature altissime come quelle registrate in questi giorni. E già questo deve essere un indicatore non trascurabile per chi fa previsioni meteo e per chi segue mappe e modelli matematici di previsione.
Quando osservate in autonomiae mappe e modelli matematici, verificate sempre la situazione sia al suolo sia in quota, perché è soprattutto ciò che succede attorno ai 500 hPa a favorire buona parte dei fenomeni atmosferici. Ma non è sufficiente solo questo: l’atmosfera è composta di vari strati, ed è utile conoscerli, in quanto il mix dei diversi livelli atmosferici va poi a favorire questo o quel fenomeno atmosferico.
Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE e MOLOCH (CNR-ISAC)
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