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Nagasaki, 9 agosto 1945: la deflagrazione della seconda “bomba atomica”. Questa cambiò il Mondo

Gian Filippo Parodi di Gian Filippo Parodi
09 Ago 2025 - 07:43
in A La notizia del giorno, Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Il volo del B-29 e la bomba al plutonio
Alle 11:02 del 9 agosto 1945, gli Stati Uniti sganciarono su Nagasaki un ordigno nucleare al plutonio. L’arma, soprannominata “Fat Man”, venne rilasciata dal bombardiere B-29 “Bockscar”, ai comandi del maggiore Charles Sweeney. La missione si inserì nella fase finale della Seconda guerra mondiale, quando i raid sulle città del Giappone si intensificarono.

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Da Kokura a Nagasaki: una decisione imposta dal cielo
L’obiettivo prescelto inizialmente fu Kokura, ma le condizioni meteorologiche sfavorevoli costrinsero l’equipaggio a deviare verso Nagasaki come bersaglio alternativo. La scelta, dettata dalla copertura nuvolosa e dalla scarsa visibilità, trasformò il destino della città sul versante occidentale di Kyushu.

 

L’esplosione e la città annientata
Nel punto di scoppio, la temperatura al suolo toccò circa 4.000 °C. L’onda d’urto cancellò interi quartieri e una pioggia radioattiva si abbatté subito dopo sull’area urbana. In pochi istanti, su un’area di circa 6,7 km², vennero distrutti edifici, infrastrutture e luoghi simbolici di Nagasaki.

 

Vittime entro la fine del 1945
Entro la chiusura del 1945, si stimò un bilancio di circa 74.000 morti a Nagasaki, con un numero elevatissimo di civili e bambini. Molte persone perirono all’istante per l’esplosione e le ustioni; altre morirono nelle settimane e nei mesi successivi a causa delle radiazioni, delle ferite e del collasso dei servizi essenziali, mentre le condizioni sanitarie e ambientali aggravarono ulteriormente le perdite.

 

Tre giorni dopo Hiroshima, la resa del Giappone
Il bombardamento su Nagasaki, avvenuto tre giorni dopo quello su Hiroshima, spinse il Giappone ad annunciare la resa il 15 agosto 1945, ponendo fine alla Seconda guerra mondiale. Sui sopravvissuti rimasero ferite fisiche e traumi psicologici che segnarono la città per decenni, mentre le generazioni successive affrontarono gli effetti di lungo periodo delle radiazioni e lo stigma associato agli hibakusha.

 

Un anniversario che interroga la coscienza
L’anniversario di Nagasaki è oggi un momento di riflessione collettiva, dedicato alla memoria delle vittime e alla promozione della pace, ricordando le uniche due bombe nucleari impiegate in guerra, su Hiroshima e Nagasaki. (METEOGIORNALE.IT)

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