Meteo fine del caldo africano ecco il giorno della svolta
Due date chiave segneranno il ritorno di aria fresca e temporali.
Meteo di metà agosto bollente, con il Nord Italia intrappolato sotto una cupola d’aria rovente che ha trasformato le ultime giornate in un lungo respiro caldo e quasi immobile. Chi vive nelle grandi pianure settentrionali lo sa bene: il sole picchia forte anche nel tardo pomeriggio e l’aria, persino di notte, sembra trattenere il calore come un muro invisibile.
Non è un’ondata di calore qualsiasi: il promontorio subtropicale africano, partito dal Marocco e rinforzato lungo il passaggio su Penisola Iberica e Francia, ha trovato un canale diretto per riversarsi in pieno sulle nostre regioni settentrionali, sfiorando parte del Centro tirrenico.
Analizzando i dati a 850 hPa, livello atmosferico che corrisponde a circa 1500 metri di quota, si legge chiaramente la persistenza di questa massa d’aria calda. I modelli numerici indicano che la struttura anticiclonica, in gergo nota come Heat Dome, manterrà il proprio dominio almeno fino a sabato 16 e domenica 17 agosto. È una configurazione che, oltre a garantire temperature sopra la media, limita l’arrivo di nuvolosità organizzata, rendendo l’aria stagnante e carica di umidità nelle ore più calde.
Il primo cambiamento significativo dovrebbe arrivare nella fascia compresa tra lunedì 18 e mercoledì 20 agosto. In questa finestra temporale le correnti in quota tenderanno a piegare da nordest, veicolando aria meno calda e favorendo lo sviluppo di temporali più diffusi, specie in area alpina e prealpina. Si tratterà di un calo termico moderato ma percepibile, soprattutto nelle ore notturne. Il giorno, invece, manterrà ancora valori elevati in pianura, ma con un’afa più sopportabile.
La svolta più netta, quella capace di smantellare la bolla africana, potrebbe concretizzarsi tra giovedì 21 e venerdì 22 agosto. In questa fase i modelli iniziano a convergere su un affondo perturbato di origine nordatlantica verso il Mediterraneo centro-occidentale. Una dinamica di questo tipo porterebbe piogge e temporali anche intensi, ma soprattutto un calo deciso delle temperature, con valori che tornerebbero in linea o leggermente sotto le medie stagionali.
Meteo alla mano, lo scenario attuale lascia spazio a un’evoluzione in due tempi: un primo allentamento dell’afa nella terza settimana di agosto e un ricambio d’aria più radicale subito dopo. Come sempre in estate, la distanza temporale impone prudenza: un lieve scarto nella traiettoria delle correnti potrebbe anticipare o ritardare la rinfrescata. Per ora, però, i segnali convergono verso la fine della morsa africana entro il 22 agosto.
Ci ritorneremo.
L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA , ICON .
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