
(METEOGIORNALE.IT) Brutte notizie per amanti di fresco e pioggia. Sta per arrivare una fase meteo particolarmente brutale. Evidenziamo subito il fatto che non sarà qualcosa di particolarmente lungo e nemmeno coinvolgerà appieno l’intera Italia. Il problema è che, ancora una volta, in epoca di cambiamenti climatici, le ondate di calore diventano molto più feroci e pesanti di un tempo. Ma prima di continuare in questa digressione facciamo un’analisi di quello che sta per accadere.
L’inizio del caldo
Dopo un giovedì 17 caratterizzato da un fugace respiro fresco proveniente da est, che offrirà un momentaneo sollievo soprattutto al Nord-Est e in alcune aree centrali, cambierà tutto ancora una volta. L’atmosfera diventerà sempre più opprimente, ferma, pesante. Un clima soffocante, quasi irreale, con valori molto superiori alla temperatura media corporea umana.

Le carte che mostriamo sono semplicemente sconcertanti. Dovrebbe arrivare un’isoterma a 850 prossima ai 30 gradi sui cieli della Sicilia. Cosa vuol dire? Che, per dirla a breve, si rischiano temperature pari o superiori a 45 gradi nelle interne Sicule lontane dal mare. Eh no, questa non è una cosa normale. Non ha sempre fatto caldo. O meglio, non ha mai fatto caldo come in questi ultimi anni. E queste ondate di calore brutali ne sono, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’ennesima prova.
Le zone più colpite dal caldo estremo
Cominciamo dal Nord. La Pianura Padana sarà interessata da caldo intenso, con punte previste tra i 33 e i 36 gradi, ma con alto tasso di umidità. Il centro toccherà punte di 38-40, ma saranno le regioni meridionali a vivere il peggio di questo nuovo assalto rovente.
A partire da domenica 20 luglio, e in particolare tra lunedì 21 e martedì 22, la Sardegna, la Sicilia, la Puglia e la Basilicata saranno travolte da un’ondata di calore feroce. In queste zone il termometro potrebbe davvero spingersi fino a 45 gradi. Stiamo parlando di 7/8 gradi sopra le temperature tipiche del corpo umano. Ecco perché uscire nelle ore centrali potrebbe essere rischioso. Assolutamente vietata l’attività fisica, così come gli sforzi lavorativi.
Durata e possibili cambiamenti in arrivo
Nonostante questo quadro davvero pesante, sullo sfondo si intravede una possibile svolta. Una perturbazione atlantica potrebbe arrivare nella seconda parte della prossima settimana. Se questo fronte riuscirà a scalfire l’imponente struttura dell’anticiclone africano, ci sarà finalmente spazio per un po’ di instabilità atmosferica. Ma a caro prezzo, con temporali feroci e rischio grandinate.
Nel caso in cui questa evoluzione venisse confermata, il sollievo potrebbe gradualmente estendersi anche verso le regioni centrali e, solo in un secondo momento, raggiungere il Sud. Fermi tutti. Non si tratterà di un crollo delle temperature, ma solo una flessione di qualche grado e un calo dell’umidità notturna. Niente fine del caldo!
Occhio che…
Gentili lettori. Come sempre, sottolineiamo una cosa. In situazioni come queste, le previsioni a medio termine possono subire cambiamenti notevoli, sia in un senso, sia nell’altro. Sia ad anticipare la fine del caldo, sia -come spesso accade- a ritardarlo.
Resta il fatto che siamo alle porte della più forte ondata di calore dell’anno almeno per quanto riguarda le regioni meridionali. Ciò non toglie che le condizioni meteo climatiche anche al Nord saranno comunque piuttosto pesanti.
Nota di margine
Questo articolo è stato realizzato consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)
