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Prospettive meteo: niente caldo FEROCE in Italia fino alla terza decade di Luglio

Analisi dei modelli: l’Italia resta ai margini dell’anticiclone

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
12 Lug 2025 - 10:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Chi fino a ieri annunciava a spron battuto il ritorno dell’anticiclone africano, dovrà per forza di cose ricredersi. In meteorologia, così come nella vita, non sempre chi ‘urla’ più forte detiene la ragione.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Cosa ci facciamo ora dei molteplici annunci catastrofici che facevano temere l’arrivo di aria rovente e dei soliti +40°C sull’Italia? Nulla, ovviamente. Li terremo lì, nel cassetto, a futura memoria. Fortunatamente la meteorologia non è fatta di chiacchiere e annunci sensazionalistici, bensì di mappe e studi.

 

Ad oggi, infatti, le mappe dalle quali noi meteorologi attingiamo le informazioni ci dicono, almeno da un punto di vista probabilistico, che sull’Italia non è prevista alcuna ondata di caldo feroce, almeno fino all’ultima decade del mese di luglio. Anzi, a voler essere pignoli, potrebbero essere più le occasioni in cui il tempo meteorologico farà i ‘capricci’, stando agli ultimi aggiornamenti.

 

Con questo non stiamo affermando affatto che pioverà tutti i giorni o che farà freddo, ma che l’Italia (così come accaduto anche nelle scorse settimane) non sarà il bersaglio principale dell’anticiclone subtropicale. Il nostro Paese, infatti, potrebbe trovarsi in una sorta di limbo, per di più esposto a minacce perturbate di ogni sorta.

 

Ma andiamo con ordine. I due attori principali della scena meteorologica attuale, ossia il possente vortice depressionario sull’Europa orientale e quello presente sulla penisola Iberica, decideranno le sorti del tempo sull’Italia durante il fine settimana: l’azione parallela di queste due figure bariche farà ulteriormente aumentare le condizioni di instabilità al Centro-Nord tra il pomeriggio-sera odierno e la giornata di domani, domenica 13, quando saranno possibili rovesci e temporali, localmente violenti, tra Sardegna, regioni tirreniche centro-settentrionali e diverse aree del Nord.

 

A seguire, ossia nel corso della prima parte della prossima settimana, l’anticiclone subtropicale ristabilirà una certa stabilità su gran parte della nostra Penisola, con prevalenza di cieli sereni e temperature in graduale aumento. Fortunatamente l’avvezione più calda colpirà la penisola Iberica e la Francia, così come accaduto spesso nelle ultime settimane, mentre l’Italia si troverebbe ai margini della struttura anticiclonica.

 

Ciò non toglie che le temperature massime gradualmente si riporteranno quasi ovunque oltre i 30°C, con picchi fino a 35°C soprattutto su Sardegna e Sicilia e nelle aree interne del Centro-Nord. Niente di drammatico ovviamente, niente di anomalo. Siamo pur sempre a metà luglio (statisticamente il periodo più caldo dell’anno) e temperature prossime ai 30/35°C non sono affatto eccezionali.

Anomalie geopotenziali 500 hPa 17 luglio

 

Nella seconda parte della prossima settimana, le cose potrebbero complicarsi ancora: secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli numerici, tra il 16-17 luglio, un nuovo vortice depressionario in arrivo dai quadranti nord-orientali potrebbe ‘sparigliare nuovamente le carte’, favorendo un’ennesima fase instabile sulla nostra Penisola (a suon di temporali) ed una nuova diminuzione delle temperature.

 

Nei giorni successivi l’anticiclone subtropicale tenterà ancora una volta di ricucire lo ‘strappo’ e tentare la ‘scalata’ al Mediterraneo ma, sempre stando agli ultimi aggiornamenti, potrebbe non avere vita facile neanche in questa occasione. A parte un paio di giorni (19-20 luglio) caratterizzati da tempo stabile, soleggiato e piuttosto caldo, potrebbe essere questa volta una goccia fredda a minare e a ricacciare verso i luoghi d’origine la struttura anticiclonica.

Anomalie geopotenziali 500 hPa 20 luglio

 

Ovviamente, la distanza temporale ancora piuttosto ampia dall’evento ci porta a mantenere una certa cautela per via delle crescenti incertezze che sopraggiungono man mano che si tenta di scrutare oltre un certo spazio. Ciò che invece possiamo affermare con certezza è che i titoloni roventi resteranno lì, come sempre, ad incenerire.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)

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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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