
(METEOGIORNALE.IT) Charleston, nel cuore della Carolina del Sud, ha già assaporato le prime conseguenze di questo nuovo disturbo atmosferico: poco più di 25 millimetri di pioggia in un’unica giornata hanno trasformato alcune vie del centro in veri specchi d’acqua, complice l’alta marea che ha impedito un rapido deflusso.
Il vortice, spinto da correnti da sud-ovest, si muove lentamente verso l’alto Golfo del Messico e, se resterà sufficientemente al largo, l’ambiente marino potrebbe favorirne un graduale consolidamento in sistema tropicale.
Nonostante la bassa probabilità di sviluppo, il principale pericolo resta la pioggia intensa: lungo la fascia costiera che va dal Texas orientale fino alla Florida nord-occidentale si stimano accumuli di circa 50-75 millimetri, con picchi localmente superiori dove gli scrosci persisteranno più a lungo. L’NHC sottolinea che non si attende un’alluvione diffusa, ma non si escludono episodi isolati di inondazione nelle zone depresse o urbanizzate.
La circolazione meridionale che accompagna la perturbazione manterrà per diversi giorni un flusso caldo-umido sul Golfo del Messico, fattore che accresce il rischio di correnti di strappo lungo le spiagge. Un livello di allerta medio-alto è previsto dal Florida Panhandle fino a Biloxi nel Mississippi, soprattutto avvicinandosi all’ultimo fine settimana di luglio.
Il disturbo odierno si presenta meno organizzato rispetto a quello identificato all’inizio del mese come Invest 93L, tuttavia l’afflusso di umidità e la lenta traslazione verso ovest-sud-ovest mantengono attive le condizioni per precipitazioni cospicue. Secondo gli esperti, l’eventuale trasloco del nucleo depressionario sulla terraferma nel fine settimana porrebbe termine a ogni chance di evoluzione tropicale, lasciando comunque in eredità un prolungato periodo di instabilità su buona parte della costa settentrionale del Golfo. (METEOGIORNALE.IT)
