(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di luglio e fa specie parlare di tendenze meteo per la seconda metà dell’autunno. Innanzitutto è opportuno effettuare la seguente puntualizzazione. Non stiamo parlando di previsioni giornaliere o anche settimanali. A distanza di mesi, è assolutamente impossibile provare a stilare delle condizioni del tempo.
Non potremo mai dire se un giorno specifico di settembre o di ottobre sarà freddo, piovoso o ventoso. È una cosa del tutto priva di fondamento. In fondo, sarebbe come lanciare una monetina. E provare a sparare a caso. Sareste contenti di una previsione meteorologica di questo tipo? Crediamo proprio di no.
Cosa rischiamo
Innanzitutto, è bene chiarire il seguente fatto. Le condizioni predisponenti per la stagione autunnale sono molto critiche. Questo perché è da sempre una stagione a rischio fenomeni violenti, soprattutto per quanto riguarda le zone costiere.
Per la Pianura Padana, l’incubo di temporali violentissimi e grandine dovrebbe essere del tutto smorzato. Per lo meno a cominciare dal mese di ottobre. Discorso che cambia completamente per il Meridione e in genere per tutte le coste.
Quest’anno, i mari sono enormemente più caldi della media e il rischio di sistemi autorigeneranti è più che mai concreto. Si tratta di temporali stazionari, che scaricano enormi quantità di acqua in poco tempo e in uno spazio ristretto. Per la loro natura, questo tipo di fenomeni risultano di difficile previsione, anche a poche ore dall’evento.
Caldo tardivo
Come se non bastasse, le tendenze per ottobre risultano volte al caldo, come ci dimostra l’autorevole COPERNICUS. Questo vuol dire che le temperature sopra le medie tipiche di riferimento non ci abbandoneranno con l’estate, ma andranno avanti per mesi, anche dopo settembre.
Il mix di caldo e atmosferico e marino è qualcosa di inedito. Non vogliamo certamente fare allarmismo, né tantomeno provare a dire se ci saranno fenomeni estremi, come cicloni mediterranei o temporali a lenta evoluzione. Il punto è che, statisticamente parlando, il rischio di fasi meteo molto turbolente è concreto e va tenuto conto nelle prossime settimane.

E il freddo?
Fermo restando che le stagioni autunnali recenti sono a volte un prolungamento dell’estate, provare a dire quando arriverà il freddo è davvero poco sensato. Crediamo che sia inutile parlare di ondate di freddo precoci o altro. In primis perché mancano molti mesi. E in secondo luogo perché non è scientifico.
Sappiamo sicuramente che novembre sarà il mese dove tutti usciranno dal caldo. Ma non possiamo dire come e in che modo. Ovviamente, inutile anche parlare di quota neve o cose simili. L’autunno quindi che ci viene incontro sarà caratterizzato da due fasi distinte.
La prima, con i mesi di settembre e ottobre, dovrebbe essere un prolungamento della stagione estiva. Novembre, invece, un mese a tratti critico per le perturbazioni e, al tempo stesso, capace di sfornare le prime fasi meteo fredde di stampo simil invernale. (METEOGIORNALE.IT)
