Vero, le opinioni sono importanti, anzi imprescindibili. Imprescindibili se esposte nel giusto modo, fondamentali se capaci di accendere il dibattito. Le opinioni, d’altronde, fanno parte della natura umana, del pensiero libero e democratico. Anche quando si parla di meteorologia, ci mancherebbe altro.
Opinioni che talvolta si trasformano in critiche. Il pensiero critico è altrettanto importante, purché sia costruttivo. Perché diciamolo, le critiche a prescindere no, non servono a nulla se non a esacerbare i toni. Per carità, sta alla maturità di chi le riceve saperle accettare o meno, ma talvolta è davvero difficile comprenderne i motivi.
Tutto ciò per dirvi che in meteorologia le opinioni, le divergenze di vedute, le critiche fanno parte del gioco. Fanno parte del quotidiano, lo sappiamo e lo sapete. In quotidiano sempre più dipendente dai social, dove tutto – o quasi – viene urlato. Dove tutto, o quasi, assume connotati diversi.
La realtà, spesse volte, subisce distorsioni incredibili. Vero, stiamo pur sempre parlando di questioni meteorologiche ma chi tende a trascurare l’importanza di questa materia si ricordi che il meteo è irrinunciabile. Per la nostra sicurezza, per il benessere comunque, per la prevenzione, insomma per una serie di aspetti che riguardano la salute e sicurezza pubblica.
Ed è per questo che i fatti contano più delle opinioni meteo. I fatti, in fondo in fondo, sono quelli che lasciano il segno, che ci permettono di capire dove stia la verità. Un conto è dire fa caldo, un altro paio di maniche è dirvi “fa caldo” perché le temperature sono superiori alle medie stagionali di “x” gradi.
Ecco, questi sono i fatti. Qualcosa che sia misurabile, qualcosa che possa realmente accedere la discussione. Inutile discutere “del nulla cosmico”. Inutile discutere del “tempo che potrebbe fare tra 2 mesi”. Se ne può parlare e siamo i primi a farlo, ma anche in quel caso portiamo dati, evidenze, prove.
Usiamo strumenti, usiamo esperienza, non certo le opinioni. Perché a quel punto si potrebbe dire tutto e il contrario di tutto e come si suol dire, “anche un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno”. Per capirci, gridando “al lupo al lupo” prima o poi arriva. Sì, gridando caldo caldo, o brutto brutto, prima o poi ci si prende.
Quindi, per chiudere il cerchio, va bene le opinioni, va bene discutere, va bene tutto ma in primis i fatti. In primis i dati, poi tutto il resto. Grazie.