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Alluvione in Texas: vediamo se è possibile un evento meteo simile in Italia

Davide Santini di Davide Santini
16 Lug 2025 - 11:50
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’Italia è da sempre un Paese ad alto rischio idrogeologico. Non appena ci sono fasi meteo particolarmente piovose, soprattutto tra la seconda metà dell’estate e tutto l’autunno, sussiste il concreto pericolo di alluvioni, in diverse regioni. Facciamo subito un distinguo. Nel prossimo capitoletto analizzeremo due caratteristiche alluvionali che spesso vengono dimenticate o ignorate.

 

Le alluvioni lampo

Queste sono episodi di maltempo estremo dettato da violentissimi temporali che scaricano tantissima acqua in poco tempo e soprattutto in una zona molto circoscritta. Per la verità, esse sono tipiche del settentrione Per quanto riguarda l’estate e del Centro-Sud (e della Liguria) nella stagione autunnale.

 

In questo caso, i mari molto caldi non fanno altro che enfatizzare l’energia disponibile per la convezione temporalesca e promuovere temporali che scaricano tantissima acqua, anche centinaia di millimetri, in una zona molto ristretta. Va da sé che risultano fenomeni di scarsa predicibilità, se non a qualche ora dall’evento.

 

Le alluvioni arealmente estese

Ci sono poi dei casi dove non si sviluppano Forti temporali, ma sì originano perturbazioni particolarmente persistenti che fanno cadere molta acqua in un’area vastissima. Può essere ad esempio il caso di precipitazioni molto abbondanti su tutto il Piemonte e la Lombardia.

 

In un caso simile, è facile intuire che tutti i fiumi aumentano la loro portata e quelli che convogliano nel Po lo fanno salire a dismisura. Ecco che questo tipo di alluvione è molto più predicibile rispetto a quella lampo, ma è quella che potenzialmente fa più danni.

 

Il caso del Texas

Brutte notizie dal Texas. Nuove piogge torrenziali hanno interrotto le ricerche dei dispersi lungo il fiume Guadalupe. Ricordiamo le devastanti inondazioni del 4 luglio, che hanno già causato almeno 129 vittime confermate. Ma mancano all’appello circa 160 persone, ancora da trovare.

Ma cos’è successo? Il quadro meteo che ha colpito il Texas è frutto di una numerosi fattori, che dan luogo alla cosiddetta “slow-moving storms”. Si tratta di una tempesta che si muove lentamente e scarica enormi quantità di pioggia su aree abbastanza grandi.

 

E in Italia?

La domanda che ora sorge spontanea è la seguente. Può una catastrofe simile coinvolgere l’Italia? La risposta ovviamente e sfortunatamente è positiva. Però dobbiamo fare un distinguo. Il Texas gode di un clima molto più caldo e di un mare, quello caraibico, che per tutto l’anno è spiccatamente più caldo rispetto al Mediterraneo.

 

Ma quest’anno c’è qualcosa che potrebbe destare timori e paure. La superficie marina mediterranea è molto più calda rispetto alla media. Questo vuol dire che, nella stagione autunnale, il rischio di possibilità di alluvioni lampo c’è ed è maggiore rispetto ad altri anni.

 

Una nota fondamentale

In questo articolo parliamo di scienza e non abbiamo la sfera magica. Non si può dire, nella maniera più assoluta, se un determinato giorno del prossimo autunno sarà alluvionale. Impossibile fare previsioni a mesi di distanza.

 

Però vogliamo sottolineare il fatto che con queste condizioni predisponenti, qualora ci fosse una fase meteo particolarmente perturbata e a lenta evoluzione possiamo correre dei rischi nei prossimi mesi. Non resta quindi che rimanere sintonizzati con la nostra pagina, per sapere eventualmente se ci saranno episodi pericolosi. (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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