
(METEOGIORNALE.IT) Quando? Questa la domanda da porsi. Lecita, visto e considerato che gli ultimi giorni hanno concesso un po’ di respiro dal caldo torrido di una settimana fa. Condizioni meteo climatiche che sì, sono cambiate, ma non è certo quel cambiamento capace di innescare un’autentica crisi dell’Estate
E’ stato un cambiamento comunque di rilievo, sia dal punto di vista termico che sotto l’aspetto pluviometrico. Certo, non per tutti o comunque non con le stesse modalità su tutte le nostre regioni, ma la contrazione delle temperature è risultata generalizzata mentre i temporali hanno colpito sì a macchia di leopardo ma con intensità notevole.
Temporali che continueranno e che molto probabilmente riusciranno a ritagliarsi uno spazio almeno sino a domenica. Complice, giusto evidenziarlo, l’ulteriore intrusione di sbuffi d’aria fresca in quota. Ed allora potrebbero risultare localmente violenti, in quanto a carattere di nubifragio e spesso associati a grandinate.
Ma allora quand’è che farà caldo? La prossima settimana, soprattutto nella sua fase centrale allorquando non sembrano più esserci dubbi circa la nuova accelerazione dell’Anticiclone Africano. Anche stavolta arriveranno temperature di tutto rispetto, simili a quelle di una settimana fa.
A 1500 metri avremo 20°C un po’ ovunque, grado più grado meno. Ciò significa che le massime potrebbero far registrare picchi di 40°C in diverse località italiane, soprattutto tra le due Isole Maggiori. Ma altrove non si farà fatica a raggiungere, in qualche caso superare, quota 35°C.
Farà più caldo anche di notte ed è inevitabile, più si andrà avanti in stagione peggio sarà. Così come andrà peggio sulle coste, dove le brezze marine – a causa del progressivo riscaldamento dei mari – inizierà a perdere quel potere refrigerante apprezzato durante l’ondata di calore precedente.
Ed allora l’altro quesito: quanto durerà? Probabilmente non tanto, difatti i modelli matematici lasciano intravedere un’altra rinfrescata verso fine Giugno. Rinfrescata che ancora una volta potrebbe tradursi nell’inserimento di una goccia fredda in quota, quindi altra instabilità temporalesca particolarmente forte.
Va detto che l’ipotesi “rinfrescata” andrà evidentemente valutata in corso d’opera perché si sa, quando si ha a che fare con l’Anticiclone Africano bisogna ricordarsi che parliamo di una struttura capace di rispedire al mittente ogni tentativo di cambiamento delle condizioni meteo climatiche. (METEOGIORNALE.IT)
