• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
mercoledì, 25 Marzo 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Mediterraneo già surriscaldato, un’anomalia meteo che preoccupa

Piero Luciani di Piero Luciani
04 Giu 2025 - 13:15
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Nel giro di pochi giorni, le temperature superficiali del MARE MEDITERRANEO sono aumentate in modo improvviso fino a +3°C rispetto alla media, soprattutto nel settore tra PENISOLA IBERICA e ISOLE BALEARI. Un salto termico non compatibile con una normale progressione stagionale. Le mappe satellitari mostrano un Mar di Alborán e un Mar delle Baleari sempre più simili a mari tropicali, con un carico di energia latente che non si era mai registrato così presto in GIUGNO.

LEGGI ANCHE

Ciclone Deborah, venti di tempesta attesi su più di mezza Italia

Meteo gelo artico irrompe sull’Italia tra temporali vento forte e neve a bassa quota

Secondo le analisi del Mediterranean Forecasting System, questo fenomeno deriva da una persistente cupola di alta pressione che ha favorito calma atmosferica, insolazione continua e assenza di ventilazione, trasformando il mare in una superficie termicamente passiva, pronta a immagazzinare ogni watt di energia solare disponibile.

 

Il Mediterraneo come una batteria carica: conseguenze sulla circolazione atmosferica

Il MAR MEDITERRANEO funziona come un vero serbatoio climatico. Accumula calore nei mesi estivi e lo restituisce lentamente durante l’inverno. Ma quando questo processo inizia con largo anticipo, come sta accadendo ora, gli effetti si propagano sull’intero equilibrio atmosferico del bacino euro-mediterraneo. Più calore nel mare significa maggiore umidità disponibile nell’aria, quindi più energia per innescare fenomeni estremi.

Anche in piena estate, un eventuale transito di correnti fresche in quota potrebbe trovare nella massa d’aria calda e umida presente sull’ITALIA le condizioni perfette per lo sviluppo di temporali esplosivi, con forti raffiche di vento, grandinate e precipitazioni torrenziali concentrate in brevi lassi di tempo.

 

L’Italia nell’occhio del ciclone: rischio eventi estremi in aumento

Un mare così caldo amplifica il potenziale convettivo dell’atmosfera. Questo vuol dire che nei prossimi mesi l’ITALIA, e in particolare le regioni tirreniche, le coste meridionali e le aree interne appenniniche, potrebbero diventare bersagli frequenti di eventi meteorologici estremi. Non servirà attendere l’autunno per vederne gli effetti: basterà il passaggio di un piccolo cavo d’onda o di un impulso instabile per scatenare temporali intensi, flash flood, nubifragi e fenomeni localizzati ma distruttivi.

I modelli atmosferici suggeriscono che la seconda metà di GIUGNO potrebbe già offrire i primi segnali di instabilità convettiva latente, soprattutto se la traiettoria delle perturbazioni atlantiche tornerà a interessare il settore alpino e padano.

 

Il caldo marino non è un’anomalia passeggera, ma la nuova normalità

Il surriscaldamento precoce del MEDITERRANEO non è un evento isolato, ma un tassello della nuova climatologia mediterranea. Le temperature marine elevate alterano i flussi d’umidità, il comportamento delle correnti e la frequenza delle alte pressioni bloccate. Ogni stagione successiva si costruisce sulla precedente, con effetti a catena che si manifestano nei mesi successivi.

Questa “batteria termica” anticipata potrebbe rafforzare le alte pressioni a luglio e agosto, generando una lunga estate calda, ma allo stesso tempo aumentare il rischio di episodi estremi a settembre e ottobre, quando il contrasto con l’aria fresca autunnale sarà più marcato. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

STOP Caldo Meteo? Macché! Weekend di fuoco, Italia al tappeto

Prossimo articolo

TEMPERATURE saliscendi da paura: Meteo comunque da piena Estate

Piero Luciani

Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

Leggi anche questi Articoli

A La notizia del giorno

Ciclone Deborah, venti di tempesta attesi su più di mezza Italia

25 Marzo 2026
A La notizia del giorno

Meteo gelo artico irrompe sull’Italia tra temporali vento forte e neve a bassa quota

25 Marzo 2026
Aprile cambierà volto da metà mese
A Scelta dalla Redazione

Arriva la grande svolta oppure no? Da questa data tutto diverso

25 Marzo 2026
Prossimo articolo

TEMPERATURE saliscendi da paura: Meteo comunque da piena Estate

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.