
(METEOGIORNALE.IT) Il primo fine settimana di Maggio si apre all’insegna di una fase mite e stabile, dominata ancora una volta da un’imponente Alta Pressione di matrice africana. Questo campo anticiclonico sta determinando condizioni di tempo stabile e temperature eccezionalmente elevate per il periodo, con picchi prossimi ai 30°C su diverse zone d’Italia, specie nelle aree interne e in Pianura Padana. Si tratta di valori più consoni a fine Giugno che ai primi giorni di Maggio, indice di una persistente anomalia termica che sta caratterizzando questa parte della primavera 2025.
Tuttavia, questa parentesi di stabilità e caldo anomalo è destinata a interrompersi bruscamente: secondo le ultime proiezioni, già tra Domenica 4 e Lunedì 5 Maggio, correnti d’aria più fresca e instabile di origine atlantica inizieranno a penetrare sul Mediterraneo centrale, scalfendo progressivamente l’Alta Pressione a partire dalle regioni centro-settentrionali.
Ne conseguirà un marcato peggioramento del tempo, con piogge e temporali, che si svilupperanno in modo sparso ma risultando localmente violenti, per effetto di forti contrasti termici tra masse d’aria calda preesistente e quelle più fresche in arrivo. In tale contesto, non si escludono fenomeni grandinigeni, colpi di vento e improvvisi nubifragi, specie nelle zone interne e montuose.
La situazione resterà potenzialmente instabile anche nei giorni successivi, con la permanenza di una saccatura fresca nord-atlantica che, tramite la sua estensione meridionale, continuerà a influenzare il tempo sulla penisola. Frequenti rovesci e temporali saranno dunque possibili almeno fino al 7-8 Maggio, con una incidenza nettamente maggiore al Centro-Nord, dove la circolazione ciclonica sarà più attiva. Il tutto in un contesto ben più fresco rispetto al clima attuale, con temperature intorno alla media o leggermente al di sotto.
Naturalmente, trattandosi di una dinamica ancora in fase di evoluzione, il consiglio è di seguire con attenzione i prossimi aggiornamenti per comprendere meglio l’intensità e la distribuzione dei fenomeni attesi nella nuova settimana. (METEOGIORNALE.IT)
