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Alta pressione sulle Isole Britanniche: cosa cambia per lโItalia
Un nuovo regime di alta pressione si installerร con decisione sulle Isole Britanniche, innescando un riassetto del flusso atmosferico europeo. Questo anticiclone atlantico tenderร a spingere verso nord le correnti oceaniche, che finora erano state bloccate dallโespansione dellโalta pressione africana. Il cambiamento sembra iniziare da DOMENICA 26 MAGGIO, per poi accentuarsi da LUNEDร 27 in avanti.
Tuttavia, questo sollevamento del flusso oceanico creerร un varco barico che permetterร il ritorno di correnti piรน fresche e instabili dal comparto occidentale, che raggiungeranno lโItalia. In questo nuovo contesto sinottico, si inserirร un sistema di bassa pressione, o meglio un piccolo ciclone Mediterraneo, il cui centro depressionario sarร responsabile di un marcato peggioramento meteo.
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Ciclone Mediterraneo in transito
Il ciclone in formazione sarร di dimensioni ridotte ma molto attivo, capace di apportare precipitazioni anche consistenti, pur con la tipica irregolaritร spaziale. Le regioni settentrionali italiane saranno le prime a essere colpite, in particolare le aree tra Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto. Ma non si tratterร di piogge diffuse: come spesso accade in questi casi, avremo fenomeni a macchia di leopardo, alternando zone con rovesci intensi a territori pressochรฉ asciutti.
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Instabilitร in espansione: temporali pomeridiani anche al Centro-Sud
Lโinstabilitร atmosferica tenderร poi a propagarsi verso sud, coinvolgendo anche il Centro e in parte il Sud Italia. Saranno soprattutto le ore pomeridiane e serali a fare da teatro allo sviluppo di cumulonembi imponenti, che potranno dare origine a temporali localmente intensi, talvolta accompagnati da grandine e colpi di vento improvvisi.
Tutta la Penisola verrร quindi interessata da un periodo di tempo variabile, con una combinazione di schiarite soleggiate e violenti acquazzoni, che renderร piuttosto difficile la programmazione di attivitร allโaperto.
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Temperature in rialzo, ma senza eccessi
Parallelamente a questo scenario instabile, si registrerร un graduale aumento delle temperature, legato ancora in parte allโinfluenza dellโanticiclone africano. Tuttavia, lโascesa termica sarร parziale e disomogenea: le regioni del Nord, a causa della maggiore nuvolositร e delle piogge frequenti, non vedranno impennate termiche significative, mantenendosi su valori piรน consoni al periodo e inferiori rispetto alle medie degli ultimi anni.
Nel resto del Paese, invece, si raggiungeranno valori vicini ai 30ยฐC, soprattutto sulle zone interne di Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, con punte localmente anche superiori, ma senza lโeffetto oppressivo delle ondate di calore africano che caratterizzano i mesi estivi piรน avanzati.
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Estate in ritardo: colpa della variabilitร europea
ร doveroso ammettere che lโEstate meteorologica, attesa convenzionalmente dal 1ยฐ GIUGNO, non parte con il piede giusto. Ci troviamo davanti a un ritardo stagionale piuttosto marcato, non eccezionale, ma significativo rispetto agli anni precedenti. Questa lentezza รจ figlia di una variabilitร barica persistente su scala europea, alimentata da uno sbilanciamento delle strutture anticicloniche e da una persistente siccitร su alcuni settori del continente, in particolare le Isole Britanniche e lโEuropa centrale.
Va perรฒ precisato che la siccitร nord-europea ha dinamiche ben diverse da quella tipica dellโarea mediterranea, dove lโassenza di piogge estive รจ parte integrante del clima subtropicale secco. LโItalia, in questo contesto, si trova a cavallo tra due mondi climatici, oscillando tra infiltrazioni fresche oceaniche e richiami caldi subtropicali, che danno origine a questa complessa alternanza meteo.
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Per chi volesse approfondire lโorigine dei cicloni mediterranei e il loro impatto crescente, segnalo questa interessante pubblicazione scientifica della Royal Meteorological Society, che spiega come questi fenomeni siano sempre piรน frequenti in relazione ai cambiamenti climatici in atto.