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Meteo e Indice East Atlantic negativo: il perché del potente BREAK FREDDO di Maggio

Luca Martini di Luca Martini
06 Mag 2025 - 14:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’EA negativa e il clima europeo: un legame invisibile ma potente

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C’è un fattore spesso ignorato nelle previsioni meteo di massa, ma che sta condizionando profondamente lo scenario atmosferico di questi giorni. Si chiama East Atlantic Pattern, abbreviato con la sigla EA, ed è una configurazione barica su larga scala che coinvolge vaste aree dell’Oceano Atlantico e dell’Europa. In questa parte di maggio 2025, la fase negativa dell’EA sta influenzando in modo determinante il meteo italiano, riportando freddo, instabilità e temporali fuori stagione.

Quando si parla di East Atlantic Pattern, si fa riferimento a uno schema di distribuzione delle pressioni che assomiglia a quello della NAO, ma si manifesta in aree leggermente diverse. Le sue oscillazioni condizionano in modo profondo la circolazione atmosferica su tutto il continente. In presenza di una fase positiva, prevalgono venti occidentali miti e umidi che scorrono in modo più regolare verso l’Europa. Quando invece l’EA entra in fase negativa, come in questo periodo, lo scenario cambia radicalmente. L’alta pressione si rafforza in Atlantico, bloccando il normale flusso zonale e favorendo un affondo verso sud di correnti fredde artiche.

 

Perché l’EA negativa sta cambiando il volto del maggio italiano

È proprio questo lo scenario che si è creato nelle ultime settimane. La pressione alta ben salda sull’Atlantico centrale non solo impedisce all’anticiclone di espandersi verso il Mediterraneo, ma agisce come una sorta di muro che devia il flusso atmosferico verso sud-est. Da qui nasce quella che i meteorologi chiamano irruzione artica, ovvero la discesa di masse d’aria fredda direttamente dall’Artico verso l’Europa centrale, la Penisola Balcanica e l’Italia.

Nel nostro Paese, le conseguenze sono già visibili: temperature che si stanno portando sotto la media stagionale, cieli spesso nuvolosi e instabili, temporali frequenti, alcuni dei quali localmente violenti e accompagnati da grandine. Il contrasto fra un suolo già riscaldato dal sole di fine aprile e inizio maggio e l’arrivo di aria molto fredda in quota genera i presupposti ideali per l’esplosione di fenomeni intensi. Questo tipo di configurazione barica, come si osserva dalla mappa a 850 hPa (circa 1500 metri di altitudine) del modello americano GFS, mostra anomalie termiche fortemente negative, che abbracciano l’intero continente europeo e che interessano direttamente anche l’Italia settentrionale e centrale.

 

Un maggio freddo, instabile e anomalo: colpa dell’atmosfera in ritardo

Dal punto di vista didattico, si può dire che il mese di maggio 2025 stia pagando un ritardo nella naturale transizione primaverile verso la stabilità estiva. Le cause sono legate proprio alla persistenza della fase EA negativa, che si accompagna ad altri segnali teleconnettivi in grado di modulare la circolazione globale. La primavera è la stagione delle contraddizioni, e questo tipo di schema ne rappresenta l’essenza più autentica. In un contesto del genere, il Mediterraneo diventa il crocevia di masse d’aria diverse, instabili, spesso in conflitto termico.

Non stupisce, dunque, che le ondate di caldo che si erano affacciate fugacemente a fine aprile siano state spazzate via, lasciando spazio a una configurazione bloccata che ostacola il ritorno dell’anticiclone africano. L’EA negativa impedisce infatti l’espansione verso est della cupola subtropicale, mantenendo l’Italia esposta a frequenti incursioni fresche dal nord Europa.

 

Il ruolo delle onde di Rossby in questo puzzle atmosferico

Alla base di questa dinamica troviamo le cosiddette onde di Rossby, ampie ondulazioni nella corrente a getto che regolano il moto delle masse d’aria nei piani alti dell’atmosfera. Quando queste onde si amplificano e retrocedono, cioè si muovono da est verso ovest, possono portare a eventi atmosferici estremi e prolungati, come appunto l’irruzione artica in corso. In fase EA negativa, le onde di Rossby tendono a piegarsi verso il Mediterraneo, portando con sé instabilità, rovesci e temperature fuori fase.

Il risultato, oggi più che evidente, è un maggio che ha poco a che fare con il tepore primaverile a cui ci si era abituati negli ultimi anni. L’estate, quella vera, sembra lontana, bloccata in attesa che i grandi equilibri atmosferici tornino a un assetto più favorevole. Fino ad allora, occorrerà convivere con un meteo imprevedibile, fortemente dinamico e potenzialmente ancora capace di colpi di scena. (METEOGIORNALE.IT)

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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