
(METEOGIORNALE.IT) La situazione meteorologica sulla nostra Penisola si conferma particolarmente dinamica e complessa anche nella seconda metà di maggio. Un nuovo impulso perturbato, attualmente in formazione sull’entroterra algerino, si sta muovendo verso il bacino centrale del Mediterraneo. Questo sistema depressionario, identificato dai meteorologi con il nome di Ciclone Ines, rappresenta una delle strutture più intense registrate in questo periodo dell’anno per quanto riguarda il settore afro-mediterraneo.
Il ciclone Ines punta il Sud Italia: attesi nubifragi e venti tempestosi
Tra la serata di mercoledì 14 e le prime ore di giovedì 15 maggio, le prime precipitazioni interesseranno la Sardegna, per poi propagarsi rapidamente alle regioni del Sud e al medio versante adriatico. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il ciclone Ines subirà un’intensificazione una volta raggiunto il Mar Tirreno meridionale, grazie alla presenza di acque superficiali insolitamente calde e a un notevole gradiente termico tra le masse d’aria coinvolte.
Le aree più esposte saranno Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, dove si attendono precipitazioni estremamente intense, anche sotto forma di nubifragi. Le proiezioni parlano di accumuli che potrebbero superare i 200 mm in 48 ore, un quantitativo che potrebbe causare allagamenti, smottamenti e criticità idrogeologiche soprattutto nei settori orientali delle regioni ioniche.
Fronte freddo in discesa: crollo termico al Centro-Nord
Parallelamente, l’Italia sarà raggiunta da un secondo impulso atmosferico: una massa d’aria fredda in discesa dalla Scandinavia che, dopo aver investito i Balcani, andrà a interagire con la depressione mediterranea. Il fronte freddo attraverserà dapprima le regioni di Nord-Est con temporali anche intensi tra giovedì sera e venerdì mattina, per poi estendersi rapidamente lungo la dorsale adriatica.
Il risultato sarà un deciso calo delle temperature, particolarmente marcato sul Medio Adriatico, dove si stimano fino a 10°C in meno rispetto ai valori attuali. Anche il Centro-Nord sperimenterà condizioni più fresche e ventilate, con venti in rinforzo dai quadranti nord-orientali.
Weekend con pause asciutte ma non stabili: ecco dove
Il fine settimana tra sabato 17 e domenica 18 maggio non sarà del tutto stabile, ma dovrebbe comunque regalare alcune schiarite più ampie, specie nelle ore centrali del giorno. Tuttavia, l’instabilità non sarà del tutto archiviata: sono attesi nuovi episodi temporaleschi sabato sulle zone interne della Calabria e domenica su Nord-Est e Appennino centrale.
La tendenza per la prossima settimana: torna l’anticiclone?
Guardando oltre il fine settimana, i modelli previsionali mostrano segnali incoraggianti per un graduale ritorno dell’anticiclone subtropicale, soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Le temperature, attualmente sotto media su buona parte del territorio nazionale, potrebbero subire un deciso rialzo, accompagnate da una progressiva riduzione delle precipitazioni.
Questo non significherà però la fine delle influenze instabili, che potrebbero comunque manifestarsi a tratti, soprattutto nelle aree montuose e interne.
Conclusione
L’Italia si prepara a vivere un nuovo e intenso episodio di maltempo, con caratteristiche tipiche delle ciclonesi mediterranee complesse, aggravate dalla presenza simultanea di correnti fredde settentrionali. Le giornate tra giovedì e venerdì richiederanno massima attenzione da parte della popolazione, in particolare nel Meridione, dove il rischio idrogeologico sarà elevato. Il consiglio è di seguire gli aggiornamenti meteo locali e le eventuali allerte della Protezione Civile. (METEOGIORNALE.IT)
