
(METEOGIORNALE.IT) L’ultima decade di maggio potrebbe rivelarsi la più instabile e turbolenta del mese, o addirittura dell’intera primavera. Quando ci troveremo a un passo dall’estate meteorologica, pare proprio che le condizioni meteo risulteranno estremamente severe su diverse nostre regioni, a causa di almeno due forti perturbazioni.
Due cicloni consecutivi!
La prossima perturbazione sulla tabella di marcia è quella in arrivo da martedì 20 maggio, che causerà un severo peggioramento soprattutto al Nord e sul medio-alto Tirreno. Inizialmente si tratterà di una depressione di stampo atlantico, che attraverserà la Francia e si dirigerà sul Mar Ligure. Tuttavia, a partire da mercoledì e soprattutto da giovedì, questa depressione sarà alimentata da correnti molto più fresche e instabili provenienti dalla Scandinavia, che persisteranno all’interno del Mediterraneo per diversi giorni consecutivi.
Una settimana ad alta instabilità
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici, tutta la settimana, da martedì a domenica, potrebbe risultare molto instabile e colma di rovesci e temporali, specie al Nord e al Centro Italia. Inizialmente, tra martedì e mercoledì, il Sud si troverà ai margini della perturbazione, ma nella seconda metà della settimana anche il Meridione riceverà la visita di nubi, acquazzoni e temporali.
Come se non bastasse, arriverà un’altra ondata di maltempo nel finale di maggio, dopo una piccolissima pausa attorno al 27. Sul finire del mese, un’altra depressione, alimentata da correnti fresche provenienti dalla Scandinavia, potrebbe investire buona parte d’Italia, portando non solo tanto maltempo, ma anche temperature molto più basse del solito.
Le zone più colpite
Ma quali saranno le regioni più colpite dal maltempo? Secondo gli aggiornamenti del modello meteo americano GFS, da qui al termine di maggio potrebbero precipitare oltre 200 mm di pioggia sulle regioni del Nord, specie a ridosso dei monti, su Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli. Tanti temporali e forti acquazzoni potrebbero colpire anche Toscana, Marche, Umbria e Lazio, mentre gli accumuli previsti al Sud saranno inferiori rispetto al resto d’Italia. (METEOGIORNALE.IT)
