• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 9 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Il Mediterraneo sta diventando subtropicale? Ecco cosa ci prepara il Meteo d’Autunno

Piero Luciani di Piero Luciani
31 Mag 2025 - 13:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Il Mediterraneo, una volta simbolo del clima temperato per eccellenza, è oggi al centro di una mutazione meteo-climatica profonda. La lunghe estati calde non sono un episodio isolato, ma l’espressione evidente di una tropicalizzazione in corso, che sta riscrivendo i codici climatici dell’intera regione. E la domanda non è più se questo cambiamento sia reale, ma se sia già irreversibile.

LEGGI ANCHE

Porta Atlantica aperta a lungo, condizioni meteo capricciose per il Centro-Nord

Altro che Estate: la PRIMAVERA torna con freddo e maltempo

I dati del Copernicus Climate Change Service e del recente State of the Climate Report della WMO mostrano con chiarezza che il bacino del Mediterraneo è una delle aree del mondo che si sta riscaldando più rapidamente, con un aumento della temperatura media quasi doppio rispetto alla media globale.

 

Un mare più caldo, un’atmosfera più instabile

Le temperature superficiali del Mar Mediterraneo sono ormai costantemente sopra media. Negli ultimi cinque anni, il mare nostrum ha superato i 27-28°C già a inizio LUGLIO, con punte oltre i 30°C nel settore orientale. Un’acqua così calda non si raffredda più facilmente a fine stagione, e alimenta una persistenza atmosferica che spinge l’estate oltre i suoi confini naturali.

Il problema non si limita al caldo: un mare più caldo significa anche più evaporazione, più energia in gioco, e atmosfera più carica di umidità. Questo spiega la comparsa di fenomeni estremi anche in autunno, come i Medicane (uragani mediterranei), le linee temporalesche autorigeneranti e le bombe d’acqua localizzate che ormai fanno parte della cronaca meteo di SETTEMBRE e OTTOBRE.

 

Autunno in ritardo, come se fosse estate prolungata

Secondo le proiezioni stagionali del Centro Europeo ECMWF per il periodo SETTEMBRE-NOVEMBRE 2025, ci troviamo di fronte a una nuova configurazione di stagione: non più un autunno classico con rinfrescate graduali e piogge organizzate, ma un’estate che sfuma lentamente, alternando ondate tardive di caldo africano a temporali brevi e violenti. In pratica: un autunno che non sa più essere tale.

Il rischio principale è quello di una finestra climatica compressa tra fine OTTOBRE e inizio DICEMBRE, troppo breve per riequilibrare le risorse idriche e preparare il terreno all’inverno. Le colture stagionali, i cicli biologici naturali e i ritmi urbani si trovano così disallineati con il clima reale, generando confusione e vulnerabilità.

 

Subtropicalizzazione: non è più una proiezione, è già misurabile

Uno studio pubblicato nel 2024 dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) conferma che il Mediterraneo centrale ha caratteristiche termiche e umidometriche ormai paragonabili a quelle di alcune aree subtropicali del Nordafrica e del Medio Oriente. Il numero di giorni sopra i 30°C si è quasi raddoppiato in dieci anni, e la stagione calda si è allungata di circa 40 giorni rispetto al trentennio di riferimento 1961–1990.

Questo comporta effetti strutturali sulla circolazione atmosferica: le perturbazioni atlantiche vengono deviate più a nord, le correnti fresche orientali non riescono più a penetrare, e il Mediterraneo si trasforma in una zona di alta pressione bloccante, esposta a incursioni di caldo fuori stagione.

 

L’autunno europeo sarà l’ultima stagione a resistere?

Se il Mediterraneo è già cambiato, l’autunno europeo rischia di essere l’ultima stagione “di mezzo” ancora riconoscibile. Ma il trend è chiaro: settembre ormai è estivo, ottobre è instabile e caldo, e novembre alterna piogge intense a giornate secche e anomale. Le mappe climatiche che abbiamo conosciuto non corrispondono più alla realtà meteo sul campo. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Voglia di meteo estivo? Tra poco crollerà del tutto

Prossimo articolo

Meteo 7 Giorni: dominio dell’Anticiclone Africano, ma incombono i temporali

Piero Luciani

Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

Prossimo articolo
Italia tra Anticiclone Africano e temporali

Meteo 7 Giorni: dominio dell’Anticiclone Africano, ma incombono i temporali

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.