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Meteo: ritorna la PIOGGIA al Nord, da questa data

Luca D'Angelo di Luca D'Angelo
07 Apr 2025 - 18:45
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Porta Atlantica aperta a lungo, condizioni meteo capricciose per il Centro-Nord

Altro che Estate: la PRIMAVERA torna con freddo e maltempo

(METEOGIORNALE.IT) In questo avvio di settimana di Aprile, il quadro meteo sulla nostra Penisola è radicalmente cambiato rispetto alle intense correnti fredde che hanno interessato il territorio nei giorni scorsi. Dopo il rapido affondo artico che ha causato un netto calo termico e riportato scenari quasi invernali su molte regioni italiane, l’Alta Pressione sta rapidamente riconquistando terreno, garantendo condizioni meteorologiche più stabili e soleggiate.

La presenza di un Anticiclone subtropicale, in progressivo consolidamento sul bacino centrale del Mediterraneo, favorisce il ritorno di un meteo decisamente più tranquillo, almeno fino a Sabato 12 Aprile, su gran parte delle regioni italiane. Le giornate trascorrono con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi, accompagnate da una graduale ma costante risalita delle temperature, che in diverse aree hanno già superato la soglia dei 20 °C, soprattutto durante le ore centrali del giorno.

Stabile, ma con aria frizzante al mattino

Nonostante l’aumento termico diurno, i risvegli risultano ancora piuttosto freschi, specie nelle zone interne e nei fondovalle del Centro-Nord, dove la notte e il primo mattino presentano valori inferiori ai 5 °C. L’escursione termica, dunque, resta marcata grazie alla forte irradiazione notturna favorita dai cieli sereni.

Durante le ore pomeridiane, però, il sole torna protagonista e contribuisce a far risalire i valori massimi, rendendo il clima mite e piacevole, tipico della Primavera italiana, soprattutto lungo le coste e nelle aree pianeggianti del Sud e delle Isole Maggiori.

Torna la variabilità atlantica

L’apparente tranquillità meteo è però destinata a interrompersi bruscamente nel fine settimana. A partire da Domenica 13 Aprile, l’ingresso sullo scenario europeo di una profonda saccatura nord-atlantica inizierà a modificare la configurazione sinottica. Un vero e proprio capovolgimento dello scenario si profila all’orizzonte, innescando un’importante fase di maltempo che coinvolgerà diverse regioni italiane tra Domenica e Lunedì 14 Aprile.

Questa struttura depressionaria, alimentata da aria più fredda proveniente dall’Oceano Atlantico, affonderà verso la Penisola Iberica, il Marocco e l’Algeria, determinando la formazione di un’area ciclonica a ridosso del Mediterraneo occidentale. Tale configurazione favorirà un marcato richiamo di correnti calde e umide di origine subtropicale verso l’Italia centro-meridionale.

Intenso richiamo caldo dal Sahara

Le correnti meridionali, cariche di umidità e calore, raggiungeranno la nostra Penisola sotto forma di venti sostenuti di libeccio e scirocco, capaci di trasportare ingenti quantità di pulviscolo desertico proveniente dal Sahara. Questo fenomeno non solo causerà un aumento delle temperature, ma porterà anche a un sensibile peggioramento della qualità dell’aria in diverse città, soprattutto del Sud Italia.

Tra Domenica 13 e Lunedì 14 Aprile, le temperature subiranno un’impennata considerevole, in particolare lungo le regioni meridionali, dove si potranno raggiungere e superare i 26 °C, valori decisamente anomali per la media stagionale. Anche lungo il versante tirrenico centrale e nelle aree interne dell’Abruzzo, del Molise e della Campania, si registreranno punte superiori ai 24 °C.

Tempo instabile al Nord e sul medio-alto Tirreno

Tuttavia, non tutte le regioni beneficeranno della componente calda e secca. Le correnti subtropicali, risalendo verso nord, entreranno in contrasto con l’aria più fredda e instabile richiamata dalla saccatura atlantica. Questo scontro di masse d’aria così differenti innescherà fenomeni convettivi anche di forte intensità, in particolar modo sul Nord Italia e sul medio-alto Tirreno.

A partire dalla sera di Domenica, i primi segnali di instabilità si manifesteranno con lo sviluppo di rovesci sparsi e temporali localmente intensi, inizialmente tra Liguria, alta Toscana e Piemonte, per poi espandersi rapidamente verso il Lombardo-Veneto e l’Emilia-Romagna.

Domenica: primi temporali al Centro-Nord

La giornata di Domenica 13 Aprile rappresenterà solo un preludio all’ondata di maltempo più marcata prevista per il giorno successivo. Le prime ore del giorno saranno ancora stabili in molte aree, ma con il passare delle ore, l’instabilità inizierà a prendere piede in modo più consistente. I cieli diventeranno via via più nuvolosi su gran parte del Centro-Nord, con piogge in intensificazione a partire dalle ore pomeridiane.

Le regioni maggiormente esposte ai primi fenomeni temporaleschi saranno quelle affacciate al Mar Ligure, l’Appennino settentrionale e le zone interne dell’Umbria e delle Marche. Nella sera, i fenomeni si estenderanno anche alla Romagna e al Triveneto, assumendo carattere sparso ma localmente anche intenso, soprattutto tra Veneto occidentale e Lombardia orientale.

Lunedì 14: peggioramento diffuso e temporali violenti

La giornata di Lunedì sarà quella maggiormente influenzata dal transito della saccatura e dalla conseguente instabilità atmosferica. Fin dalle prime ore del mattino si prevedono piogge intense, temporali organizzati e raffiche di vento turbolente, con rischio di fenomeni violenti su molte zone del Nord Italia e delle regioni centrali tirreniche.

L’instabilità sarà alimentata dalla forte divergenza tra aria calda preesistente e infiltrazioni fresche in quota, un mix perfetto per la formazione di celle temporalesche multicellulari e supercelle, con associate grandinate di media dimensione e downburst.

Particolare attenzione dovrà essere posta alle aree comprese tra il Piemonte orientale, la Lombardia centro-settentrionale, il Trentino-Alto Adige e parte del Friuli-Venezia Giulia, dove si potranno verificare nubifragi e locali allagamenti urbani. Anche l’Emilia-Romagna, in particolare la zona di Bologna, potrebbe essere interessata da fenomeni intensi nel corso del pomeriggio.

Maltempo anche al Centro, Sud più ai margini

Anche le regioni centrali, soprattutto lungo il versante tirrenico, saranno interessate da forti rovesci e temporali nella seconda parte della giornata di Lunedì. Toscana, Lazio, Umbria e Marche potrebbero sperimentare fenomeni convettivi significativi, con fulminazioni frequenti e colpi di vento. Più al riparo invece le aree adriatiche centrali e quelle meridionali peninsulari, dove prevarrà un tipo di meteo più caldo, asciutto e ventilato.

Sul Sud Italia, i venti caldi di scirocco manterranno condizioni perlopiù soleggiate, fatta eccezione per alcune nubi di passaggio e occasionali deboli piogge sulle zone più occidentali, come la Campania interna e la Basilicata tirrenica.

Le temperature, come già accennato, si manterranno ben al di sopra della media del periodo su tutte le regioni centro-meridionali. In Sicilia, in particolare tra le province di Caltanissetta e Siracusa, si attendono punte fino a 27 °C, mentre in Calabria e Puglia si toccheranno facilmente i 25 °C.

Uno sguardo oltre: possibile persistenza dell’instabilità

Secondo le ultime proiezioni, l’instabilità atmosferica non dovrebbe esaurirsi con il passaggio di Lunedì 14 Aprile. L’Anticiclone sembra non avere la forza necessaria per ristabilirsi in modo duraturo sul nostro Paese, lasciando così spazio a ulteriori incursioni instabili nel corso della settimana successiva, specialmente al Nord Italia e lungo il versante tirrenico centrale. (METEOGIORNALE.IT)

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