(METEOGIORNALE.IT) L’ondata di maltempo che ha colpito il Piemonte tra il 17 e il 18 aprile 2025 ha causato una situazione estremamente critica in diverse aree della regione. Le precipitazioni torrenziali hanno raggiunto livelli record, con picchi di quasi 600 mm in alcune zone, come a Trivero nel Biellese.
- Esondazioni e fiumi in piena: quasi tutti i corsi d’acqua principali, tra cui il Po, la Dora Baltea, lo Stura, l’Orco e il Sesia, hanno superato i livelli di guardia. Il Po è esondato nella zona dei Murazzi a Torino, mentre il torrente Orco ha causato gravi disagi a Chivasso.
- Frane e smottamenti: numerosi smottamenti hanno interessato le aree montane e collinari, in particolare nel Canavese, nel Biellese e nella Val d’Ossola. Un ponte è crollato nel Biellese e varie strade sono state chiuse per motivi di sicurezza.
- Evacuazioni e vittime: sono state evacuate quasi 200 persone, e si registra purtroppo una vittima nel Torinese, dove un anziano è stato travolto dalla piena di un rio.
- Interruzioni dei trasporti: la circolazione ferroviaria è stata sospesa in diverse tratte, in particolare tra Biella e Torino. Anche l’autostrada A5 è stata chiusa in alcuni tratti a causa di allagamenti e frane.
- Allerta valanghe: in montagna, le abbondanti nevicate hanno aumentato il rischio valanghe. Le autorità sconsigliano escursioni in quota fino a Pasquetta.
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha richiesto lo stato di emergenza e ha convocato una riunione straordinaria della Giunta regionale per coordinare gli interventi. Sono stati attivati quattro centri di controllo provinciali e 180 comunali, con oltre 1.000 volontari della Protezione Civile, del coordinamento AIB e della Croce Rossa Italiana impegnati nelle operazioni di soccorso.
Le autorità invitano la popolazione a evitare spostamenti non necessari, a prestare massima attenzione alle comunicazioni ufficiali e, in caso di abitazioni vicine a corsi d’acqua, a salire ai piani superiori per precauzione.
Per aggiornamenti in tempo reale, è possibile consultare i siti ufficiali della Protezione Civile e dell’ARPA Piemonte. (METEOGIORNALE.IT)
