L’Environmental Protection Agency (EPA) degli Stati Uniti ha annunciato mercoledì un piano di deregolamentazione climatica senza precedenti, puntando a cancellare le principali politiche ambientali attualmente in vigore. La strategia prevede la revisione delle basi scientifiche delle normative, l’eliminazione di regolamenti chiave, la sospensione di finanziamenti già approvati e un cambiamento nel modo in cui vengono raccolti e utilizzati i dati sulle emissioni di gas serra.
L’attacco all’endangerment finding
Uno degli interventi più radicali riguarda la volontà dell’EPA di annullare la decisione del 2009, nota come endangerment finding, che stabilisce scientificamente come le emissioni di gas serra rappresentino un pericolo per la salute pubblica. Questa conclusione è la base giuridica di tutte le regolamentazioni climatiche derivanti dal Clean Air Act.
L’amministratore dell’EPA, Lee Zeldin, ha definito questa scoperta scientifica come il “Sacro Graal della religione del cambiamento climatico”, annunciando l’intenzione di revocarla. Questo cambiamento permetterebbe all’agenzia di eliminare regolamenti su centrali elettriche, infrastrutture petrolifere e veicoli, rendendo il processo di deregolamentazione più rapido ed efficace.
Tuttavia, il processo per annullare questa decisione richiede tempo, poiché prevede la creazione di nuovi comitati scientifici, la raccolta di pareri tecnici e una fase di consultazione pubblica. Se i tribunali dovessero respingere questa revisione, l’EPA potrebbe vedere bloccati i suoi piani di deregolamentazione per anni.
Tagli ai regolamenti ambientali e riduzione del personale
Parallelamente all’offensiva normativa, l’amministrazione di Trump ha annunciato un taglio drastico del personale dell’EPA, con il licenziamento del 65% dei dipendenti. Questa misura solleva interrogativi sulla capacità dell’agenzia di portare avanti il suo ambizioso programma di eliminazione delle regolamentazioni esistenti.
Secondo Meredith Hankins, avvocata senior del Natural Resources Defense Council, la lista delle normative che l’EPA intende eliminare è sorprendentemente ampia, e l’agenzia potrebbe avere difficoltà nel gestire il processo burocratico necessario per smantellarle tutte.
Cancellazione di finanziamenti e sovvenzioni
Nelle ultime ore, l’EPA ha annunciato la sospensione di centinaia di sovvenzioni previste dall’Inflation Reduction Act, comprese alcune che erano già state contrattualizzate. Tra queste, figurano finanziamenti destinati a progetti per la giustizia ambientale e il contenimento dell’inquinamento nelle comunità locali.
Tre organizzazioni no-profit, tra cui Climate United, hanno presentato cause legali per riottenere 14 miliardi di dollari di fondi congelati e successivamente revocati. Citibank, che gestiva alcuni dei finanziamenti, ha dichiarato di aver ricevuto pressioni dal governo federale per bloccare l’accesso ai fondi.
Revisione del costo sociale del carbonio
Un altro obiettivo dell’EPA è la revisione del costo sociale del carbonio, un parametro economico che misura l’impatto monetario delle emissioni di gas serra. L’amministrazione Biden aveva aumentato questo valore a 190 dollari per tonnellata, ma il nuovo corso dell’EPA intende abbassarlo per giustificare politiche ambientali meno restrittive.
La decisione potrebbe però incontrare ostacoli legali, poiché i tribunali hanno già stabilito in passato che le agenzie federali devono tenere conto dei danni climatici nelle loro analisi normative. Secondo Max Sarinsky, direttore del Regulatory Policy Institute della New York University, ignorare il costo sociale del carbonio potrebbe esporre l’EPA a sfide legali.
Smantellamento dei sistemi di monitoraggio delle emissioni
L’EPA ha inoltre annunciato l’intenzione di rivedere le normative che impongono alle grandi industrie di dichiarare le loro emissioni di gas serra. Queste informazioni sono fondamentali per il rapporto annuale sulle emissioni che gli Stati Uniti presentano alle Nazioni Unite e per l’elaborazione di nuove politiche ambientali.
Eliminare l’obbligo di monitoraggio e rendicontazione potrebbe rendere più difficile valutare l’effettivo impatto ambientale delle politiche industriali statunitensi e potrebbe compromettere la trasparenza nei confronti della comunità scientifica e internazionale.
L’offensiva climatica dell’EPA sotto la nuova amministrazione si presenta dunque come un attacco senza precedenti alle regolamentazioni ambientali, sollevando preoccupazioni tra gli esperti e scatenando già una serie di battaglie legali.