
(METEOGIORNALE.IT) Neve a bassa quota, ma non solo in un peggioramento meteo: ce n’è un altro! Dopo l’attraversamento di un ciclone, atteso tra il 7 e il 9 Febbraio, che porterà precipitazioni abbondanti sulle aree centrali e meridionali e nevicate a quote basse nel Nord-Ovest, cresce la probabilità dell’arrivo di una nuova perturbazione, di nuovo fredda e invernale. Quest’ultima potrebbe presentare un potenziale nevoso ancora più elevato per il Settentrione.
Un’intensa fase perturbata
Questa seconda perturbazione potrebbe interessare l’Italia tra Lunedì 10 e Martedì 11 Febbraio, secondo le analisi dei principali modelli meteorologici. Entrambe le fonti (modello americano ed europeo) indicano un’evoluzione tipicamente invernale, con particolare riferimento alle regioni settentrionali.
Entrando nel dettaglio, il Nord Italia potrebbe trovarsi in una zona di convergenza tra correnti fredde in arrivo da Est e le perturbazioni provenienti da Ovest. Un deterioramento delle condizioni del tempo potrebbe manifestarsi già nelle prime ore di Lunedì 10 Febbraio, con la formazione di un’area di Bassa Pressione tra la Costa Azzurra e il Mar Ligure. Cos accadrebbe?
Si tratterebbe di un sistema depressionario quasi-statico, capace di garantire precipitazioni diffuse e persistenti per almeno 48 ore consecutive, abbondanti visto che di umidità ce n’è ancora. Nel frattempo, il continuo afflusso di aria fredda dall’Est manterrà le temperature rigide, consentendo alla neve di scendere progressivamente fino a raggiungere le pianure. Insomma, un vero e proprio colpo di scena nevoso.
Neve fino a quote pianeggianti, ecco dove
Le probabilità di nevicate a quote molto basse, se non addirittura in pianura, aumentano considerevolmente e potrebbero interessare inizialmente Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta. In seguito, il fenomeno nevoso potrebbe estendersi alla Liguria centrale, all’Emilia-Romagna, al Veneto e al Trentino-Alto Adige. Il momento più critico potrebbe verificarsi nella giornata di Martedì 11 Febbraio, quando la perturbazione raggiungerà il suo massimo potenziale nevoso, il più intenso dell’Inverno
Ovviamente, siamo in una situazione limite e sarà indispensabile monitorare costantemente gli aggiornamenti per ottenere una conferma più precisa sull’evoluzione atmosferica. Anche minime variazioni delle temperature potrebbero stravolgere la distribuzione delle nevicate e la loro intensità. In fondo, da sempre ce la giochiamo sul grado e un piccolo camniamento dl pattern meteo può far cambiare le carte in tavola. (METEOGIORNALE.IT)
