
(METEOGIORNALE.IT) Tra decine di previsioni e tendenze meteo diverse, emanate da svariati siti web e testate giornalistiche, c’è sicuramente tantissima confusione, che certamente non aiuta il lettore a capire cosa effettivamente potrebbe succedere nei prossimi giorni. Anche i modelli matematici, da cui estrapoliamo le previsioni meteo, non mostrano grande chiarezza per quanto riguarda la prima decade di febbraio.
Il ponte di Wejkoff, che grana!
Tutta questa confusione è generata dalla presenza del ponte di Wejkoff, ovvero un ponte anticiclonico che collega l’alta pressione delle Azzorre all’alta pressione russo-siberiana, una figura barica molto rara e complicata da prevedere. Da questo ponte dipendono spesso imponenti ondate di freddo e nevicate su mezza Europa, soprattutto nei settori orientali del vecchio continente. Ragion per cui, da questa configurazione barica, possono derivare anche le irruzioni fredde alle latitudini temperate. Insomma, in presenza di situazioni rare come questa, è chiaro che l’affidabilità previsionale scenda in maniera repentina.
Proviamo a fare chiarezza
Ma proviamo a fare un po’ di chiarezza, cercando di delineare quantomeno una tendenza moderatamente affidabile per la prima decade di febbraio. L’alta pressione farà senz’altro la voce grossa su buona parte dell’Italia e dell’Europa centro-occidentale almeno fino al 6 febbraio, escludendo l’attuale ondata di maltempo che a breve interesserà il Sud. In questo caso, parliamo di un ciclone proveniente dal Nordafrica, che si disperderà totalmente entro lunedì 3 febbraio.
A seguire, avremo tempo più stabile per qualche giorno in ogni angolo d’Italia, ma con un clima via via più freddo, poiché cominceranno a giungere dei refoli freddi dai Balcani, legati alle masse gelide che, nel frattempo, invaderanno tutta l’Europa orientale.
Il gelo riuscirà a raggiungere l’Italia?
Ma questo gelo riuscirà a raggiungere l’Italia? Molto probabilmente no, poiché l’alta pressione delle Azzorre risulterà molto invadente e impedirà l’arrivo del gelo russo fino al Mediterraneo centrale. Tuttavia, una parte di quest’aria fredda potrebbe farsi largo sull’Europa centrale e poi fiondarsi sul Nord Italia tra il 7 e l’8 febbraio, garantendo un cospicuo peggioramento delle condizioni meteo, anche con nevicate a bassa quota in Val Padana.
Insomma, al momento, il periodo più propizio per l’arrivo del maltempo e di potenziali nevicate a bassa quota sembra essere quello tra il 7 e l’8 febbraio. Pertanto, torneremo sull’argomento nei prossimi aggiornamenti meteo, per fornire ulteriori chiarimenti e conferme sulla possibile evoluzione atmosferica. Restate aggiornati! (METEOGIORNALE.IT)
