
(METEOGIORNALE.IT) Le Isole Maggiori, il Sud Italia e diverse aree del medio-basso Adriatico stanno affrontando un’ondata di maltempo eccezionale. Le condizioni meteo-climatiche sono nuovamente mutate in modo significativo, portando alla formazione di un ciclone afro-mediterraneo i cui effetti sono ben visibili.
Nel frattempo, le regioni settentrionali sono influenzate dall’espansione di un’Alta Pressione, che nei prossimi giorni si estenderà fino alla Scandinavia, spingendo aria gelida sull’Europa orientale. Ma questa massa d’aria fredda raggiungerà anche l’Italia? Per il momento, la risposta è no, anche se le previsioni indicano cambiamenti importanti a breve termine.
Le cause del maltempo: un fenomeno che si ripete
Cerchiamo di capire perché, nel giro di poche settimane, ci troviamo nuovamente a parlare di maltempo estremo. La situazione attuale ricorda molto quella di inizio mese, quando si sviluppò un vero e proprio ciclone mediterraneo.
Alcuni meteorologi preferiscono evitare di etichettare l’area di Bassa Pressione, mentre altri la identificano chiaramente come un ciclone. Al di là della terminologia, ciò che conta è comprendere il motivo per cui ci troviamo di fronte a un’altra perturbazione violenta, con nubifragi torrenziali, venti intensi e mareggiate.
La domanda è inevitabile: come mai fenomeni così intensi si verificano in pieno inverno, una stagione che solitamente è caratterizzata da freddo secco e non da piogge abbondanti?
Temperature anomale: il motore del ciclone
La risposta è piuttosto chiara: il calore in eccesso. Le temperature sono troppo alte per essere in pieno inverno, non solo in Italia, ma anche in Nord Africa, nella Penisola Iberica e in altre zone del Mediterraneo.
Questa anomalia termica fornisce una quantità di energia tale da trasformare un normale affondo depressionario nord-atlantico in una struttura ciclonica molto profonda. Il contrasto tra l’aria calda presente in superficie e l’aria più fredda in quota innesca sistemi perturbati molto attivi, con precipitazioni abbondanti e venti forti.
Siamo di nuovo a parlare dello stesso problema: il riscaldamento globale sta modificando gli equilibri atmosferici, rendendo sempre più frequenti eventi meteo estremi, anche in periodi dell’anno in cui non erano comuni.
Febbraio instabile: cosa aspettarsi nei prossimi giorni?
Se l’aria gelida proveniente da est non sembra essere in grado di raggiungere l’Italia nell’immediato, il mese di Febbraio potrebbe rivelarsi molto complesso dal punto di vista meteorologico.
L’apertura della porta atlantica favorirà l’arrivo di perturbazioni oceaniche, che interagiranno con masse d’aria più fredda provenienti dall’Europa orientale. Il risultato? Probabilmente un periodo caratterizzato da instabilità diffusa, con alternanza di fasi piovose, episodi nevosi sulle zone montuose e, forse, qualche irruzione di aria fredda più significativa che potrebbe portare qualche nevicata a bassa quota.
Ma non si possono escludere colpi di scena eclatanti nell’evoluzione del meteo in questo inverno anomalo. (METEOGIORNALE.IT)
