
(METEOGIORNALE.IT) Freddo o addirittura gelo, questo lo vedremo. I modelli matematici traballano, nel senso che in questo momento è davvero difficile dirvi con certezza quale sarà il trend meteo climatico di fine mese. Prima, al contrario, gli evolutivi appaiono lineari: prima il Ciclone mediterraneo, dopodiché il ritorno delle perturbazioni atlantiche.
Sul Ciclone mediterraneo ci siamo già pronunciati ma è bene darvi qualche dettaglio in più così che la lettura dei vari bollettini delle autorità competenti non vengano presi sotto gamba. Le mappe a più alta risoluzione confermano piogge torrenziali sulle seguenti regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria ionica.
Per quel che concerne le due Isole Maggiori confermato un maggiore coinvolgimenti dei settori orientali e meridionali, per quel che concerne il Sud Italia i versanti ionici. La stima degli accumuli pluviometrici non va sottovalutata: si parla di 200-300 mm in pochi giorni. Localmente, a seconda dell’orografia e della conseguente esposizione di determinate aree, potrebbe piovere anche di più.
La quota neve si alzerà, diciamo che dovrebbe nevicare oltre i 1200-1300 metri. Saranno anche in quel caso nevicate decisamente abbondanti, quindi da non sottovalutare.
Dopodiché, quando saremo ormai nella seconda metà della prossima settimana, si dovrebbero rivedere le perturbazioni atlantiche. Perturbazioni che a quel punto tornerebbero a coinvolgere anche il Nord e i settori tirrenici, riportando piogge ma anche nevicate sui principali massicci montuosi.
Seconda metà della prossima settimana che ci condurrà, rapidamente, verso fine Gennaio e quindi verso quelli che tradizionalmente dovrebbero essere i giorni più freddi dell’anno, ovvero i giorni della merla. Lo saranno realmente? I centri di calcolo internazionali ci dicono che il trend meteo climatico potrebbe subire forti scossoni.
Il riassetto barico, frutto delle dinamiche a carico del Vortice Polare, potrebbe portare alla creazione di strutture anticicloniche ad alte latitudini e quindi al conseguente scivolamento di masse d’aria fredda verso sud. Freddo o gelo, questo poi si vedrà, così come vedremo se vi sarà o meno un coinvolgimento del nostro Paese.
Ma prima di tutto dovremo capire se la suddetta evoluzione potrà effettivamente realizzarsi, qualora infatti dovesse fallire tale obbiettivo potremmo assistere a un ritorno in grande stile dell’Anticiclone Africano. Ipotesi meteo, comunque, che al momento riteniamo minoritaria. (METEOGIORNALE.IT)
