Una prima decade di Gennaio molto instabile
(METEOGIORNALE.IT) Le ultime analisi modellistiche confermano una fase assai movimentata sotto il profilo meteo per la prima decade di Gennaio, caratterizzata dal passaggio di diversi fronti perturbati verso l’Italia. Le perturbazioni atlantiche, molto attive, manterranno viva una dinamica di cieli spesso nuvolosi, precipitazioni frequenti e ventilazione sostenuta su molte regioni.
Nessuna ondata di freddo in vista
Al contempo, si riducono ulteriormente le probabilità di assistere a ondate di freddo sul Mediterraneo, con scenari che vedono prevalere condizioni climatiche relativamente miti su gran parte del territorio italiano.
Clima a tratti mite per il periodo, specie al Centro-Sud
L’assenza di un blocco anticiclonico solido a ovest dell’Europa risulta cruciale in questo contesto. Tale configurazione, fondamentale per innescare discese di aria gelida verso il Mediterraneo, appare al momento impossibile da realizzarsi. Le depressioni atlantiche continueranno infatti a dominare, veicolando il freddo più intenso a nord delle Alpi e sospingendo verso l’Italia correnti più miti e spesso umide.
In questo scenario, avremo spesso e volentieri correnti meridionali — come Libeccio e Scirocco — che contribuiranno a mantenere temperature sopra la media, soprattutto al Centro-Sud. In particolare, verso il 6-7 gennaio, alcune località meridionali e delle isole maggiori potrebbero raggiungere punte vicine ai 18-20°C, con un clima decisamente poco invernale per il periodo.
Più freddo al Nord
Il Nord, invece, potrebbe essere raggiunto più facilmente dall’aria fredda in circolo sull’Europa centro-settentrionale, garantendo un clima più tipicamente invernale, ma comunque senza episodi di freddo eclatanti in vista almeno fino al termine di questa prima decade. Si prevedono infatti valori nella norma per il mese di Gennaio, al massimo leggermente inferiori in alcuni momenti, con possibili nevicate limitate alle aree montane o collinari ma non in pianura.
Guardando oltre, l’evoluzione resta incerta, come è normale quando si analizzano periodi più lontani. Non è escluso che la seconda decade di gennaio possa portare un cambio di scenario, con un calo delle temperature e la possibilità di episodi nevosi più significativi anche a quote medio-basse. Tuttavia, al momento, le probabilità di un freddo intenso restano limitate. Il maltempo non mancherà, ma per il vero inverno, con neve a bassa quota o in pianura, ci sarà ancora da attendere. (METEOGIORNALE.IT)

