Epifania mite
(METEOGIORNALE.IT) Se sarà un’Epifana contraddistinta da un’Italia spaccata in due, con aria molto mite al Sud e aria umida e più fresca al Centro-Nord, gli scenari che si delineano all’orizzonte sono più che invernali e lasciano presagire un grossa nevicata in arrivo a metà Gennaio con accumuli importanti su diverse zone d’Italia.
Insomma, l’inverno sembra avere le carte in regola per regalare una parentesi degna di nota con freddo, neve e anche gelo su diverse zone d’Italia. Il tutto comincerà dal 10 Gennaio quando l’arrivo di una massa d’aria fredda proveniente dal Nord Europa favorirà un crollo delle temperature e precipitazioni diffuse.
Contrasti termici
E sarà proprio il contrasto tra l’aria gelida in discesa e le correnti più miti provenienti dal Mediterraneo a generare sistemi perturbati, favorendo nevicate diffuse. Al momento, alla luce degli ultimi aggiornamenti, le regioni maggiormente interessate saranno il Piemonte, Lombardia e Veneto, oltre alle aree appenniniche del Centro Italia.
Nelle regioni alpine, la neve è attesa a quote molto basse, con possibili episodi di neve al piano. Situazioni simili potrebbero verificarsi anche in alcune aree della Pianura Padana, specialmente nelle giornate tra l’11 e il 13 gennaio.
Al Centro, le precipitazioni nevose si concentreranno prevalentemente sopra i 500-700 metri, mentre al Sud potrebbero verificarsi rovesci di neve quote più alte, soprattutto lungo la dorsale appenninica (in un primo momento). Poi la quota neve scenderà anche al Sud.
L’inizio della fase fredda
Ma sarebbe solo l’inizio di una lunga fase fredda. Secondo i modelli meteorologici a lungo termine (la maggior parte), la seconda metà di gennaio potrebbe continuare a essere caratterizzata da un clima freddo e instabile, con ulteriori episodi nevosi possibili.
L’aria artica potrebbe isolarsi proprio sull’Italia dando vita ad un vortice instabile stazionari per diversi giorni con occasioni di nuove nevicate da Nord a Sud.
Ricordiamo infine che sono proiezioni a lungo termiche e che necessitano, obbligatoriamente, di ulteriori conferme soprattutto sulle zone dove cadrà la neve. Anche un minimo spostamente potrebbe includere ulteriore zone e regioni o escluderle.
La meteorologia è fatta anche di dettagli, fondamentali soprattutto quando in gioco ci sono variabili fredde e nevose, come quelle che si instaureranno nelle prossime settimane.
