Laย LOMBARDIA ha vissuto una mattinata davvero anomala il 28 gennaio, con temporali degni di luglio e temperature incredibilmente elevate, quasi a sfiorare i 20 ยฐC nel settore orientale della regione, mentre nelle Alpi, dopo i temporali simil estivi, ha ripreso a nevicare.
Il gran tepore รจ accaduto in diverse aree della PIANURA PADANA, quindi anche tra Emilia, Veneto e Friuli, oltre che sud est Lombardia, dove i valori termici hanno toccato punte decisamente insolite per un periodo che, nel passato, coincideva con i famosi giorni della Merla. Si tratta di un momento dellโanno che la tradizione popolare italiana definisce come il piรน freddo in assoluto. Tuttavia, la realtร attuale del meteo sembra raccontarci unโaltra storia.
Questi cosiddetti giorni della Merla, che secondo il detto popolare corrisponderebbero al 29, 30 e 31 gennaio, erano una volta sinonimo di rigide temperature e neve diffusa in gran parte dellโITALIA settentrionale. Oggi, invece, ci troviamo di fronte a precipitazioni temporalesche invernali e picchi termici piรน consoni della primavera che allโultimo scorcio di gennaio. ร evidente che qualcosa stia cambiando radicalmente: il meteo di questi giorni รจ influenzato da masse dโaria molto miti che, scontrandosi con afflussi piรน freschi, generano fenomeni dal sapore quasi estivo.
Nonostante ciรฒ, รจ importante ribadire che siamo ancora nel cuore della stagione invernale. Gennaio sta per concludersi, ma febbraio รจ alle porte, e non possiamo certo parlare di primavera o estate. Il clima, o meglio, le condizioni meteo, restano pur sempre invernali, sebbene caratterizzate da marcate anomalie termiche. Il nostro interesse si focalizza sullโinverno in corso, ma con un occhio attento a ciรฒ che sta accadendo nel comparto atmosferico, soprattutto se consideriamo la situazione del VORTICE POLARE.
Il VORTICE POLARE รจ una struttura ciclonica di bassa pressione che si forma alle alte latitudini e che, quando rimane ben saldo, tende a sigillare lโaria fredda nelle regioni artiche. Se questo โserbatoioโ di aria gelida resta compatto, lโEUROPA e, di conseguenza, lโITALIA, godono di una sorta di protezione dai flussi estremamente freddi. Tuttavia, questโanno i modelli matematici di previsione indicano una possibile crisi del VORTICE POLARE, con un ulteriore rischio di SPLIT DEL VORTICE POLARE. Quando si verifica tale fenomeno, il vortice si divide in due o piรน centri di bassa pressione, favorendo discese dโaria fredda verso latitudini piรน basse e producendo oscillazioni meteo notevoli.
Parallelamente, un altro evento che desta notevole interesse รจ il STRATWARMING, ovvero il forte riscaldamento della stratosfera terrestre. LโSTRATWARMING puรฒ avvenire a decine di chilometri di altezza e innescare dinamiche che, con un certo ritardo temporale, si ripercuotono anche nella troposfera, quindi sul meteo al suolo. In queste circostanze, lโaria fredda che solitamente staziona intorno al Polo Nord puรฒ essere spinta verso sud, provocando ondate di freddo intenso. A seconda di come si svolge il STRATWARMING, potremmo assistere a un impulso di GELO SIBERIANO diretto verso regioni come lโEUROPA centrale e meridionale, compresa la nostra ITALIA.


Perchรฉ il VORTICE POLARE entra in crisi? Le cause sono molteplici e includono lโalterazione delle correnti a getto, che possono indebolirsi o assumere traiettorie ondulate, e lโaumento delle temperature alle latitudini artiche, fenomeno collegato anche ai cambiamenti climatici su scala globale. Lโinstabilitร di questa grande struttura atmosferica, unita alla possibilitร di un STRATWARMING vigoroso, comporta la probabilitร di repentini cambi di scenario meteo, con potenziali ondate di freddo improvvise e precipitazioni nevose in zone dove invece ci si aspettava un prosieguo anomalo di temperature elevate.
Il quadro generale, dunque, รจ quello di un meteo che sembra impazzito. Da un lato assistiamo a temporali quasi estivi e valori termici che superano i 15 ยฐC (avvicinandosi persino a 20 ยฐC in alcune zone della LOMBARDIA), dallโaltro sentiamo parlare di GELO SIBERIANO e di probabile SPLIT DEL VORTICE POLARE. Questa schizofrenia atmosferica รจ frutto di un clima in profonda trasformazione, dove lo scontro tra masse dโaria di origine diversa diventa sempre piรน vigoroso, generando fenomeni estremi.
Siamo sempre in inverno. Per quanto la sensazione attuale ci induca a credere di essere entrati in unโanticipata primavera, gennaio resta comunque gennaio, e i prossimi scenari meteo di febbraio potrebbero riservare sorprese dal sapore pienamente invernale. Sarร fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti e monitorare da vicino i modelli matematici che ci segnalano il possibile collasso del VORTICE POLARE e la concreta eventualitร di uno STRATWARMING. Potrebbe volgere tutto in breve tempo verso situazioni piรน fredde e instabili, con nevicate e un calo termico repentino, in netto contrasto con i picchi di caldo anomalo vissuti in questi giorni.
In conclusione, anche se i giorni della Merla appaiono ben diversi rispetto al freddo epocale che un tempo li caratterizzava, la stagione invernale non ha ancora gettato la spugna. Le prossime settimane meteo potrebbero rammentarci che siamo sempre a cavallo tra gennaio e febbraio, un periodo dellโanno che, nella lunga tradizione popolare, era considerato sinonimo di gelo. E se il VORTICE POLARE dovesse davvero subire un marcato SPLIT DEL VORTICE POLARE, potremmo assistere a un ritorno di condizioni piรน consone allโinverno. La storia di questo inverno รจ quindi ancora tutta da scrivere e, con il meteo imprevedibile degli ultimi tempi, non resta che osservare con attenzione e prepararsi a ulteriori colpi di scena.