Tutto fermo
(METEOGIORNALE.IT) L’Alta Pressione delle Azzorre sta portando una fase meteo tranquilla su tutta l’Italia seppur con incognite negative. Quali? L’aumento degli inquinanti (specie al Nord) e nebbie fitte anche durante tutto l’arco della giornata. Ma grandi cambiamenti sono all’orizzonte, anzi si intravedere un clamoroso conquasso modellistico. Di cosa parliamo?
Dopo la pausa anticiclonica che caratterizzerà la notte di Capodanno, con cieli sereni e temperature rigide durante la notte, i modelli meteorologici mostrano segnali di un cambio significativo delle condizioni atmosferiche in Europa nei prossimi giorni tant’è che molti calcolatori matematici sono in tilt.
Sconquasso modellistico
Si prevede infatti uno sconquasso modellistico che coinvolgerà il vecchio Continente, portando con sé una massa di aria gelida di origine siberiana. La sua incursione, che avrà luogo subito dopo l’anticiclone di Capodanno, potrebbe determinare un drastico abbassamento delle temperature e fenomeni di maltempo in molte aree europee, con conseguenze anche per l’Italia.
Questa massa d’aria, caratterizzata da temperature estremamente basse, (fino a -15°C a 1500 metri di quota) avrà un impatto considerevole sulle condizioni meteo, portando un raffreddamento molto rapido, con fenomeni di neve anche a bassa quota nelle regioni più interne e settentrionali dell’Europa (in primis Germania e Francia).
Gelo sull’Italia?
Uno degli interrogativi principali riguarda la possibilità che questa massa gelida riesca a raggiungere l’Italia. Sebbene l’ondata di freddo interesserà principalmente l’Europa centro-occidentale, la sua influenza si farà sentire anche nel nostro Paese, soprattutto nelle regioni settentrionali e in quelle montuose.
L’Italia, infatti, potrebbe essere raggiunta dalla parte più fredda di questa massa d’aria gelida, con un abbassamento delle temperature che coinvolgerà soprattutto il Centro-Nord, ma in un secondo momento, ovvero tra il 10 e il 15 Gennaio 2025.
Le prime avvisaglie di questo arrivo di freddo potrebbero manifestarsi già tra il 7 e l’8, quando le temperature inizieranno a calare sensibilmente. Nelle regioni del Nord, le minime notturne potrebbero scendere sotto i 0°C, mentre nelle zone montuose e nelle valli più fredde, le gelate potrebbero diventare più estese.
Neve su molte nazioni
Oltre al freddo intenso, l’arrivo dell’aria siberiana porterà con sé anche fenomeni di maltempo, con nevicate che potrebbero raggiungere anche zone a bassa quota. L’Europa centrale, dai Paesi Bassi alla Germania, si prepara a un netto abbassamento delle temperature, con rischio di neve nelle città, e in alcune aree, come la Francia settentrionale, anche nel Regno Unito. In Italia, le nevicate saranno più probabili in montagna, ma non si escludono nevicate anche a bassa quota nelle zone più fredde del Centro-Nord.
In generale, l’Europa occidentale, inclusi Paesi come la Francia, il Belgio e la Germania, si troverà a fare i conti con un’intensa ondata di freddo che determinerà il ritorno dell’inverno più rigido, con temperature ben al di sotto delle medie stagionali e possibili disagi legati alla neve e al ghiaccio sulle strade.
L’aria gelida successivamente, grazie all’elevazione dell’Anticiclone delle Azzorre potrebbe scendere addirittura verso le regioni del sud. Ma di questo ne parleremo alla luce dei prossimi aggiornamenti meteo. (METEOGIORNALE.IT)
